Storie | L’Islanda agli Europei 2016 e il Geyser Sound

C’è una bella favola da raccontare, narra dell’Islanda e della sua partecipazione agli Europei 2016 di calcio. I protagonisti sono 23 uomini alti: alcuni barbuti, alcuni biondi ramati e molti con legami di parentela con i fieri vichinghi. Sono i giocatori della Nazionale del paese più piccolo presente in Francia per la competizione. Si sono qualificati battendo i tulipani allenati anche dal grande Van Basten come vice (l’Olanda). Giocano tutti in squadre fuori dal loro paese e solo in pochi in quelle importanti. Il commissario tecnico (l’allenatore) è un ex calciatore svedese. L’allenatore in seconda è un dentista che arriva da un’isoletta islandese ad un’ora dalla terra ferma. Tanto è bastato per interessarmi e leggere alcune informazioni incredibili che vi racconto qui.

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Non farò finta di capirne di calcio, questa storia con il fuorigioco e le verticalizzazioni ha poco a che fare. Ha radici nella passione per il gioco di squadra  e in quello che quest’avventura rappresenta per un’intera generazione di islandesi. Dai primi anni 2000 molti campi da calcio coperti, e con tecnologia geotermica, sono stati costruiti per tenere le nuove leve lontane da alcolismo e altre dipendenze. Questo ha portato ad avere 20.000 tesserati e 100 calciatori professionisti. Cifre ridicole se paragonate all’Italia dove abbiamo 13.000 giocatori professionisti ed oltre un milione di tesserati.

Quella degli islandesi per il calcio è una passione espressa con grande entusiasmo, figlia di  un popolo non violento (un omicidio ogni 22 anni) che onora la squadra con un coinvolgente Geyser Sound.  E lo fa anche quando il sogno finisce, sbattuta fuori ai quarti di finale dai Blues (la Francia). Uh Uh Uh rimbomba per tutto lo Stade de France, con le mani al cielo a unirsi in un ritmo emozionante al pari dell’Haka dei lontani neozelandesi.

Un coro numeroso se pensate che l’Islanda conta 330.000 abitanti, un po’ più di Bari ed un po’ meno di Firenze. Di questi, ben 27.000 sono volati in Francia per sostenere la squadra, l’8% dell’intera popolazione. Chi è rimasto a casa era incollato alla TV per vedere le partite, con oltre il 90% di share. L’intera Nazione si è fermata per sostenere i suoi beniamini e pare che oltre il 50% dei tifosi presenti in Francia, siano direttamente conosciuti dagli stessi giocatori. Tipico di una terra dove tutti sono imparentati e un’apposita applicazione verifica il grado di parentela prima di un’eventuale relazione.

Infine gli economics: tutta la squadra vale circa  40 milioni di euro. Pensate che il solo giocatore Pogba, attaccante della Nazionale francese, vale 70 milioni di euro.

Nota romantica: come tutte le favole che si rispettino c’è stato un gran bacio, quello tra il capitano Aron Gunnarsson e la sua fidanzata Kris.  Alla fine della partita contro l’Inghilterra, finita con un’insperata vittoria dell’Islanda, il vichingo agguanta la sua bionda e scatta il bacio in mondovisione.

Photo Credit | Repubblica.it
Photo Credit ! Repubblica.it

Lo so, vi ho ammazzato di numeri, ma non è una storia meravigliosa? E’ una favola moderna sulla soddisfazione che provoca un sentimento condiviso, una storia di cui vorremo far parte. E’ un racconto in cui c’è abbastanza materiale per svariati seminari motivazionali, di marketing e di storytelling. Ogni personaggio, compreso l’allenatore dentista ed il portiere regista, andrebbe raccontato, ognuno è un vulcano di contenuti. L’Islanda celebra il sogno  di un’insperata vittoria, con tanti cuori sintonizzati in un unico Uh.

Il Geyser Sound è quindi l’inno dell’amata utopia del volere è potere (… e costruzione).

About Agnese Scarito

Mamma di gemelli, digital pre-Social, sostenitrice del tacco 12 ma proprietaria di Birkenstock. Leggo, ascolto, scrivo e lavoro in ordine sparso. Ho fissazioni anziane come Mina, Cesare Pavese e le auto. Amo i cambi Steptronic ma la mia macchina preferita è una Giulietta del '59. Mi appassiono di quasi tutto, se chi me lo racconta ha passione. Quindi scrivo per passione.

7 thoughts on “Storie | L’Islanda agli Europei 2016 e il Geyser Sound

  1. Una storia di cui vorremmo far parte.UH UH UH
    Ti ribadisco che ti leggo con piacere che traspare il fatto che scrivi con passione ….aspetto altri articoli interessanti.
    Cristina

  2. Articolo carinissimo, ma che l’Olanda fosse allenata da Van Basten non si può proprio leggere. Va bene il desiderio di enfatizzare il tutto ma un minimo di attenzione ci vuole, se no poi i maschietti continuano a mantenere la loro opinione su donne e calcio 🙂

    1. Ciao Alessandro,
      ho qui la fonte (non ci crederai, ma sapendone poco e ricordandomi del bel Marcolino come attaccante del Milan e basta, mi sono documentata):
      http://www.gazzetta.it/calcio/europei/2016/islanda/28-06-2016/islanda-ecco-autori-favola-160155561506.shtml

      La Gazzetta parla di una triade di CT, compreso Van Basten, che allenava l’Olanda nel periodo in cui è stata eliminata dall’Islanda. Non ti risulta?
      Devo correggere?

      Grazie per averci letto con attenzione!

      1. Ciao Agnese,
        esatto, non mi risulta. A prescindere la fonte, l’allenatore dell’Olanda era ed è Blind. Van Basten, che peraltro ha allenato la propria Nazionale dal 2004 al 2008, era ed è un assistente di Blind. Dire che lui allenava l’Olanda eliminata dall’Islanda sarebbe come affermare che l’Italia agli Europei era allenata da Angelo Alessio. Non c’è molto da interpretare: il c.t. è uno ed è Blind. http://www.fifa.com/associations/association=NED/about.html

        Grazie a te per la risposta.

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