Travel | Salento da non perdere

Il Salento visto da me

Devo ammettere che gli articoli post-vacanzieri hanno sempre un effetto devastante su di me. Vi confesso che mi sembrano sempre un percorso minato, perché se li scrivi vieni assalito dalla più torbida malinconia e se li leggi ti viene l’orticaria da visione delle diapositive.
Insomma non è proprio facile scrivere di vacanze, in passato ho sempre cercato di usare la chiave dell’ironia e dell’utilità, per non annoiare “i miei 25 lettori” (cit. aut. min. rich.)
Stavolta è tutt’altro che semplice perchè io nel Salento mi sono persa.
Sì, persa, perduta, smarrita, immersa. Con molto piacere.
Una terra accogliente, abbagliante e sincera. Eppure in passato avevo riso dei fanatici del Salento, invece avevano ragione loro. Dannatamente ragione.

Cosa aspettarsi

Aspettatevi la meraviglia. E trovatevi come ho fatto io una sistemazione da sogno.

Il nome del mio rifugio salentino è  Piccolo Mondo, un gioiello incastonato nella roccia a picco sul mare di Castro. Sarei quasi tentata di non rivelarvi molto di questo resort immerso nella  macchia mediterranea, dove i luoghi, i profumi e il calore del personale mi hanno davvero rigenerata. Ma sarebbe troppo una cattiveria tenerlo solo per me!

Immaginate una villa anni ’70 a strapiombo sulle scogliere dell’Adriatico. Il mood sofisticato e le atmosfere romantiche e shabby-chic caratterizzano tutti gli spazi di questo hotel. Le camere sono arredate con gusto e in ogni luogo regna il silenzio e la brezza salentina. Ho ancora negli occhi e nel cuore la piscina con acqua di mare, il solarium con vista mare, il ristorante sulla terrazza, così come gli spazi interni dove il bianco e l’azzurro risplendevano.
La mia sistemazione, poi, posso dirvi che è stata idilliaca. Una specie di angolo di paradiso nei pressi della chiesetta privata, con un giardino dove godere il panorama e questo mare che più blu non si può.
Siete autorizzati a invidiarmi, perchè ci tornerò presto.

Il mare in salento
La mia vacanza salentina ha avuto base a Castro sull’Adriatico, zona caratterizzata da piccole insenature con piscine naturali con acqua bassa. Un incanto. Prevalentemente di facile accesso, meglio dotarsi di scarpini da scoglio o sandali, per camminare più comodamente. Si tratta di luoghi con spazi relativamente limitati: ergo, ci si va al mattino presto e comunque meglio evitare i fine settimana.
In un ideale viaggio da Leuca verso nord incontrerete:
  • Ciolo, zona della marina di Galugnano
  • Marina Serra, poco a sud di Tricase Porto
  • Marina di Andrano, l’insenatura dell’Acquaviva, che si raggiunge lasciando la litoranea e scendendo a verso il mare
  • Castro Marina
  • Grotta della Zinzulusa, nei pressi di Santa Cesarea Terme. In quella zona troverete discese pubbliche o accesso a uno stabilimento con piscine d’acqua salata, da cui potete anche raggiungere il mare
  • Porto Basico, una caletta piccola ma graziosa e di facile accesso

Salendo ancora di più verso i laghi Alimini inizia una zona con tante belle spiagge ma lì il turismo è molto intenso. Se non volete passare la mattinata in auto a cercare parcheggio o in fila dietro i torpedoni, vi consiglio di farci solo una bella passeggiata e di passare oltre, verso calette più discrete.
Dal lato dello Ionio, prevalgono le spiagge, che nei mesi estivi sono sempre molto affollate, quindi personalmente non le preferisco e sicuramente vi voglio consigliare di passare una giornata di mare a bordo di qualche battello. Potrete così visitare le grotte che vanno da Leuca, sia verso l’Adriatico, sia verso lo Ionio. La visita ovviamente va prenotata, verificando la condizione dei venti, che gli organizzatori sapranno certamente indicarvi.

I luoghi da visitare

Mi preme precisare che sono solo alcune delle bellezze che ho incontrato nella mia vacanza e che il Salento è davvero uno scrigno pieno di tesori, quindi sicuramente avrò mancato qualche borgo o paesino stupendo. Poco male, sarà un motivo in più per ritornare!

  • Specchia, uno dei borghi più belli d’Italia
  • Presicce, famosa per i frantoi ipogei
  • Castro, con un belvedere mozzafiato e il castello
  • Tricase e le atmosfere da cinema della Farmacia Balboa: bevande spiritose e vini pregiati
  • Acaya e il suo castello
  • Otranto, con la cattedrale, l’ossario dei martiri e la cripta
  • Corrigliano d’Otranto
  • Galatina con la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria
  • Lecce e il centro storico, con il Duomo, la pietra leccese al suo massimo splendore
  • Una delle mille sagre che troverete nei borghi e paesini, consigliatissima quella di Andrano
  • Santa Cesarea Terme e le bellissime ville
Mangiare in Salento

Il Salento è un attentato per la  vostra linea, io vi avverto! Si mangia bene dappertutto e dovunque troverete di che deliziare il vostro palato. Dolce, salato, pasticciotti, rustici, insomma ce n’è per tutti i gusti.
Ecco una piccola lista di cose da non perdere:

  • il rustico salentino, ognuno ha il suo preferito e ci sono fazioni agguerritissime
  • le pittule salentine, piatto autunnale ma dominatore incontrastato delle sagre
  • il caffè leccese con ghiaccio e latte di mandorla. Droga!
  • le meravigliose produzioni della pasticceria Martinucci (che ha aperto anche a Napoli)
  • il pasticciotto da Ascalone di Galatina
  • le trattorie tipiche dell’entroterra salentino
  • la friggitoria di Tricase Porto
  • le linguine con i ricci
  • la sagra de lu purpu di Melendugno
  • la frisella con pomodorini e basilico
  • il mercatino del gusto di Maglie

Una chicca! Tra Palmariggi e Giuggianello, da non perdere una visita a La Cutura. Una costruzione risalente alla metà del settecento trasformata in un magico orto botanico con serre, ambienti, giardini, ognuno con un tema e una collezione di piante rare. E’ anche un rinomato ristorante e dopo la visita ai tesori immersi nel verde, potrete pranzare nell’aranceto o nel borgo antico. Pietanze semplici e gustose in linea con l’atmosfera magica che vi circonda.

Ecco qualche mio scatto per farvi capire perché dovete andarci in vacanza a tutti i costi.
Attenzione però, perchè il Salento dà dipendenza…

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Ci vorrebbero altri 10 post sul Salento da non perdere.
E vi prometto di farne qualcun altro, soprattutto uno dedicato all’artigianato salentino e alle sue  splendide produzioni.

About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

4 thoughts on “Travel | Salento da non perdere

  1. Sono stata in Salento nel 2014, direi che il Salento non si possa non vedere. Ero a Gallipoli in Corso Roma fai te, invivibile nel weekend, splendido gli altri giorni, si era a luglio però.
    Oltre ai tuoi suggerimenti aggiungo:
    Nardò, piccolo centro storico dove hanno pure girato film di recente. Molto bello.
    E Tricase Porto per una friggitoria e barconi recuperati da quelle sequestrate agli scafisti.
    Tutta la cosa merita molto, da Leuca a Otranto si sente la radio greca, radio Corfù, il paesaggio è del tutto simile e davvero pare di stare in Grecia.

  2. ….. Cara Nunzia, grazie mi hai riportato in vacanza…. Scoperto il Salento nel 2001 , ci ritorno appena possibile e hai descritto benissimo la sensazione che ho provato e riprovo sempre anche io: perduta, smarrita, immersa e innamorata di questa terra .
    Ovviamente ho preso nota dei nuovi suggerimenti , grazie

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