Weekend lacustre con Ibrahim Maalouf

Lo scorso weekend, come tutti i milanesi che si rispettino, sono fuggita dalla metropoli e mi sono rifugiata al lago, con due soli intenti: allontanare stress e tensioni e ascoltare dal vivo Ibrahim Maalouf, in concerto al Lugano Estival Jazz.

Missione perfettamente riuscita e domenica sera sono rientrata a Milano con i pensieri alleggeriti, le spalle meno tese e tanta musica nel cuore.

Il trombettista franco-libanese, ormai un mito in patria, ha suonato per poco più di un’ora davanti al numeroso e partecipe pubblico di Mendrisio, portando in scena i brani dell’ultimo cd “Illusions”.

Sul palco accanto a lui, la stessa band del disco: François Delporte alla chitarra elettrica, Laurent David al basso, Frank Woeste alle tastiere e Fender Rhodes, Stephane Galland alla batteria, Youenn Le Cam al flauto e cornamusa, Yann Martin e Martin Saccardy alle trombe.

Già da tempo ammiravo il talento di questo giovane musicista, che ho scoperto qualche anno fa, attratta dalla copertina di “Diasporas”, intravista su uno scaffale dell’ormai defunta Fnac.

Ascoltarlo dal vivo, in questo suo progetto dalle sonorità degli anni ’70 (il Fender Rhodes, colonna portante di tutto il disco, la fa da padrone soprattutto in “If you wanna be a woman”), ha confermato che le mie orecchie hanno un buon intuito e che fanno benissimo a sorvolare le numerose critiche dei jazzofili integralisti, sempre pronti a giudicare chi – a parer loro – non sa dove abbia casa lo swing.

Tutto l’album è riassunto nell’antologica “True sorry”, che sembra riprendere e assemblare i temi dei precedenti brani, in una foto ricordo di tutte le illusioni nascoste tra le note.
Personaggio davvero magnetico questo Maalouf, capace, a fine concerto, di far cantare a migliaia di voci una nenia ossessiva,  in sintonia con il suono ipnotico della sua tromba.
Tutto il disco è ascoltabile sul canale YouTube del trombettista, ma consiglio caldamente di seguire le date del suo tour, per riuscire a intercettarlo in qualche concerto, di cui sono certa rimarrete entusiasti.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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