Women We Love | Le (im)perfezioni di Meg

Meg

Meg, tre lettere sufficienti a evocare un universo di musica e colori. La nostra nuova WWL é ironica e sensuale e si muove tra favole ed elettronica, tra colori definiti e forme morbide.
Inutile stuzzicarla parlando della prima esperienza coi 99Posse e delle similitudini con Björk, Meg è intelligente e ci ha lasciate con un palmo di naso con il suo terzo album che rappresenta la sintesi del suo modo di intendere la musica e l’arte, con quella sua vocalità unica.
Se volessimo raccontare Meg in una frase, ne prenderemmo una in prestito da Hemingway, Grace under pressure. L’ascoltiamo e l’amiamo e l’abbiamo inseguita a lungo per averla in questa rubrica.

Imperfezione. Un titolo che è un manifesto di intenti e passioni. Non avere paura di non essere perfetti, perché l’amore ama solo cose imperfette.
Rivendicando l’unicità delle imperfezioni, hai realizzato un album che è anche figlio dei viaggi che hai fatto in questi anni. C’è stato un momento preciso dove hai trovato l’ispirazione? Dove è nato il desiderio di raccontare le imperfezioni?
Il tempo in cui viviamo preferisce sempre di più l’apparire, e quest’apparire deve essere possibilmente alto, magro e molto, molto photoshoppato. Io sono sempre stata attratta invece da ciò che è’ imperfetto, sia fuori che dentro. Ciò che è fragile, diverso, sfuggente, non facilmente collocabile. Tutto ciò che è  estremamente umano, reale. Volevo celebrare l’imperfezione in quanto parte essenziale della nostra vita, la parte forse più vera e per questo commovente. Dal punto di vista artistico, quindi, ho voluto lavorare lasciando libertà totale all’istinto. La testa ho cercato di tenerla tranquilla per un po’. Durante il processo creativo è meglio tenerla assopita, mentre la parte più inconscia di noi, lavora.

Sono passati più di dieci anni dal tuo primo disco solista. Cosa ricordi di quei giorni dell’esordio e delle emozioni provate a lanciarsi in solitaria, dopo tanto tempo trascorso in gruppo coi 99 Posse? Oggi, invece, cosa provi quando dai alla luce un nuovo progetto musicale?
Mi ricordo soprattutto un immenso senso di liberazione e gioia. Era una dimensione, quella della solitudine che desideravo ormai da troppo tempo. Lavorare da sola a un certo punto era l’unica cosa da fare, per tornare ad essere felice, sia come musicista che come persona. Oggi, ogni volta che nasce un mio progetto nuovo, sento appagato un altro capitolo della mia vita e ne sono estremamente felice: realizzare i propri sogni è molto faticoso, ma molto gratificante. Poi subito dopo, comincio a pensare al capitolo successivo, perché progettare è ciò che mi fa sentire in vita.

Meg

Hai sempre avuto un’immagine originale, riconoscibilissima ed estremamente forte. Si parla di Meg e si pensa subito alla tua frangetta e ai tuoi occhi profondissimi. Quanto ha influito il tuo aspetto e il tuo senso estetico sulla scelta di fare certa musica e viceversa?
Vi ringrazio! Credo che sia stato il mio carattere e l’ambiente in cui sono cresciuta ad aver influenzato sia la mia musica che il mio aspetto.  La musica e l’immagine sono come due vasi comunicanti, l’una parla dell’altra. Artisti come David Bowie, per esempio, mi hanno sempre affascinato per il proprio modo di portare sul palco un immaginario fantastico, che portava il pubblico in una dimensione altra, in una separazione netta dalla realtà, o forse meglio dovrei dire, in una esasperazione netta della realtà… A scuola capitava che il preside mi convocasse per discutere del mio aspetto: jeans strappati con versi di canzoni scritti sopra non erano ben visti in provincia, alle falde del Vesuvio, alla fine degli anni 80 dove vivevo io. Quindi fin da ragazzina, difendere il mio aspetto equivaleva a difendere una parte molto preziosa di me. Il diritto a sentirmi diversa, la mia libertà.

Abbiamo scritto un manifesto del non-groupismo ovvero il nostro modo di intendere la vita e i principi ispiratori e la filosofia del blog. E quello che per noi è di fondamentale importanza, la sorellanza e il sostegno tra donne. Cara Meg, quali sono i tuoi rapporti con le altre donne? Hai storie di groupismo da raccontare o suggerimenti per completare il nostro manifesto?
Le mie amiche sono persone fondamentali: mi danno continuo supporto, forza, empatia e sono un constante sprone a migliorarmi. La sorellanza è qualcosa di insostituibile nella vita di una donna. Le ragazze che mi seguono sono persone molto particolari, amanti della musica, libere, affascinanti, originali, dei tipini tosti pieni di emozionalità, meravigliosamente imperfette. Le adoro.

Meg

E noi adoriamo te, cara Meg.

Le WWL non si fermano mai e Meg, dopo  una lunga estate in tour seguita dal calore del pubblico, ha appena lanciato l’ep Imperfezione Remix. Cinque nuove versioni di uno stesso pezzo, cinque nuove visioni di una sola Meg, firmate Miami Mais, Digi G’Alessio, Ckrono, Banku, Dimitrij Vinciguerra e Lies.

Seguite le novità di Meg sui suoi canali social: twitter, facebook, instagram e youtube

About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

2 thoughts on “Women We Love | Le (im)perfezioni di Meg

  1. AUDIORICORDI, come ho amato questa canzone e tutto il disco! Incredibile che sia già passato tutto questo tempo (e per lei sembra che si sia fermato!). Fantastica, simpatica e vicina alla mia Genova! <3

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