Women We Love | My emotional training con Nadia ed Elisa

Chi vive in rete per tante ore al giorno ha spesso una grande fortuna: scopre progetti belli e coinvolgenti e ha la possibilità di mettersi in contatto con persone che hanno missioni speciali.
E’ stato amore a prima vista per My Emotional Training, un percorso che può indirizzarci verso una nuova percezione della nostra immagine, attraverso la consapevolezza delle nostre potenzialità fisiche e un accrescimento della nostra autostima.

A portarlo avanti sono Elisa e Nadia – una bellissima coppia anche nella vita – e la loro missione è aiutare chiunque a ottenere una nuova immagine di sé, attraverso un percorso di fitness e di coaching.

My Emotional Training

Elisa è una personal trainer con lo sport nel DNA. Fin da bambina il suo sogno era fare ginnastica e oggi, dopo aver vissuto anche quella terribile malattia che è l’anoressia, ama condividere la sua visione di benessere fisico con tutti coloro che si rivolgono a lei.

Nadia è diventata life coach dopo molti anni trascorsi ad apparire diversa da quello che avrebbe voluto essere. Studi brillanti, lavoro di prestigio, un lungo fidanzamento e quella sensazione di non essere mai felice. Nel 2011 incontra Elisa e finalmente scatta la scintilla: non solo quella dell’amore, ma soprattutto quella di voler essere una persona migliore, più appagata e soddisfatta di se stessa. Nel 2014 si dimette e inizia il suo percorso per diventare life coach.

La loro è una bellissima storia, di quelle che ti convincono fino in fondo che l’amore vero tiri fuori il meglio da ciascuno di noi.
Nadia ed Elisa con la loro energia saprebbero smuovere e travolgere anche la più pigra di noi, per questo oggi vogliamo farvele conoscere meglio.
Settembre è il mese dei nuovi inizi e con My Emotional Training potrebbe diventare per tutte noi un periodo di grandi cambiamenti.

Ciao Elisa e ciao Nadia, benvenute tra le non-groupie!
Siamo felicissime, perchè leggendo ciò che scrivete sul vostro blog non possiamo che condividere in toto la vostra filosofia. Sappiamo che oggi vivete con consapevolezza, seguendo le vostre passioni, ma che non è sempre stato così. Vi ricordate l’esatto istante in cui avete pensato “è ora di cambiare e cercare di essere davvero felice”? Quanto vi è costato quel cambiamento? Scardinare gli schemi e liberare il nostro vero io, purtroppo a volte ci porta a dover fare delle rinunce, no?

Abbiamo capito che era ora di cambiare ed essere davvero felici dal momento in cui abbiamo preso consapevolezza di quanto il Tempo fosse la risorsa più preziosa per entrambe.
Il desiderio di abbracciare uno stile di vita più su misura per noi ci ha portato a rinunciare alla sicurezza di un contratto a tempo indeterminato, a ore interminabili di lavoro con il solo scopo di arricchire gli azionisti e ad una routine quotidiana che disciplinava le nostre giornate.
Oggi da libere professioniste ci prendiamo il rischio di essere autentiche e impopolari, perchè crediamo in un’idea rivoluzionaria e fuori dagli schemi: My Emotional Training, un modo di vivere la vita nella consapevolezza del proprio corpo e delle proprie emozioni.
Avere ben chiaro ciò che siamo e ciò che sentiamo, ci permettere di dare valore ad ogni istante della nostra vita.

my_emotional_training_04

Elisa, tu hai vissuto la terribile esperienza dell’anoressia e non ne fai segreto. Anzi, sei riuscita a trasformare anche quel vissuto in uno spunto per migliorarti come persona. In questo mondo in cui la moda e parecchie riviste patinate tentano di farci sembrare inappropriate per il nostro aspetto fisico, come possiamo trovare il nostro equilibrio, senza digiunare costantemente e ammazzandoci di sport? Tra le ultime grandi polemiche, l’epic fail di Io donna che critica le gambe della 19enne Chloe Moretz e il Quotidiano Sportivo che sottolinea la morbidezza delle atlete di tiro con l’arco che hanno rappresentato l’Italia alle Olimpiadi di Rio. Noi ragazze riusciremo mai a uscire dal circolo vizioso della critica perenne?
Credo fortemente che per sentirsi bene ci sia bisogno di aggiungere sport e non di togliere cibo. La vita va arricchita e vissuta in modo pro-attivo, allontanando qualsiasi regime di privazione.
Prima di digiunare imponendoci diete assurde o di ucciderci di sport quotidianamente, chiediamoci: “Come ci vogliamo sentire? Perché desideriamo cambiare? Cosa otterremo dopo questo cambiamento?”
È facile raggiungere dei cambiamenti fisici se ci si mette d’impegno facendo passivamente sport e dieta, ma se non cambiamo il nostro mindset sarà difficile che questi cambiamenti durino nel tempo.
Per conquistare uno stile di vita su misura per noi abbiamo bisogno di cambiare i nostri comportamenti e i nostri pensieri.
Quante volte vi siete fissate degli obiettivi al ritorno dalle vacanze che poi non avete raggiunto? Solo se andrete in profondità rispetto alla vostra motivazione più profonda, sarà semplice e facile ottenere ciò che desiderate.
Le immagini da copertina che ci propongono i media ci portano a non piacerci e a mettere una lente di ingrandimento sulle nostre imperfezioni.
Solitamente quando ci sentiamo brutte, la nostra autostima diminuisce ed è facile perdersi nell’illusione di poter controllare ogni cosa: controllo sul cibo, sullo sport, sul lavoro, sulla famiglia e sulle relazioni in generale.
Il controllo è un’inutile punizione che alimenta solo il nostro non sentirci abbastanza. Penso invece che sia importante valorizzare i nostri pregi e non porre l’attenzione su ciò che ci manca o su cosa penseranno gli altri di noi.
Un consiglio che posso dare a tutte le donne alla ricerca del proprio equilibrio è lo stesso che darei a un funambolo: continuare a muoversi.

My Emotional Training

Nadia, tu hai decisamente ribaltato la tua vita! Eri una Human Resources Manager di una grande azienda ma non ti sentivi appagata. Avevi una relazione duratura con un uomo e probabilmente in tanti si sarebbero aspettati che avresti messo su famiglia. Quanto è utile nel lavoro di life coach questo tuo grande bagaglio di esperienze di vita? E’ vero, come si dice, che l’aver sofferto e lottato ci rende persone migliori?  In ultimo, quando nella vita privata incontri qualcuno che ti appare immediatamente represso e infelice, riesci a trattenerti dal volerlo aiutare o cerchi comunque di far scoccare la scintilla del cambiamento?
Ho deciso di diventare Life Coach per ispirare le donne a vivere la loro vita con coraggio e autenticità, proprio come ho fatto io con la mia vita.
I miei due grandi cambiamenti a livello personale e professionale mi sono utili ogni giorno nel tramettere, alle persone che scelgono di fare un percorso di coaching con me, che non è mai troppo tardi per essere felici.
Il mio percorso non è stato semplice. Anzi diciamocelo pure: “mi sono fatta un gran mazzo!”.
Ho fatto i conti con la solitudine, con un sacco di stereotipi, con la perdita di punti di riferimento, con il perfezionismo, con le fragilità, con la paura di avere paura, con la voglia di scappare.
Ma nulla succede per caso. Questo mio “lavoro di pancia, testa e corpo” mi permette infatti oggi di entrare subito in empatia con le persone e di guidarle in un percorso di riscoperta del proprio valore e delle proprie emozioni.
A chiunque incontro nella mia quotidianità cerco di trasmettere la mia passione per il coaching, come modo di vivere che porta a considerare cosa noi concretamente possiamo fare per migliorare ciò che non ci piace della nostra vita.
E partire da ciò che dipende da noi, nella risoluzione di un problema, può davvero rivoluzionare il nostro modo di relazionarci con gli altri, di agire sul lavoro o di guardarci allo specchio.
Mi dà coraggio ed entusiasmo credere che la vita non sia una forza oscura che subiamo passivamente ma un insieme di scelte che compiamo ogni giorno.

Abbiamo letto il vostro manifesto, ma anche le non-groupie ne hanno uno.  Declamiamo il nostro forte desiderio di essere indipendenti e libere, soprattutto quando si tratta di seguire le proprie passioni. Aggiungereste qualcosa al nostro lungo elenco? Ne abbiamo già letti tanti, ma avete voglia di condividere con noi almeno un altro episodio in cui avete detto con soddisfazione “I’m not a groupie!”?
Appena abbiamo letto il vostro Manifesto, ci è venuto in mente il nostro motto: “ci alleniamo a dare importanza agli aspetti positivi della vita”. Cosa ne pensate? 🙂
Sposiamo a pieno il concetto della sorellanza, di cui sono sempre una bella espressione i nostri Workshop.
Sono momenti in cui ci si racconta togliendo la maschera, si condivide l’importanza del prendersi cura di sè senza diventare schiave della propria immagine, ci si allena ascoltando musica, ci si confronta su interessi comuni come libri, moda, film, e ci si sente meno sole nell’espressione della proprie fragilità.
Provare per credere! Il prossimo Workshop gratuito sarà il 24 settembre dalle 9.00 alle 13.00 in Via Porro Lambertenghi, 12 Milano.

My Emotional Training

Le testimonianze di chi ha fatto con voi il percorso My Emotional Training ci hanno davvero ispirate. Si sente che c’è sincera gratitudine nei vostri confronti. Ora però facciamo un gioco: c’è un personaggio famoso, uomo o donna, che vorreste accompagnare in un percorso di rinascita? Una rockstar? Una soubrette? Un artista internazionale? Dai, scateniamo il gossip!
Questa domanda ci dà l’occasione di fare un appello a tutti gli artisti che hanno perso momentaneamente la loro autostima e la loro ispirazione davanti a una pagina o tela bianca o nell’esibirsi sopra un palcoscenico.
My Emotional Training può essere un passo concreto verso il recupero della propria espressione artistica.
Siamo convinte che per creare siamo importante infatti mettersi in ascolto delle proprie emozioni e del proprio corpo, attraverso allenamento fisico ed esercizi pratici di scrittura e creatività.
Ops, forse non abbiamo alimentato il gossip, ma siamo certe che la nostra idea e di conseguenza il prendersi cura di sé lontano da modelli preconfezionati diventerà presto di moda, e chissà che ci contatti qualche VIP! 🙂

Siete state conquistate da Nadia ed Elisa?
Venite a conoscerle a Milano, iscrivendovi al workshop gratuito che terranno il 24 settembre, in via Porro Lambertenghi 12.
Non potete raggiungere Milano? Seguite il loro blog e iscrivetevi alla loro newsletter. Nadia ed Elisa sono generose di consigli e ogni loro scritto è d’ispirazione per trovare la propria strada nel mondo.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *