Women We Love | Sarah Jane Ranieri, la voce dell’ironia

Alle non-groupie piace moltissimo ascoltare la radio ed è per noi un vero onore ospitare tra le nostre Women We Love la voce più ironica di Radio Deejay, Sarah Jane Ranieri.

Sarah Jane è nata a Londra, è mezza romana e per alcuni anni ha vissuto in Sardegna, da dove poi ha spiccato il volo verso Milano e l’emittente radiofonica più cool d’Italia.
Tanto bella e brillante quanto simpatica e umile, Sarah Jane ha una bellissima storia da raccontarci: quella di chi crede nei sogni e lotta per realizzarli.

Sarah Jane Ranieri

La tua storia come dj speaker nasce da una telefonata alla trasmissione radiofonica di Fabio Volo, da ascoltatrice. Lui ti consigliò di provarci e così hai iniziato la gavetta in qualche radio minore, poi è arrivato il concorso “Un giorno da Deejay”, che ti ha riportata dove tutto era iniziato: Radio Deejay. 
Hai realizzato un sogno e sei l’esempio concreto che con l’impegno e la determinazione, tutto può succedere. Cosa consiglieresti ai giovani che oggi desiderano una carriera come la tua, in questa Italia che oggi vive tante difficoltà e lascia poco spazio ai sogni?
La crisi si respira da sempre, cito storicamente a caso il dopoguerra e comunque se la si racconta vuol dire che si è stati in grado di fronteggiarla.
Credo che un momento di crisi che può essere economico, politico o semplicemente interiore rappresenti sempre un’opportunità.
Quando decisi di intraprendere il percorso radiofonico avevo 30 anni, un ottimo lavoro in Vaticano (ero assistente di direzione del Direttore Generale e Amministratore Delegato dell’ORP, Opera Romana Pellegrinaggi) ma benché fosse un posto sicuro ero infelice. Meglio sicuri e infelici o in balia delle onde e dell’inquietudine ma felici come mai prima?
Non ci ho pensato un attimo! E dopo 3 anni, quando poi è arrivata Deejay, mi sono ritrovata ancora dinnanzi al bivio: avevo un buon lavoro in un albergo di Alghero ma il mio istinto mi diceva di non mollare il sogno. Così è stato, ho lasciato per l’ennesima volta il posto sicuro per l’incerto.
Vuoi l’incoscienza, vuoi la fortuna, vuoi Saturno a favore in quel periodo, ma non posso non consigliare – sul lavoro come in amore – di seguire l’istinto.

Sappiamo che sei una grande lettrice e che ami scrivere recensioni di libri.
Se Sarah Jane fosse un libro, che titolo sarebbe? E che libro, secondo te, dovrebbe essere aggiunto ai classici che si consigliano nelle scuole?
Oh Dio che domanda difficile! Credo che sia riduttivo rientrare in un solo libro. Mi spiego, a 14 anni avrei voluto vivere l’appassionata storia tra Enea e Didone (se poi però si considera il finale forse è meglio ricordare il IV canto di Virgilio dell’Eneide a memoria ma non riprovare a farlo a casa); a 18 anni ti avrei detto che mi sentivo Guido Laremi di “Due di Due” di Andrea De Carlo; a 20 ti avrei detto di aver vissuto come mia la storia di Thomas e Teresa in “L’insostenibile leggerezza dell’essere”; oggi, a 38, se avessi una figlia la vorrei chiamare Lila, in onore della cara Elena Ferrante e della sua “Amica geniale”. Lila, donna brillante, intelligente ma col cervello difettoso, perché mai pienamente soddisfatta della vita e inconsapevole della sua grandezza. Per ora mi fermerei qui ma a ogni libro onestamente scorgo un tratto o un personaggio che mi fa sentire parte di esso…

Su Radio Deejay è ormai storico il tuo sodalizio con Frank. Ascoltandovi è evidente la tua capacità di giocare, scherzare e avere un rapporto di grande cameratismo, anche con l’altro sesso. Con le donne, invece, che rapporto hai? Sei bella, intelligente, spigliata… ti è capitato di subire l’invidia e la gelosia delle ragazze?
No, anzi. Più che invidia, da parte di ascoltatrici o amiche c’è una sorta di rassegnazione all’accettazione, ahahah!
Sono come mi vedi. Non mi piace fingere di essere altro, sono piena di difetti che però ho saputo accettare e tendo a mostrare da subito così da non fare brutte sorprese poi. Nel gentil sesso ho sempre trovato conforto e scambio, sono una grande sostenitrice dell’amicizia perché fortunatamente non sono una persona invidiosa, quindi credo molto nei rapporti che si instaurano tra donne.

Sarah Jane Ranieri

Tu sei una vera non-groupie, ne siamo certe! C’è un punto (o più di uno) che aggiungeresti al nostro manifesto
Certo, vi accuso di plagio! Questa sono io!
Scherzo ovviamente, ma quello che posso aggiungere dopo essermi tanto rispecchiata nel vostro manifesto è: mai sole (siamo più di quanto si immagini).

Facciamo un gioco: arriva un imprenditore americano, ti offre 250.000 dollari per aprire una radio e fare il direttore artistico. Lasceresti Radio Deejay?
Io Radio Deejay non la lascerò mai! È stata la radio che ha creduto in me e la mia gratitudine non mi permetterebbe mai di passare alla concorrenza.
Semmai (speriamo mai) dovesse finire questa esperienza, mi tirerei su le maniche e ricomincerei da zero facendo altro.
La vita premia gli audaci e io ormai ci ho preso gusto a cambiare le carte in tavola per avere pagine bianche da riempire di nuovo.

Potete ascoltare l’audace Sarah Jane Ranieri il sabato e la domenica, dalle 22 all’una su Radio Deejay e seguirla sul suo profilo Twitter.
Noi continueremo a seguirla, perchè è una vera non-groupie, con un cuore grande, pieno di energia positiva.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *