Travel | In gita a Crespi d’Adda

Quale modo migliore per festeggiare la fine di un periodo importante, che andare fuori porta per una gita a pochi kilometri da Milano?

Domenica ho scelto di visitare Crespi d’Adda, meta che puntavo da mesi, dopo averne sentito parlare da parecchi amici con stupore e meraviglia.
Come potrete vedere dalle decine di foto pubblicate (non ho saputo resistere, ogni angolo era degno di essere immortalato e condiviso!), l’incanto che mi era stato preannunciato è divenuto realtà.

Crespi d’Adda nel 1995 è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e solo visitandolo potrete capire fino in fondo le motivazioni che hanno spinto le Nazioni Unite a mettere sotto tutela questo piccolo centro della provincia di Bergamo, a soli 35 km da Milano.

Il villaggio operaio sorto nel 1878 per volontà di Cristoforo Benigno Crespi e del figlio Silvio Benigno – imprenditori tessili originari di Busto Arsizio – fu costruito per dare a tutti i dipendenti del cotonificio una villetta, con orto e giardino, fornendo inoltre tutti i servizi necessari alla vita della comunità, come la chiesa, la scuola, un ospedale, il circolo del dopolavoro, un teatro, i bagni pubblici, un lavatoio.

Un piccolo mondo perfetto, che ruotava attorno alla famiglia Crespi, illuministi avveduti e fondatori di un modello di città ideale che fu preso a esempio da molti ma che fu difficile replicare.

Pacifico e suggestivo, oggi il villaggio di Crespi ospita una comunità discendente in buona parte degli operai che vi hanno vissuto e lavorato, ed è possibile visitarlo accompagnati da una guida che vi racconterà la sua storia affascinante e malinconica.
Altrimenti, potrete scegliere di fare come me e passeggiare tra le sue silenziose vie, godendovi i numerosi scorci, tra classicismo e romanticismo.

Complici i colori di una giornata autunnale illuminata dal sole, porto con me il ricordo di una domenica speciale.

la chiesa
la chiesa è una copia esatta di Santa Maria dell’Aiuto di Busto Arsizio
vialetto che porta al punto panoramico
vialetto che porta al punto panoramico
la casa del parroco
la casa del parroco
la casa del medico e quella del parroco
la casa del medico e quella del parroco

vista dal punto panoramico

vista dal punto panoramico

la vista dal punto panoramico
casa operaia
casa operaia
casa operaia
casa operaia

Crespi d'Adda

lo spaccio alimentare (oggi in disuso e sede di Crespi Cultura)
lo spaccio alimentare (oggi in disuso e sede di Crespi Cultura)

Crespi d'Adda

la centrale termica
la centrale termica
il cotonificio
il cotonificio
villetta destinata ai dirigenti
villetta destinata ai dirigenti
il cimitero
il cimitero
il mausoleo della Famiglia Crespi
il mausoleo della Famiglia Crespi

il cotonificio

il cotonificio

il cotonificio
il cotonificio
la villa castello della Famiglia Crespi
la villa castello della Famiglia Crespi

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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