Vinitaly 2016 | Vino, pizza, donne e cultura

Vinitaly 2016

Vinitaly 2016

E’ stata la cinquantesima edizione, quella che ha ribadito, ancora una volta, che il vino italiano passa da Verona prima di partire verso terre lontane.
Non potevo certo mancare e perdermi la possibilità di scoprire nuove etichette, di conoscere le donne del vino, di assaggiare sapori che diventano piacevoli ricordi.

Partendo da un brindisi con un Trento DOC raccontato da Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola.
Un bere facile perchè conosciuto, ma impegnativo perchè si tratta sempre di un vino importante, il primo metodo classico a ottenere la DOC in Italia e il 3° nel mondo.
Il Trento DOC è un vino che racchiude nelle sue bollicine la freschezza della montagna, maturata con pazienza sui lieviti.
Un bell’inizio per il mio personale viaggio a Vinitaly.

Vinitaly 2016

Vinitaly 2016

Ma Vinitaly non è soltanto vino: da qualche anno l’attenzione per il cibo e per le eccellenze gastronomiche italiane ha preso il volo, creando abbinamenti insoliti, assolutamente da sperimentare.
E’ il caso di Pizza e Chiaretto Crunch & Crisp, dove la pizza contemporanea di Renato Bosco ha incontrato il Bardolino Chiaretto, uno dei rosé italiani maggiormente noti.
Renato Bosco, ti voglio bene! La tua pizza con impasto doppio crunch, croccantissimo e leggero, rimarrà nei miei sogni a lungo e Saporé diverrà sicuramente meta dei miei prossimi weekend fuori porta.
Peccato che io non abbia trovato degne di cotanta delizia le tre etichette di Chiaretto in abbinamento. L’unico che ha solleticato le mie papille è stato quello prodotto dall’Azienda Agricola Le Muraglie, abbastanza fruttato e beverino, piacevole ma non indimenticabile.
Consorzio Tutela Vino Bardolino DOC, secondo me puoi fare di meglio.

Vinitaly 2016

Vinitaly 2016

Vinitaly 2016

Vinitaly 2016
entrée di pane con pasta madre viva ai cereali con olio delle colline di Mezzane
Vinitaly 2016
doppio crunch con Monte Veronese d’allevo e coscia di maiale cotta e doppio crunch con sfilacciata di gallina grisa della Lessinia, stracchino, pomodoro e insalatina da taglio
Vinitaly 2016
doppio crunch con burrata pugliese e speck de ‘na olta

Con la pancia piena e nonostante il solleone del pomeriggio m’invitasse a prendermi qualche minuto di pausa, sono riuscita a intrufolarmi all’assemblea delle socie dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, dove s’è parlato di presente e futuro del vino al femminile.
Sono tantissime le iniziative portate avanti da questo gruppo di donne forti e coraggiose, che hanno come intento primario quello di promuovere la cultura del vino e il consumo responsabile, valorizzando il ruolo delle donne nel settore e aiutandole a fare rete.
Sono una famiglia, si incitano, applaudono, si prendono un po’ in giro, con molta ironia e un pizzico d’irriverenza. Questo è il bello delle donne che sanno fare gruppo!
Seguirò con curiosità le loro iniziative future, prima tra tutte la Festa delle Donne del Vino, che si terrà ogni anno, il sabato precedente la festa della donna, a partire dal 4 marzo 2017.

Vinitaly 2016

Mercoledì vi racconterò di altre donne del mondo vinicolo, che stanno portando avanti un progetto davvero interessante.
Siete curiosi?
Abbiate pazienza, tra un paio di giorni vi svelerò tutto.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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