Travel | Una gita da Milano alla Cascina delle Signore

Milano d’estate diventa una fornace.
Impossibile respirare, con il sudore che scende anche dagli occhi e l’asfalto in cui i tacchi sprofondano.

L’unica scelta possibile è LA FUGA nel weekend, in luoghi dove l’arsura dia un un po’ di tregua e si possa ritemprarsi al fresco e nel verde.
Ed è proprio durante una di queste fughe dell’ultimo secondo che ho scoperto la Cascina delle Signore, un bed and breakfast da favola a Vignole Borbera, a un’ora di autostrada da Milano.

Cascina delle Signore

Cascina delle Signore

La Cascina

Marta e Paolo, i proprietari della cascina, vi accoglieranno con un sorriso caloroso e tante piccole e preziose attenzioni.
Da quasi un secolo la proprietà appartiene alla famiglia di Marta, che nel 2001 ha deciso di trasformarla in b&b. L’attività ha poi veramente preso piede nel 2007, diventando un luogo molto amato dai turisti stranieri (americani, inglesi, austriaci, francesi) ma anche dagli italiani che hanno bisogno di staccare la spina dalla routine quotidiana.

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Cascina delle Signore

Tre sono le stanze, arredate con mobili e suppellettili di una volta, che creano un’atmosfera da piccolo mondo antico.
Il profumo della storia è nascosto in ogni angolo. Spazzole, boccette di profumi e unguenti del secolo scorso, libri consumati, stampe ingiallite appese alle pareti, alla Cascina delle Signore tutto è un omaggio al tempo che fu, quando la vita dura ma semplice della campagna era tutto ciò che avevamo.

Cascina delle Signore

Cascina delle Signore

Cascina delle Signore

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Il giardino è verde e rigoglioso. I filari di vite mantengono all’ombra il pergolato dove si consuma la colazione durante la bella stagione.
Le ortensie esplodono in un rosa acceso, le candele illuminano ogni angolo non appena scende la sera. La piscina, piccola ma rinfrescante, è il tocco magico per chi è in cerca di refrigerio.

Cascina delle Signore

Cascina delle Signore

Cascina delle Signore

Cascina delle Signore

Marta – architetto genovese, bella, estroversa e solare – vi racconterà la storia della sua famiglia, magari davanti a un bicchiere di vino bianco fresco e frizzante. Vi sentirete parte di questo meraviglioso angolo di paradiso.
Al mattino, dopo una notte cullata dal canto dei grilli, un’ottima e abbondante colazione vi attende sotto il portico.

Cascina delle Signore

Cascina delle Signore

Io non avrei mai voluto ripartire e di certo tornerò presto per ascoltare altre storie e per rigenerare i pensieri.

Cascina delle Signore
via Dante, 13
Località Variano Superiore
15060 Vignole Borbera (AL)
tel. 393.9501471
email: cascinadellesignore@gmail.com

I dintorni

A pochi minuti dalla Cascina c’è il fiume Borbera, fresco, pulito e raggiungibile da più di un accesso.
Viaggiando da Vignole a Cantalupo Ligure si attraversa un paesaggio davvero suggestivo, tra le colline verdi che si aprono su anse e meandri.

L’intera zona trasuda storia: qui nell’agosto del 1944 si svolse la battaglia di Pertuso, uno degli episodi più tragici della Resistenza.
Dopo essermi immersa nella lettura dei cartelli che ripercorrono quei momenti, è proprio davanti alla Stele della Pinan Cichero, il Monumento al Partigiano, che ho intrapreso il sentiero che mi ha condotta al fiume. Siate più furbi di me e partite con le scarpe adatte, anche se non posso certo lamentarmi delle mie ciabattine greche, che mi hanno portata sana e salva a destinazione.

fiume Borbera

La valle poi prosegue e a nord diventa Val Curone, altro luogo speciale.
Ma di questo vi parlerò la prossima volta.

markettafree

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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