Women We Love | Cristina Fogazzi, la verità dell’Estetista Cinica

Posso dirlo pubblicamente, perchè l’ho già confessato anche alla diretta interessata:
all’inizio, quando intravedevo i suoi post e le vignette condivise da tantissime amiche, non ero convinta che l’Estetista Cinica mi piacesse.
Mi sembrava un personaggio artefatto e un po’ troppo presuntuoso.
Ma io non sono certo il tipo che si ferma alla prima impressione, allora ho iniziato a seguire il suo blog e a guardare i suoi (esilaranti) video, così ho capito che il problema era tutto nei miei occhi e nelle mie stanche sinapsi cerebrali.
L’Estetista Cinica è un genio.
E io, come tutte le mie amiche e come tante altre donne, me ne sono innamorata, scoprendo che dietro il personaggio c’è una donna vera, intelligente, brillante, schietta. Bellissima.
Una vera WWL.

Cristina Fogazzi, alias Estetista Cinica. Sei la più famosa estetista di Milano e sei la più simpatica cinica che abbiamo mai conosciuto. Quando hai deciso che rendere le donne più belle e sicure di se stesse, sarebbe stata la tua missione? E come sei arrivata a farlo usando il metodo “ti sprono a essere migliore, con tanta ironia”?
Il modo in cui sono arrivata ad occuparmi di estetica è rocambolesco e poco poetico, ha più che altro a che fare con questioni di necessità di guadagnare. Ma poi è nata la passione. Per le donne soprattutto, perché in questo lavoro le donne le conosci attraverso le loro fragilità e attraverso le loro “fisse” e spesso guardi queste donne che magari sono favolose, affermate, intelligenti e vivono male perché hanno un rotolino di troppo.
Io credo che oltre che lavorare sul rotolino o sulla ruga noi donne dobbiamo pure imparare a prenderci un po’ meno sul serio. Io, per esempio, sono una super ansiosa, se non sdrammatizzo con un po’ di ironia vado nel pallone.
Quindi ho pensato che se ridere dei miei difetti e limiti aiuta me (che sono la femmina media per antonomasia, passione per lo shopping e per la nutella comprese) poteva aiutare tutte!
La vita poi è già complicata di suo, ci manca solo che l’estetista non ti aiuti a sorridere e ad amare te stessa…

La tua biografia inizia così “ex bambina grassa”. Vuol dire che il tuo cinismo in realtà è una dolce forma di autodifesa e difesa delle donne curvy?
Essere stata una bambina grassa e secchiona mi ha aiutato molto a capire cosa vuol dire stare male nel proprio corpo ed essere tiranneggiati per questo (sì mi chiamavano balena…).
Io ho sempre difeso la me stessa ciocciotta con la me stessa linguacciuta, insomma diciamo che sapevo rispondere a tono, ho imparato a rispondere a tono.
Quindi: ok alla cura di sé, ok al sentirsi in forma, ma mai farsi prevaricare da quello che la società (e i compagnucci di scuola) ci impone di essere.
I problemi della vita non sono i 5 kg di troppo.
Il mio cinismo è il frutto di una vita complicata, una forma di resilienza.

Hai scritto un post motivazionale che abbiamo molto amato e pubblicizzato, nel quale hai messo a nudo la tua anima, dopo aver mostrato anche il tuo corpo in uno dei tuoi esilaranti video educativi.
A volte ti pesa essere considerata un esempio per le altre donne? 
Mi fa ridere.
Esempio?
Oddio.
No dai.
Io sono un disastro. Faccio la dieta 4 giorni a settimana, sono disordinata, NON MI STRUCCO LA SERA, dico MOLTE parolacce, non vado in palestra e mi dimentico di pagare le bollette.
Posso essere un esempio di come pur essendo assolutamente prive di talento con la tenacia si possano comunque raggiungere degli obbiettivi.
(se Cristina è priva di talento, allora sono pronta a mettere in discussione un bel po’ di persone, facendo nomi e cognomi, ndr)

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Tra le tante cose, di te ci ha colpito una frase pronunciata durante uno speech che ha preceduto l’evento Stiletto Academy di Milano, lo scorso maggio: “Siate delle fottute professioniste!”.
Quanto hai studiato e quanto ti aggiorni, per essere sempre sul pezzo e non lasciare indietro nemmeno una virgola?
Cosa consiglieresti a una giovane ragazza che volesse dedicarsi al settore dell’estetica?
Ecco in questo senso posso essere un esempio.
Sono ancora una bambina secchiona (in casa mi chiamano sapientino scuola).
Studio tanto. In vacanza avevo un libro di dermatologia ed uno sulla cellulite. Ho letto TUTTI dico TUTTI i libri di diete pubblicati negli ultimi 10 anni.
Il chirurgo plastico che lavora da me come medico estetico ha la sfortuna di essere uno dei miei più cari amici e gli toccano le mie telefonate, mail e sms con le domande più allucinanti sull’anatomia e la fisiologia (alle quali ogni tanto risponde con gli improperi).
Io sono curiosa come una scimmia e ho questa fissa per capire come funzionano le cose e sono terribilmente ambiziosa: devo essere la più brava.
Tutto ciò è un po’ stressante, ora capisci la battuta sul gin tonic?
Ogni tanto devo mollare sennò esco di senno.
Alle ragazze che vogliono intraprendere questa carriera darei lo stesso consiglio che tu ricordi:
siate delle fottute professioniste.
Con tutto ciò che questo comporta.

Secondo noi, tu sei decisamente una non-groupie! Hai letto il nostro manifesto? Cosa aggiungeresti al nostro elenco? Da dove proviene la tua ispirazione quotidiana?
Ehm. Ispirazione quotidiana?
Ehm.
È una domanda troppo romantica non ce la faccio, è contro i miei principi.
(stiamo molto ridendo, ndr)

L’Estetista Cinica si propone come missione l’educazione alla bellezza personale e alla consapevolezza di sé. Se dovessi consigliare un libro, un disco o un film che contenga i tuoi valori quale sarebbe?
Non lo so.
Ho un rapporto strano con cinema e lettura. Il mio compagno mi accusa di guardare e leggere solo cose sconclusionate.
Sono affascinata più da come viene raccontata una storia che dalla storia stessa.
Ma posso dirti che il mio film preferito è Magnolia di Paul Thomas Anderson e che amo David Foster Wallace.
E la cosa che riassume di più il mio modo di vedere il mondo è una frase di Eraclito che dice che “IL CARATTERE DELL’UOMO E’ IL SUO DESTINO”.

Volete conoscerla di persona?
Andate a trovarla nel suo regno BellaVera, in Piazza Buonarroti a Milano.
Io GIURO che presto prenderò la residenza sul suo zerbino.
Cristina Fogazzi: mai più senza!

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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