Taste | Il Frantoio Ducale, amore per la cucina rurale

Sapete come affrontare il Monday Blues? 
Posseggo una ricetta facile facile: rifugiarsi in un’oasi di bellezza e quiete.
Se poi siete così fortunati da essere ospiti alla tavola di uno chef innamorato delle produzioni locali, circondati da amiche e amici appassionati di gusto quanto voi. Il gioco è fatto!

A pochi chilometri da Caserta, a Castel Morrone, incastonato in una antichissima località collinare, si erge un sontuoso palazzo del 1300. La famiglia Leonetti ha rilevato l’area a nord del palazzo in piena rovina, e ha sottoposto a un’accurata opera di recupero gli antichi ambienti e il frantoio in pietra. Così nel 2004 lo chef Pietro Leonetti ha inaugurato Il Frantoio Ducale.

Il Frantoio Ducale

Approdare a Il Frantoio Ducale vuol dire farsi accompagnare in un racconto di sapori e colori che inizia varcando il cancello di questo palazzo monumentale. Un luogo sospeso, quasi irreale, dove gli echi di storia e cultura verranno a stimolare i vostri sensi.

Ad accogliervi troverete Pietro e Silvia Leonetti che con sapienza e cura gestiscono la cucina,  dedicandosi personalmente alla preparazione dei piatti e dei dolci.

La cucina

Lo chef Leonetti propone una cucina che esalta il territorio e i sapori rurali, a base di carni di qualità e specialità fatte in casa, con grande attenzione alla stagionalità delle produzioni di eccellenza.

Come il fagiolo “quarantino”, che arricchisce la zuppa invernale a base di farro, castagne e porcini, e poi la zucca, i funghi, il tartufo del Matese, i carciofi, i fiori di zucca.
Tra le specialità del Frantoio Ducale, la pasta fatta in casa dalla sfoglia rustica che viene di volta in volta declinata in tagliatelle, lasagne, oppure diventa scrigno per preparazioni farcite, come le caramelle di pecorino e i tortelli di burrata. Ampia è la selezione dei formaggi a cui attingere per stuzzicare il palato.

Anche gli amanti della carne troveranno qui loro soddisfazione. Dall’agnello lauticauda del Matese laccato al forno con patate o arrosto in costine, al maialino grigio a lenta cottura, fino alla scottona marchigiana proveniente dal beneventano.

Ottima la cantina che presenta una bella e ampia selezione di vini del territorio.

Gli ambienti

Il Frantoio Ducale è un posto di grande fascino che di presta a essere vissuto in ogni stagione. In primavera-estate, i rampicanti adornano la facciata, ricoprendola di tutte le tonalità del verde. In autunno-inverno, le foglie si fanno gialle e via via spariscono fino a lasciare una trama di rami sanguigni e violacei, che serbano in nuce quello che tornerà a brillare.

Una location suggestiva e versatile che può essere la vostra meta per un fine settimana alla scoperta di borghi campani, lo scenario per un evento speciale. Persino il rifugio segreto per una fuga di metà settimana, mentre tutti lavorano e voi volete sottrarvi a impegni di ogni sorta.

Per questo vi suggerisco di fare tappa dai Leonetti e di non farvi scappare la visita a luoghi davvero speciali che si trovano proprio lì vicino.

  • Lacquedotto carolino ideato da Vanvitelli per alimentare il complesso di San Leucio e fornire acqua alle fontane della Reggia di Caserta.
  • La Casa Museo-Laboratorio della Civiltà Rurale nata per conservare e valorizzare le testimonianze della civiltà rurale campana.
  • E per i più avventurosi, una visita alle Comole, cavità sotterranee che per effetto degli agenti atmosferici sono uscite allo scoperto lasciando spazio a enormi buchi nel terreno.

Il menù di degustazione

Fiore di zucca in tempura ripieno di ricotta e salumi, adagiato su delicatissima purea di zucca.
Tre bocconi: polpetta di pancotto e cicoria su crema di fagiolo  “quarantino,  spiedino di maialino in crosta di pistacchio su scarola alla napoletana, polpetta di vitello alla genovese.
Bocconcini di coniglio al finocchietto selvatico su letto di finocchio alla piastra.
Lasagna classica con la sfoglia rustica tirata a mano che si è sciolta letteralmente al palato.
U’tianiello la scarpetta, una delizia di carne al ragù che è una sfida aperta a non leccare il piatto.
Pastiera di riso e chiacchiere, una dolce rivisitazione della tradizionale pastiera campana che lo chef ha ibridato con il dolce di riso.

Ad accompagnare il pranzo, i vini della cantina Cantina Beati Colli, ubicata presso la Masseria Piccirillo. Presentati per l’occasione da Giovanni Piccirillo, titolare dell’azienda e consulente enologico.
Una selezione di vini perfettamente a suo agio tra i gusti delle pietanze dello chef Leonetti: Prima Gioia un inedito spumante metodo classico realizzato con uve di Pallagrello bianco, ideato da Giovanni Piccirillo, Palagrello bianco e rosso e infine Casavecchia.

Una splendida giornata all’insegna del gusto e della scoperta delle eccellenze regionali organizzata da Visit Campania!
Il Frantoio Ducale
Via Altieri, 50
Castel Morrone (Caserta).

il frantoio ducale

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About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

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