Women We Love | Virginia Di Giorgio e Virgola

Virginia Di Giorgio ha 29 anni, è siciliana di nascita, ma dieci anni fa s’è trasferita a Firenze dove si è laureata in Storia dell’Arte Medievale.
Disegna fin da bambina e da qualche anno ha creato Virgola, il suo famoso alter ego, che nel 2014 l’ha resa vittoriosa nella sezione Arte della prima edizione degli IgersAwards.

Virginia Virgola Di Giorgio

E’ impossibile non affezionarsi a Virgola e ai suoi teneri e delicati ritratti, ma l’affetto diventa amore vero quando si conosce meglio Virginia (a noi è bastato un rapido scambio di mail), che è spiritosa, conviviale, entusiasta e travolgente.
Una WWL vera, di quelle che sono nel nostro cuore e per le quali tifiamo, auspicando immensi successi.

Ciao Virginia, benvenuta tra le non-groupies! Partiamo con una domanda difficilissima, che sicuramente non ti è mai stata fatta (sorridiamo, ndr): come si diventa una star di Instagram? Hai suggerimenti per i tanti creativi che popolano la rete e che vogliono emergere anche grazie attraverso l’uso dei social?
Ciao non-groupies!
Io credo che emergere oggi sia qualcosa di difficilissimo, è facile omologarsi nello stile o nei contenuti, per cui immagino che la cosa fondamentale sia crearsi uno stile proprio, ovvero tirar fuori la propria personalità, il proprio gusto e la propria sensibilità: un mix assolutamente individuale e unico. Credo che solo così possiamo brillare più forte degli altri. Sarà più facile trovare chi non ci comprenderà, ma chi critica è sempre pronto verso tutti, questo non ci deve mai spaventare. Un sorriso, e andiamo avanti per la nostra strada!

Hai una laurea in storia dell’arte medievale, ma poi non ti sei rinchiusa in qualche museo a fare la curatrice e sei diventata una grafica e artista, dai tratti decisamente contemporanei. Ci racconti due opere d’arte che ti piacciono tantissimo, una del passato (antico o prossimo) e una dei giorni nostri?
Non è una domanda semplice 🙂
Un rilievo che amo tantissimo è Eva, proveniente dal timpano di Saint-Lazare ad Autun, in Borgogna (1130 ca.) La amo perché senza tempo: tecnicamente, adoro il gioco di piani in cui si inserisce il corpo; concettualmente, è una donna che striscia come un serpente mentre coglie la mela del peccato, ma lo fa con grazia e consapevolezza: voglio leggervi l’espressione della donna libera, la donna che sceglie, la donna che pecca a testa alta, manifesto di dignità.
Su un’opera contemporanea, non posso non citare The Devourer di Marco Mazzoni. Al di là dei colori usati che mi fanno impazzire (lo ammetto, ho anche la cover per il telefono!), Marco ha inserito lo stramonio, un fiore che dà effetti allucinogeni. Pare che, tra i vari effetti, accechi, come l’amore, come il desiderio, e infatti lo morde e lo afferra con le mani in modo passionale.

Eva - Cattedrale di Saint-Lazare
Eva – Cattedrale di Saint-Lazare, Autun
The Devourer di Marco Mazzoni
The Devourer di Marco Mazzoni

Una cosa che ho subito notato è che Virgola non ha la bocca. E’ timida e preferisce osservare piuttosto che parlare? Kipling diceva che le parole sono la più potente droga usata dall’uomo: tu che ami esprimerti con un tratto artistico, che rapporto hai con le parole?
In effetti, Virgola non ha la bocca all’inizio per caso, volevo stilizzarla il più possibile. Poi per scelta, affinché il livello di empatia lo decidesse il fruitore, non io. È stata letta serena, felice, malinconica, depressa. Adoro l’idea che Virgola possa essere specchio o riflesso di un’emozione che ognuno vuole vedervi.
Io con le parole, invece, ho un rapporto buffo. Mi inibisco e balbetto quando ho davanti qualcuno che stimo particolarmente, in realtà chiacchiero moltissimo e amo il mio dialetto siciliano. A dire il vero, amo tutti i dialetti!

Virgola

Noi non-groupie abbiamo un manifesto, frutto delle nostre esperienze di vita e al quale ci ispiriamo per i nostri progetti futuri. Qual è il principio ispiratore che ti accompagna ogni giorno?
Intanto voglio dire che ammiro il vostro manifesto! Non ho un pensiero così strutturato, io 🙂
Sul lavoro, cerco di dare sempre il massimo, e di sbrigarmi, sia per rispetto, sia perché voglio finire presto per godermi il tempo libero. Io sono una fan del tempo libero!! Odio chi non rispetta il mio lavoro, o più in generale odio chi non rispetta né il lavoro degli altri, né gli altri come persone. Amo chi ha sempre un sorriso, e io cerco di offrirlo anche quando dentro sto malissimo. Il sorriso fa generare sempre un sorriso, anche in chi ti affronta con le peggiori intenzioni.

Virginia Virgola Di Giorgio

Hai lavorato con moltissimi grandi brand e recentemente hai partecipato alla Vogue Fashion Night Out di Firenze e Milano, collaborando con Malìparmi. Ti piace il mondo della moda? Vuoi svelarci qualche progetto futuro?
La moda mi diverte, ma sui giornali e sulle altre donne. Apprezzo lo stile, i tagli, amo toccare i tessuti. Su di me tante cose non vanno benissimo, non sono la più magra né la più alta del reame. Forse ciò che mi fa allontanare da quel mondo sono le persone che lo vorrebbero popolare, spesso (per fortuna non sempre!) gente priva di competenze. Io non amo l’approssimazione.
C’è un progetto nemmeno troppo futuro che mi eccita, ovviamente non posso ancora rivelare nulla, ma presto scoprirete una stupenda collaborazione con una produzione internazionale!

In bocca al lupo a Virginia Virgola per questo nuovo progetto, che siamo curiosissime di scoprire!
Continueremo a seguirla sul suo profilo Instagram e a lasciarle tantissimi cuori.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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