Women We Love | La nostra lettrice geniale Elena Giorgi

Il nuovo ciclo di interviste alle Women We Love prende il via con il botto.
Oggi facciamo quattro chiacchiere con la SorA, la Non-Groupie primigenia, la madre di tutti i pistolotti, la protettrice delle case editrici indipendenti.
La nostra lettrice geniale: the one and only Elena Giorgi!

Elena Giorgi - lettrice geniale (credits Stefania Ciocca)
(credits Stefania Ciocca)

Ciao Elena, che strano intervistarti! Eppure questo rinnovato I’m not a groupie non può prescindere da te. Sappiamo che sei una donna che vive nel presente poco propensa a bilanci o propositi, ma il 2019 è stato per te un anno importante. Ti va di descriverlo con 5 immagini?

Care non-groupie, è bello ritrovarsi, anche se abbiamo preso strade diverse io sarò per sempre una di voi!
Sì, il 2019 è stato l’anno in cui ho finalmente raccolto tutto ciò che avevo seminato con impegno nel 2017, quando ho deciso di aprire la lettrice geniale, il mio nuovo blog dedicato ai libri e alla lettura. Se penso a me nell’anno appena finito, non posso non ricordare il primo incontro del mio gruppo di lettura dedicato agli esordienti, quando credevo che saremmo stati in tre e invece eravamo già molti di più; poi la presentazione del romanzo di Maura Chiulli a Sant’Elpidio a Mare, in occasione del festival Libri a 180 Gradi, quando nel pubblico davanti a noi c’erano persone commosse dalle nostre parole; l’incontro e l’intervista con il Premio Pulitzer Colson Whitehead. Ma anche i tantissimi abbracci dati a chi mi segue sui social e che ho incontrato alle varie fiere di settore. Infine, un’immagine molto personale, che nulla a che fare con i libri: io che mi rompo un dito del piede durante il trasloco di casa e che, nonostante tutto, continuo imperterrita a fare scatoloni e spostare cose. Questo dice tanto di me, no?

Con la lettrice geniale dialoghi costantemente con editori, scrittori e con la tua community di lettori. Nella tua esperienza come si sta evolvendo il mondo dell’editoria? Quali sono i trend che ritieni positivi e quelli che pensi siano da abbandonare al più presto?

Editoria ed evoluzione sono due parole che faticano ancora molto a stare vicine, anche se piano piano si vedono dei cambiamenti, soprattutto nel modo di fare comunicazione. È  innegabile che il fenomeno dei bookblogger e bookstagrammer abbia costretto le case editrici a rivedere il loro approccio ai social, cercando di entrare in contatto con chi, come me, ogni giorno racconta e consiglia attraverso Instagram libri e letture. Quello che posso dire, dal mio personalissimo punto di vista, è che le case editrici dovrebbero relazionarsi in modo più informale con i lettori. Seguendo l’ottimo esempio di – ne cito una su tutti – NN Editore, che non si mette mai in cattedra e che con grande ironia ha saputo instaurare un dialogo costante e proficuo con i suoi lettori. Chi legge ha voglia di conoscere chi sta dietro le pagine di un libro, e non parlo solo degli autori!
Trend da abbandonare? D’istinto penso alla tecnica “ndo cojo cojo”, che alcune case editrici adottano per promuovere l’uscita di un libro a cui tengono particolarmente, spammandolo a chiunque parli di libri in rete. Un modo di fare che, nel lungo periodo, non rende quanto sperato, perché se tutti riceviamo gli stessi libri e parliamo degli stessi libri, nello stesso momento e nello stesso modo, i lettori finiscono con l’annoiarsi. Dall’altra parte dello schermo ci sono persone senzienti, con gusti diversi e un’acuta capacità di selezione; ci beccano subito se ci facciamo prendere dall’onda del momento. Quindi mi auguro che le case editrici ,che usano inviare pacchi e pacchetti tutti uguali e indistintamente a chiunque, imparino a selezionare blogger e instagrammer in base a gusti, attitudini e community.

Le case editrici indipendenti sono la tua grande passione. È proprio con le loro pubblicazioni che riesci a far arrivare a tutti il tuo amore per la lettura. Ci consigli le due case editrici indipendenti da tenere d’occhio nel 2020? E quali nuove uscite stai aspettando con impazienza?

Da tenere d’occhio ora e sempre l’amata Keller, che ha sicuramente il catalogo più affine ai miei gusti e non sbaglia mai un colpo. Poi Bottega Errante, casa editrice sorprendente che nel 2020 pubblicherà libri molto interessanti, e non solo dedicati a chi, come me, è appassionato di letteratura balcanica. Ne dico anche una terza, piccolissima e nata da poco: Rina Edizioni, che pubblica testi di scrittrici del passato, troppo spesso dimenticate.
Che uscita aspetto con impazienza? Tantissime, forse troppe!
Ne sparo una:Bastava chiedereil fumetto femminista dell’autrice e disegnatrice Emma ormai famoso in tutto il mondo, che in Italia sarà pubblicato da Laterza.

 

Qui dovrebbe esserci la domanda sul manifesto del non-groupismo che abbiamo scritto assieme, ma ci sembra un po’ scontato. Vuoi invece raccontare come è nata questa frase così immediata e diretta, dieci anni fa?

Raccontai tutto in un post, che nel tempo ho fatto sparire, perché ormai era tutto così passato da non avere più per me alcun valore emotivo. Riassumendo brevemente, da grande appassionata di musica e in particolare di jazz, per moltissimo tempo ho frequentato club e concerti, apparendo a certi maschi e musicisti più come una groupie che come una persona interessata alla musica. I’m not a groupie nacque per ribadire che una donna che frequenta i concerti, magari pure giovane e bella, non è sempre a caccia di musicisti da portarsi a letto. Da lì, estendere questo pensiero a tutto ciò che fa parte della vita è stato un attimo. Una non-groupie è una donna che ha grandi passioni, ma che mantiene sempre intatta la propria individualità, non conformandosi all’onda del momento.

Siamo già arrivate alla fine ma non vogliamo lasciarti andare, chi sono le 5 donne dell’editoria (scrittrici, blogger, editor ecc) da seguire e perché…

In libreria cercate Francesca Chiappa e Silvia Sorana, le editrici di Hacca, perché sanno scovare grandi talenti e sanno farli crescere immensamente.
Su IG il follow obbligatorio è per Chiara Beretta Mazzotta (@bookblister), soprattutto se la vostra ambizione è scrivere e pubblicare un libro. Lei vi spiega quali errori non fare e come valorizzarvi al meglio.
Giulia Ciarapica, come scrittrice, blogger e autrice sugli inserti culturali de Il Foglio e de Il Messaggero è da seguire ovunque. La sua passione per libri e letteratura è contagiosa!
Seguite Maura Gancitano e il progetto Tlon, perché ogni giorno potreste imparare qualcosa, soprattutto a essere persone più attente e consapevoli.
Infine,  Teresa Ciabatti, una delle migliori scrittrici italiane, dotata di un’auto ironia straordinaria e di un acume raro.

Elena Giorgi - lettrice geniale

Chiudiamo con due consigli di lettura targati lettrice geniale!

Per chi vuole iniziare a scrivere.
La prima recente uscita de “I quaderni Fandango di Scrittura creativa“, che ci racconta la vita e le opere di venti grandi scrittori dal ‘900 a oggi, con tanto di esercizi da fare per sviluppare un proprio stile.
Per il lettore che vive un momento di stanca
Non avere paura dei libri” di Christian Mascheroni (Hacca Edizioni). È il cavallo di battaglia che suggerisco a chi sta perdendo la voglia di leggere, perché la sensibilità dell’autore è così profonda da riuscire a catturarci con la storia del suo amore per la madre, il padre e i libri.


Per tutti quelli che non vogliono perdere neanche un post de la lettrice geniale potete seguirla sul blog, su facebook ma è su instagram che trova il suo ambiente naturale!
Se poi volete incontrarla dal vivo, ogni mese potete unirvi al gruppo di lettura Absolute Beginners – Leggiamo insieme gli esordienti!

 

 

 

 

 

 

Ciao SorA, we love you!

About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

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