Women We Love | Un tè con Sara Gilli Herdman

Tra le nostre women we love ci sono professioniste già conosciute dal grande pubblico e ci sono anche giovani donne che stanno iniziando ora una nuova carriera, proponendo al mondo la loro idea di business fatto con il cuore.

Due anni fa ho conosciuto Sara Gilli Herdman, ci siamo incontrate a Taste of Milano e siamo diventate amiche.
Cosa mi ha colpito immediatamente di Sara? La forza e la determinazione che investe nel perseguire i suoi obiettivi professionali.
Dopo dieci anni in Inghilterra, dove non solo ha lavorato come event project manager ma ha anche incontrato il marito e ha dato alla luce due (adorabili) figli, Sara è tornata in Italia per riappropriarsi di una dimensione più familiare e ritagliare uno spazio anche per le sue passioni più vere.
Tra queste, l’arte del tè e la sua preziosa collezione di English Bone China.

Ecco che dalla passione nasce un’idea imprenditoriale: God save the tea è un nuovissimo format, che si propone di farvi scoprire l’arte e le gioie di una tazza di tè, a casa vostra o dove volete.
Un tea party all inclusive, che potete adattare alle vostre esigenze. Sara infatti lo ha pensato per festeggiare un’occasione speciale, un compleanno importante, il lancio di un prodotto, l’addio al nubilato di un’amica, il baby shower di vostra sorella, il brainstorming di un’azienda.

Sara Gilli Herdman - God save the tea

Noi non-groupies siamo rimaste folgorate da GSTT, perchè amiamo il tè e non sappiamo certo resistere alla bellezza delle porcellane antiche.
Per questa favolosa idea (e anche per molto altro, che scoprirete leggendo) Sara Gilli Herdman entra di diritto tra le nostre WWL.
Siamo certe che a fine lettura, non vedrete l’ora di bere un tè con lei.

Ciao Sara, benvenuta tra le non-groupies!
Iniziamo con una domanda un po’ provocatoria: sono in tanti a fuggire dall’Italia verso l’Inghilterra, per dare spazio a una carriera che qui non decolla ma che all’estero può avere un futuro. Tu invece, dopo tanti anni, hai deciso di tornare, portando con te un marito inglese e due figli nati a Londra. Cosa ti ha spinta a rimetterti in gioco qui, in questo periodo storico così complesso?
La mia è stata una scelta molto difficile, ma allo stesso tempo ben ponderata. Quando a Rob – mio marito – hanno offerto un lavoro che non poteva rifiutare in Svizzera, ho voluto stargli accanto e dargli l’opportunità che si meritava. L’Inghilterra è un Paese dieci anni avanti rispetto all’Italia (Londra soprattutto), ma allo stesso tempo non ti dà la possibilità di vivere una qualità di vita come quella che possiamo avere qui in Italia… quindi abbiamo fatto armi e bagagli e siamo partiti per la nostra lunga vacanza. Non vedo l’Italia come la mia ultima tappa, ma come un’esperienza intermedia, prima di partire per un’altra meta.

Hai due bimbi ancora piccoli, sei diventata mamma piuttosto giovane. L’impressione che dai è quella di avere molta fretta di vivere, di sentire, di buttarti a capofitto in nuove avventure. La tua fame di vita da cosa deriva? Hai un consiglio per tutte le giovani donne che hanno paura di lasciarsi andare alle dinamiche che la vita ci propone lungo il suo cammino?
Sono sempre stata una persona molto attiva e dinamica, non mi è mai piaciuto stare ferma ad aspettare che le cose accadessero: le ho sempre cercate e fortemente volute. Sono mamma e ho due figli meravigliosi, ma ciò non significa non essere più me stessa. A loro vorrei far passare il messaggio che se lavori sodo e ti impegni, i tuoi sogni possono diventare progetti realizzabili.
Non credo di essere nella posizione di dare consigli, però posso condividere la mia esperienza. Guardo alla vita come un sacco pieno di opportunità, nel bene e nel male. Non è facile lasciarsi andare, rischiare… ma che soddisfazione quando si raggiungono i propri obiettivi! Godete, donne. Godete di ogni attimo.

Sei una donna contemporanea, che lavora, fa la mamma, ha mille interessi, tra cui anche uno sport estremo come l’arrampicata in montagna. Da dove nasce la passione per le porcellane antiche e per un rito nobile come quello del tè? Dai, raccontaci qualcosa in più di God save the tea.
(sorrido) La montagna in realtà è arrivata dopo la mia passione per le tazze e il rito del tè. Quando sono arrivata in Italia avevo bisogno di entrare in sinergia con il nuovo luogo che mi ospitava e le persone qui intorno. L’arrampicata e l’alpinismo mi hanno dato questa opportunità: l’energia che ti trasmette la natura è indescrivibile.
God Save The Tea invece era nel cassetto da quando sono tornata qui. In realtà tutto è iniziato a casa di Aunty Nan, la zia novantenne di Rob. Non importa quando vai a trovarla, la tavola per un tè del pomeriggio è sempre imbandita! Un giorno mi ha regalato due tazze da tè, poi mia suocera, per accaparrarmi un pezzo davvero meraviglioso, ha preso un lotto da sette scatoloni e a breve mi sono trovata con oltre 500 tazzine, teiere, piattini… cosa ho fatto? Ho iniziato a fare Afternoon Tea Party e mercatini, a passare ore in cucina a provare ricette e ora sono qui a raccontarlo a voi!

Sara Gilli Herdman

Sul nostro blog abbiamo un manifesto, che abbiamo elaborato dopo un bel po’ di vita vissuta. Ti rispecchi nella nostra filosofia? C’è un punto che vorresti aggiungere e che è uno dei tuoi principi fondamentali?
Certo che mi rispecchio! Altrimenti non mi sentirei così onorata di poter rispondere alle vostre domande!
Siamo appassionate di vita. Questo è la base della mia esistenza.
Forse ne aggiungerei uno: non abbiamo paura di sbagliare.

Sara Gilli Herdman - God save the tea

Ora è il momento della domanda sciocchina, quella a cui devi rispondere senza pensare troppo. Con quale personaggio famoso vorresti prendere un tè?
Chef Rubio.
Mi piacerebbe vederlo con una tazzina di fine porcellana, mentre sorseggia un cocktail a base di tè e mangia una delle mie prelibatezze!

Ti prego Sara, invita Chef Rubio per un tè e mandaci le foto dell’evento!
Per ora restiamo sintonizzate sulla nuova avventura di God save the tea e ci auguriamo che faccia il giro d’Italia, regalando tantissimo successo alla nostra nuova WWL.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

2 thoughts on “Women We Love | Un tè con Sara Gilli Herdman

  1. Il rito del tè è un momento magico davvero irrinunciabile per chi, come noi, impazziamo di gioia nel sorseggiare una tazza di tè.
    Mille profumi, aromi accompagnati da porcellane di gran pregio…un paradiso.
    Rinunciarci è impossibile!
    Sara, con il suo progetto, rientra nelle WWL.
    Un abbraccio tesoro e complimenti per l’articolo. O qui, o su Instagram o Twitter ci teniamo in contatto. 🙂

    1. La cerimonia del tè è un rito antico, che rappacifica con il mondo.
      Sara con GSTT ha trovato il modo di renderlo contemporaneo e trasformarlo in un momento di condivisione e divertimento.
      Prima o poi, io tu e tutte le amiche che lo vorranno, ci ritroveremo davanti a una tazza di tè fumante, con pasticcini e chiacchiere a farci compagnia!

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