Umbria Jazz 2010 – 2° giorno: nutrimento per l’Anima

Qui c’è tanto nutrimento per l’Anima.
C’è Altrove infinito e gioia compulsiva.
Al Teatro Morlacchi, questa mattina, c’è stata l’allegria di un legame che va oltre la Musica, c’è stata la semplicità di una bella Amicizia, che ha il suono di una risata del cuore e di brindisi alla Vita.
Rosario Bonaccorso al contrabbasso, accompagnato dal velluto di Andrea Pozza (pianoforte), dall’oro di Fabrizio Bosso (tromba), dalle spezie di Nicola Angelucci (batteria), ci ha regalato un’ora abbondante di sorprendente Musica, con un pubblico così coinvolto da ritrovarsi naturalmente a canticchiare e battere le mani.

Nel pomeriggio, all’Oratorio di Santa Cecilia, rivedo e ascolto la fonte della mia gioia più profonda: Gabriele Mirabassi e il suo clarinetto, in questa occasione in totale simbiosi con l’estroso brasiliano Andrè Mehmari al pianoforte.
Travolta da attimi di commozione, ho aspettato la fine del concerto per porgere un sentito e stritolante abbraccio di ringraziamento a questo Musicista unico, vivace, brillante e ispiratore dei miei migliori pensieri positivi.

A Perugia scende la notte e appaiono le stelle, nel cielo e sul palco: Roy Hargrove (il MIO Roy!) al Teatro Morlacchi, m’incanta ancora una volta con il suo inconfondibile timbro, familiare e seducente, e quella forza declinata con l’eleganza della seta.

Cosa dire di questo ultimo video, della sua allegra voglia di suonare e divertirsi, coinvolgendo un’intera platea esaltata da 100 minuti di grandioso groove?
Caro Babbo Natale, se esisti ti prego di farmi trovare Roy sotto l’albero a dicembre.
E se proprio non fosse possibile, va bene anche l’altro trombettista, quello che ha lo stesso suono e la stessa classe.
Quello che non mi stancherei mai di ascoltare.
Grazie.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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