Travel | L’Asilo Masi e le meraviglie nascoste di Capannoli

Andando a zonzo per la Valdera durante il workshop che per tre giorni mi ha svelato le bellezze meno conosciute della Toscana, sono rimasta affascinata da Capannoli, un piccolo centro abitato con un passato glorioso.

LA STORIA DI CAPANNOLI

Capannoli ha origine romane e cresce nel Medioevo attorno a un Castello che oggi non c’è più.
Nel XIII secolo il borgo fu conquistato da Pisa dalle truppe di Guido da Montefeltro, poi passò alla famiglia Gambacorta e infine divenne stabilmente territorio di Firenze nel 1406.
Da Capannoli passarono anche le truppe di Napoleone Bonaparte, che vi rimasero fino al 1814, anno in cui il Congresso di Vienna assegnò la città al Granducato di Toscana.
Infine, nel 1861, Capannoli fu annesso al Regno d’Italia, per volontà di Re Vittorio Emanuele II di Savoia.

CAPANNOLI OGGI

Capannoli oggi ha una sindaca che ha deciso di puntare sulle politiche sociali ed educative, ma anche sulla valorizzazione turistica del territorio. Arianna Cecchini è una donna forte e volitiva, con le idee molto chiare: a Capannoli si trasferiscono molti giovani, che lavorano a Pisa e che vogliono però mantenere una dimensione di vita umana. Giovani famiglie a cui la sindaca ha pensato, realizzando il primo asilo nido comunale e puntando molto sulle politiche per l’infanzia, con agevolazioni per il diritto allo studio e sostenendo fortemente i progetti educativi di zona.

Il Comune di Capannoli crede molto anche nella cultura e lo fa stimolando bambini e ragazzi, coinvolgendoli in iniziative che li vedono protagonisti, come “Adotta un monumento”, con cui gli studenti hanno mappato tutte le edicole sacre (avete presente le “casette” con Madonnine e altre immagini sacre?) del territorio.

La Sindaca Cecchini è sicuramente una non-groupie, visto che una delle prime cose che ha fatto appena insediata è stata intitolare delle vie di Capannoli a donne che hanno fatto la storia. Prima di lei le vie del borgo erano tutte al maschile!

Insomma, a Capannoli oggi si vive bene.

L’ASILO MASI

A proposito di donne forti e volitive, voglio parlarvi di una Contessa e del suo sogno.
La Contessa Cristina Gotti Lega nel 2000 ricevette una telefonata. Le venne comunicato che l’Asilo Masi di Capannoli per quell’anno non avrebbe avuto nessun bambino iscritto e che quindi, come da accordi, dopo 80 anni la casa sarebbe tornata di proprietà della sua famiglia.
Dopo aver progettato e realizzato la ristrutturazione dell’antico palazzo, nel 2013 la Contessa ha deciso di aprire le porte della sua meravigliosa dimora anche a chi desidera trascorrere una notte da sogno in una Toscana insolita e meno famosa.
È nato così l’Asilo Masi, una maison d’hôte con 8 stanze – di cui 4 suite semplicemente favolose -, in cui lasciarsi avvolgere dalla pura bellezza di arte e cultura.

Asilo Masi

Asilo Masi

Asilo Masi

Asilo Masi

Asilo Masi

Asilo Masi

Asilo Masi

Asilo Masi

photo credits | Pamela Uberti
photo credits | Pamela Uberti
photo credits | Pamela Uberti
photo credits | Pamela Uberti

Non temete che il lusso degli ambienti faccia dell’Asilo Masi un luogo formale e rigido, siamo in una casa e la Contessa, con l’aiuto del general manager Samuel Accomo e della receptionist Denise Daini, farà di tutto per farvi sentire accolti, coccolandovi anche con stuzzichini, ottimo vino e deliziose ricette realizzate dallo Chef Carlo Cioli.
Io sto ancora sognando la sua trippa alla toscana, piatto di cui sono ghiottissima!

Asilo Masi

Asilo Masi

Asilo Masi

All’Asilo Masi ho assaggiato un vino straordinario, un Chianti della cantina Zeiro.
Ma di Zeiro e del suo cuore pulsante Irene, vi parlerò un’altra volta.

Non posso che consigliarvi di scegliere l’Asilo Masi per un weekend romantico e favoloso, magari per festeggiare un anniversario ma anche solo per regalarvi qualcosa di veramente bello, senza aspettare un occasione particolare.
Tutti noi ci meritiamo il meglio, sempre.
Per informazioni, cliccate QUI.

VILLA BACIOCCHI E I SUOI MUSEI

Tra le bellezze architettoniche di Capannoli, da visitare assolutamente è Villa Baciocchi, di proprietà comunale è oggi sede del Museo Zoologico e del Museo Archeologico.
La Villa sorge sui resti di quello che fu il castello attorno al quale crebbe Capannoli e domina una collinetta da cui si vede un tipico e affascinante panorama toscano.

Entrando si viene accolti da Gildo, un ippopotamo che per moltissimi anni fu ospite dello Zoo di Pistoia.
Carramba che sorpresa! Io Gildo lo vidi da piccola proprio a Pistoia e appena ho incrociato il suo sguardo l’ho subito riconosciuto!

Villa Bacioccoli

Il Museo Zoologico si articola in cinque sale, nella quale sono esposti animali tasseidermizzati, ovvero che stati imbalsamati dopo essere morti di morte naturale. Sono 1400 gli esemplari che potrete ammirare, con un’attenta ricostruzione di diorami che riproducono gli ambienti dai quali provengono.

Villa Bacioccoli

Villa Bacioccoli

Al primo piano della Villa vi aspetta il Museo Archeologico, con cinque sale che propongono un percorso sull’evoluzione della presenza dell’uomo in Valdera.
La Toscana è terra etrusca, ma al museo potrete scoprire anche la presenza romana e reperti del Medioevo.

Villa Bacioccoli

Il Parco Botanico della Villa vale una visita accurata.
L’impatto iniziale è con alcune installazioni che sono state parte della scenografia di una delle edizioni dello spettacolo del tenore Bocelli al Teatro del Silenzio, che ogni anno ad agosto va in scena nell’anfiteatro di Lajatico  e che richiama spettatori da tutto il mondo.
Nel parco sono conservate 160 specie botaniche di diversa provenienza.

Villa Bacioccoli

Villa Bacioccoli

I Musei di Villa Baciocchi sono aperti nei seguenti giorni e orari:
lunedì 9:30-12:30 15:30-18:30
mercoledì 9:30-12:30
giovedì 9:30-12:30 15:30-18:30
venerdì 9:30-12:30 15:30-18:30
sabato 9:30-12:30 15:30-18:30
domenica 9:30-12:30 15:30-18:30
Il biglietto d’ingresso intero costa 3 euro, il ridotto per ragazzi sotto i 14 anni e per i gruppi superiori a 4 persone costa 2 euro.

La mia visita a Capannoli si è conclusa ammirando un bellissimo tramonto, con la promessa che tornerò prestissimo a vivere questa piccola realtà che ha tanto da offrire.

Villa Bacioccoli

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About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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