Stiletto Academy | A lezione di femminilità

Come recita il nostro manifesto, noi non-groupies crediamo nella sorellanza e sosteniamo le altre donne, sempre e comunque. O quasi.
Quel quasi forse deriva dal fatto che non ho mai amato la preconfezionata festa della donna e tutto ciò che ne deriva, pur dando moltissimo valore all’evento che sancisce la nascita della ricorrenza.

Da domenica scorsa, però, ho deciso che la mia personale festa della donna coinciderà con la scoperta di Stiletto Academy, il workshop di Veronica Benini, aka Spora, dedicato alla valorizzazione della femminilità e al girl power.
La Spora non ha bisogno di presentazioni: blogger, influencer, scrittrice, imprenditrice, life coach, chi la conosce e la segue sa bene che una ne pensa e mille ne fa.

Chi, invece, conosce bene me, sa che amo moltissimo i tacchi e che da tempo immemore li indosso senza farmi troppo male.
Allora, cosa ci fa una navigata amante degli stiletti in mezzo ad altre duecento donne, in una domenica pomeriggio di primavera?
Stiletto Academy non è solo un workshop per ragazze in scarpe da tennis che desiderino imparare a volteggiare sugli stiletti di dodici centimetri, è soprattutto un luogo d’incontro per donne che vogliano riscoprire la propria femminilità, facendo un bagno d’autostima e ritrovando, in poche ore, l’essenza dell’essere vere, forti, capaci e belle.
Belle ma non perfette, consapevoli dei propri difetti ma così ironiche e giocose da riuscire a riderne.

Veronica, che per anni ha condotto questa mission in solitudine, da poco più di 10 giorni ha fondato un’associazione – con Francesca Marano e Elena Bobbola – che vuole dedicare la propria attenzione alla donna e sostenerla nel riscoprire e vivere la propria femminilità e costruire e stimolare l’autostima del genere femminile, per aiutare le donne a superare le barriere della discriminazione sociale e a sviluppare le loro capacità imprenditoriali.

L’Academy ha formato altre Stiletto Coach, che nei prossimi mesi accompagneranno Veronica in tour e si dedicheranno, cuore e tacchi, ad altre donne desiderose di emergere e risplendere.

Ma cosa succede durante un workshop Stiletto Academy?
All’Hotel Best Western Antares Concorde di Milano siamo state accolte dalle coccole dei partner e sponsor: Anna Venere di Moda per principianti ha  insegnato a moltissime partecipanti quali vestiti acquistare e indossare per valorizzare al meglio la forma del proprio corpo; il Gioco dell’Oca organizzato da PayPal ha messo in palio le Stiletto Bag, sacchettini morbidissimi per mettere al riparo le nostre scarpe preferite; Best Western ci ha fatte giocare con Camera Woman, per farci vincere dei piccoli beauty case con prodotti Occitane; il team di hair stylist di Isabel Vegas ha regalato ciocche colorate e acconciature perfette; l’Estetista Cinica del salone Bellavera ha analizzato i nostri inestetismi e ha suggerito consigli per diventare ancora più belle.
Una menzione speciale per il frullino Silky Feet di Nok San, per levigare i piedini, rendendoli morbidi come il velluto. Ne sono rimasta letteralmente conquistata e ve ne parlerò prossimamente in un post dedicato.
Insomma, un luna park di attenzioni al femminile, preludio di un pomeriggio davvero speciale.

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La cosa più bella di un evento Stiletto Academy è la varietà: centinaia di donne con diverse forme, età, professioni.
Un ombelico del mondo di stili differenti accomunati dalla passione per i tacchi e dalla voglia di migliorare il proprio portamento.

Veronica ha iniziato il workshop salutando il gallinaio (è così che la Spora vezzeggia il suo seguito) con sincera commozione.
E lì, lo ammetto, anche i miei occhi sono diventati lucidi, forse per empatia o forse per gratitudine verso questa Donna che tanto fa per le altre donne, senza probabilmente rendersene conto fino in fondo.
Perchè ci insegna che dobbiamo lanciarci incontro alla vita, perchè “ormai sono vecchia, ormai va così, ormai…”  sono parole che non dobbiamo pronunciare, perchè se non ci provi, non lo scoprirai mai.

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Si prosegue con l’analisi dei propri piedi, per scoprire se sono romani, egizi o greci, poi ci si inoltra tra i diversi modelli di scarpine, per capire quali siano buone e adatte a noi e quali, invece, siano killer e nocive per il nostro benessere.
Tanto per dirne una, le décolleté a punta sono le killer per antonomasia.
Alcuni consigli?
Se si sta molto in piedi è bene procurarsi delle solette, magari fatte su misura.
Risuolate le vostre scarpe con la gomma e cambiate il gommino di plastica con uno di caucciù.
Fate esercizi per rilassare la zona lombare anche mentre indossate i tacchi e dedicatevi allo stretching dopo una giornata sui vostri stiletti.

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Terminata la teoria siamo passate alla pratica e Veronica, camminando avanti e indietro lungo il red carpet, ci ha fatto vedere come appoggiare i piedi, come piegare le ginocchia, come muoverci per essere non solo belle e sensuali ma anche – e soprattutto – sane.

Infine, il momento più entusiasmante in assoluto: la sfilata finale delle prescelte, che si sono lanciate verso questa sfida con grinta, determinazione e tanta simpatia.
Sapete cosa ho notato nelle quattro ore trascorse insieme?
Di solito le donne non vedono l’ora di criticare le altre donne, mentre durante la Stiletto Academy competizione, rivalità e invidia sono messe da parte!
Ci si incita a vicenda, si applaude, si inneggia.
Si sorride tantissimo.

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Alle tre migliori galline sui tacchi sono stati assegnati tantissimi premi, compresi un paio di stiletti  firmati Fratelli Rossetti per la prima classificata.
Un motivo in più per impegnarsi sul tappeto rosso, migliorando portamento ed eleganza.

I prossimi eventi Stiletto Academy li trovate tutti QUI.
Se fossi in voi non me li perderei, io non vedo l’ora di partecipare ancora una volta!
Grazie Spora, sei unica.

Ho scritto questo post ascoltando:

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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