Serie TV | Una mamma per amica #TeamGilmore

Una mamma per amica

Ormai ci siamo, il 25 Novembre su Netflix l’atteso evento in quattro parti: l’ottava stagione delle Gilmore Girls.

Ed è quindi arrivato il momento di parlarne.

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Abbiamo incontrato Lorelai e Rory ben quindici anni fa e la serie si interrompe, alla fine della settima stagione, nel 2008. Insomma, ce n’eravamo fatte una ragione ormai. Ed invece, complice la piattaforma on demand, ecco la sorpresa: Una mamma per amica di nuovo in onda.

Potrei scrivervi 18 cartelle su quanto sia carino, consolatorio e portatore sano di serenità questo piccolo capolavoro di serie. Sarebbe troppo facile e quindi, visto che non so cosa aspettarmi di nuovo e non amo gli spoiler, vorrei che prima dell’ottavo giro di episodi mi si spiegassero alcune cose.

Perchè Lorelai parla a 2000 all’ora?

Io non l’ho mai capito. Lorelai non solo ingaggia dialoghi serrati con chiunque, ma si esprime con mille parole al minuto ad una velocità vicina a quella dello shuttle in fase di decollo. Non entro nel merito delle continue battute, assolutamente irreali nella vita reale, ma nessuno sarebbe in grado di capirla e controbatterle al di fuori di Stars Hollow. Quando guardo la serie, spesso devo far ripartire il dialogo (santo tasto rewind) perchè ne ho perso il senso.

Ho appena dato un’occhiata all’ammontare della tassa d’iscrizione e… wow, c’è un gran mucchio di zeri dopo quel cinque… Sì certo, mi perdoni, è che mi stavo chiedendo se poteste accettarne una parte adesso e un’altra parte quando mi sarà possibile… Certo, però dovrebbe iniziare lunedì e davvero non ho avuto il tempo di svaligiare una banca… Beh, non importa, stavo scherzando… No, non volevo sul serio rapinare una banca.

(Lorelai a proposito della costosa iscrizione scolastica di Rory)

Come fa Rory a sapere tutto?

Va bene che il suo personaggio è quello della secchiona, visto che si laurea addirittura a Yale. Passi anche che Rory stia sempre studiando o leggendo un libro per le prime cinque stagioni, ma è veramente impossibile che sappia sempre di cosa si stia parlando. Miss Saccenza è un miracolo che abbia delle amiche, poche, e che riesca e fidanzarsi, ogni tanto. Ma di lei non è la saccenza che spicca sopra ogni altra cosa, è l’amore per la madre.

Mia madre non mi ha mai fatto pensare che non avrei potuto fare quello che volevo o non diventare ciò che volevo essere. Ha riempito la casa di amore, divertimento, libri e musica, costantemente attenta a darmi modelli di vita, da Jane Austen a Eudora Welty a Patti Smith. E mi ha guidata attraverso questi incredibili diciotto anni: non so se si è mai accorta che la persona a cui vorrei assomigliare è lei. Grazie mamma, sei il mio punto di riferimento per tutto.

(Discorso di Rory al Diploma)

Ma una mamma può essere un’amica?

La storia è improntata sul rapporto stretto e quasi ossessivo che hanno madre e figlia. Lorelai nasconde un controllo maniacale sulla figlia, spacciandolo per smisurato interesse da BFF (Best Friend Forever). Pretende di essere la confidente di Rory e ne usa le confessioni per dirottare la sua vita secondo le proprie volontà, come una perfetta manipolatrice. Con l’aggravante di poterla mettere in punizione, oltre che giudicare.

Rory ha una chiara Sindrome di Stoccolma, quindi ama incondizionatamente la madre e condizionatamente ne subisce le indicazioni.

Rory – Da quando sei andata via ho pensato solo ‘Voglio mamma’, e non mi succedeva da quando avevo due anni.
Lorelai – È una cosa normale…
Rory – Ho diciotto anni, ho diritto al voto, posso firmare assegni e arruolarmi nell’esercito… insomma, sono adulta, e gli adulti non vogliono la mamma!

Perchè Rory deve fidanzarsi con Logan, quello ricco e inutile?

Lorelai fa di tutto per affrancarsi dalla ricca famiglia, eppure, quando c’è da fare il tifo per il fidanzato della figlia, lei vota Logan, il ricco biondino smidollato. Non Dean, tenero primo amore di Rory, e nemmeno Jess, fascinoso nipote di Luke, rientrano nelle grazie della mamma Gilmore quanto l’imberbe startupper. Anche Rory, diretta interessata, perdona a Logan fin troppo, dimenticando la rigidità con cui ha trattato i precedenti fidanzati.

Rory – È stata un’esperienza davvero unica.
Logan – Solo se non vuoi ripeterla.

Perchè Rory (diminutivo di Lorelai) si chiama come la madre?

Cosa spinge una donna a chiamare la propria figlia come se stessa? A parte un disturbo narcisistico evidente…

Ah no, abbiamo la risposta:

Dì ai nonni che farò tardi; e che aspetto un figlio dal demonio, scegli tu il nome.

(Lorelai a sua madre Emily)

Non so se ho le risposte giuste a queste domande e non ho idea di come cambierà la mia opinione dopo l’ottava stagione. Direi che ci riaggiorniamo dopo Netflix e la sua anteprima.

A presto #TeamGilmore.

About Agnese Scarito

Mamma di gemelli, digital pre-Social, sostenitrice del tacco 12 ma proprietaria di Birkenstock. Leggo, ascolto, scrivo e lavoro in ordine sparso. Ho fissazioni anziane come Mina, Cesare Pavese e le auto. Amo i cambi Steptronic ma la mia macchina preferita è una Giulietta del '59. Mi appassiono di quasi tutto, se chi me lo racconta ha passione. Quindi scrivo per passione.

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