Soldi vol. 1 | Educazione e pianificazione finanziaria

Abbiamo scoperto un’altra adorabile donna non-groupie che ci accompagnerà in un approfondimento dedicato all’educazione  e alla pianificazione finanziaria. Per capire come spendiamo i nostri soldi e pianificare la nostra indipendenza economica abbiamo invitato su queste pagine Virginia Busato.

Virginia Busato si definisce La Pianificatrice Finanziaria delle Donne, fondatrice del Club delle Donne che parlano di soldi e autrice del canale Telegram e del blog La Borsa di Virginia. Con lei iniziamo una serie in 4 volumi, affrontando il temibile argomento soldi:

Il mio anno sperimentale – Come Galileo può aiutarci a diventare economicamente indipendenti.

Virginia Busato | Club delle donne che parlano di soldi

Ciao Virginia! Sta già per finire Gennaio 2020 ed è universalmente riconosciuto che a quest’ora i buoni propositi sono già naufragati, sciogliendosi come ghiaccioli al sole. Seguendo i tuoi canali vediamo che insisti molto sul considerare il 2020 l’anno per diventare padrone delle nostre finanze. Tu come consigli di approcciare questo progetto evitando l’effetto ghiacciolo citato prima?

Questa è una gran bella domanda: mi sbilancio a dire che quasi nessuna di noi è immune allo slancio di entusiasmo verso il cambiamento tipico di inizio anno, seguito dal crollo dei sogni di gloria che purtroppo si infrangono su tran tran quotidiano, stanchezza, pigrizia e abitudini dure a morire. Inoltre le tematiche economico-finanziarie risultato spesso più ostiche di altre e quindi le prime a essere abbandonate.

E’ per questo che continuo a comunicare con le mie Donne del Club delle Donne che parlano di soldi e condivido contenuti quasi quotidianamente: il mio obiettivo è non farle sentire sole nell’avventura che intraprendono per costruire la loro cultura finanziaria. Anche per inserire informazioni e conoscenze utili a piccoli passi, così che il loro bagaglio si costruisca quasi senza sforzo.

In pratica?

La sfida dell’applicare nella vita di tutti i giorni ciò che ascoltiamo rimane, in me per prima, quindi ho pensato di applicare un approccio particolare alla gestione di questo anno per quanto riguarda le mie abitudini di spesa, risparmio e monitoraggio dei miei soldi.

Io sperimento sempre su di me, e se poi funziona lo condivido con chi ne potrebbe trarre giovamento.
Soffro di perfezionismo, un vero e proprio morbo quando si tratta di sperimentare cose nuove, perché d’istinto vedrei tutto bianco o nero, o perfetto o niente, o abitudine inserita in tempo zero e già efficace o niente. Insomma, puoi immaginare come finisce: sei così concentrata su aspettative altissime che ti auto-boicotti e finisci per procrastinare all’infinito la partenza, con annessi sensi di colpa e ipercritiche auto inflitte.
Allora nel mio progetto di prendere il controllo delle proprie finanze ho pensato di affidarmi a Galileo e al suo metodo sperimentale.

Cosa c’entra Galileo con la gestione dei propri soldi?

Beh aiutando mio figlio con i compiti di scienze mi sono imbattuta nella descrizione del metodo scientifico sperimentale inventato da Galileo, che è stato usato come standard da lì in poi, e il metodo prevede 6 passaggi:
1. osservare il fenomeno e porsi delle domande al riguardo
2. formulare una ipotesi, ovvero ipotizzare delle spiegazioni
3. compiere un esperimento per vedere se l’ipotesi è corretta
4 analizzare i risultati
5. ripetere l’esperimento anche in modi diversi
6. giungere ad una conclusione e formulare una regola

Fino ad ora ho visto che non sono riuscita ad inserire certe nuove buoni abitudini perché partivo direttamente da una regola, partivo dalla fine, e mi imponevo di seguire la regola in maniera perfetta (ovviamente) dal primo momento, fermo poi deragliare velocemente e quindi sentirmi in colpa per non riuscire ad essere costante. Da lì mollare, per poi riprovarci nuovamente magari dopo settimane o addirittura mesi. Risultato: un sacco di tempo trascorso senza veri progressi.

Però quando ho letto di Galileo mi è venuta un’idea: e se provassi ad applicare il metodo anche nella gestione dei miei soldi? Io so quali sono le regole, è il mio lavoro, ma questo non implica che sia automatico riuscire a seguirle, serve supporto anche per partire proprio da zero, per fare i primi passi quando non sai neanche da che parte cominciare.
Da lì ho nominato il 2020 “Il mio anno sperimentale”: un nome che mi dà più respiro perché c’è lo spazio per non essere obbligatoriamente perfetta, un anno all’insegna dell’imparare, provare, modificare e plasmare a mia misura. Un anno a braccetto con Galileo insomma.

E in cosa consiste quindi il tuo anno sperimentale?

Ho diviso questo 2020 in 4 periodi di 3 mesi l’uno, e ho stabilito un tema per ognuno di questi trimestri. Il primo trimestre, da Gennaio a Marzo, corrisponde alle prime fasi del metodo di Galileo, è il periodo dell’osservare dove spendo, dove vanno a finire i miei soldi, e del prendere nota di tutto.
Nel mentre mi faccio delle domande su quello che scopro, perché inevitabilmente mi chiedo dove diamine trovo l’ennesima scusa per comprarmi questo o quello…

Soprattutto per le spese che sono il chiaro risultato di uno slancio di pancia, di una emozione negativa, tipo frustrazione, rabbia o anche tristezza, osservo quali siano i motivi che le scatenano, e come reagisco, come mi comporto, così da individuare un po’ il percorso che faccio e vedere di tenerlo un po’ più sotto controllo.

Tutto questo lo faccio attraverso il Kakebo, il libro dei Conti di casa, a cui ho dedicato una puntata sul mio blog e una serie di video in cui sto condividendo cosa scopro usandolo di settimana in settimana (Progetto Finanze2020). Ho cominciato a compilarlo dal primo Gennaio e ho già scoperto cose interessanti sulle mie spese, anche se interessanti è un termine elegante per descrivere certe altre riflessioni che ho fatto guardando numeri e acquisti fatti eh…

E quindi questa fase andrà avanti fino a Marzo?

Sì, beh proseguirò anche oltre Marzo nel prendermi nota di dove spendo, ma la fase di osservazione e del farmi domande sul dove, come e perché la voglio approfondire fino a Marzo. Poi da Aprile a Giugno subentra la fase 2, cioè voglio cominciare a fare degli esperimenti. Tipo provare a non comprare certe cose e vedere che effetto fa. Oppure provare a fissarmi un budget di spesa, ovvero un tetto massimo, per una o più categorie, e controllare se ci riesco. Quanta fatica mi costa, se mi incasino totalmente o se mi dà sensazioni positive o negative. Sperimento per l’appunto.

A questo punto il sistema di Galileo prevede che si controllino i risultati e si facciano variazioni sugli esperimenti…

Esatto, ecco il terzo trimestre, Luglio-Settembre. Infatti controllerò nel Kakebo come e se saranno cambiate le mie spese, e userò questo periodo per vedere di sperimentare ancora un po’, imparando da cosa ha funzionato e cosa no. E l’ultimo trimestre, da Ottobre a Dicembre, tirerò le mie conclusioni e solo a quel punto avrò i dati per fissarmi delle regole, delle regole però che siano adatte a me, che non mi facciano sentire sbagliata o in colpa perché fissate da altri, ma che siano misurate sulla mia vita e i miei bisogni. Qualcosa che mi permetta di migliorare sì ma che sia coerente comunque con me.

A quel punto penso che avrò molte più possibilità di rispettare quelle regole e costruirne altre su di esse, che mi porteranno a raggiungere gli obiettivi finanziari che mi sono prefissata.
Oltretutto potrò vantarmi di avere quasi un’esperienza da vera scienziata e potrei fondare il Club delle Groupie di Galileo ; )
Scherzi a parte è tutto un grande esperimento, non so a prescindere come si evolverà, ma di sicuro mi porterà a fare dei progressi, ed è questo che conta.
Se vi fa piacere possiamo aggiornarci a ogni fine trimestre e vedere come procede, sarebbe bello intraprendere questo percorso insieme. Ho già diverse Donne che hanno cominciato con me a usare il Kakebo da questo mese di Gennaio, si sono messe in discussione e stanno impegnandosi per imparare a gestire le loro finanze, partendo dal prendere consapevolezza di dove spendono i loro soldi.

Imparare a gestire i propri soldi e le proprie finanze personali richiede tempo ma non è impossibile, così come non è impossibile costruire la nostra cultura finanziaria. Senza aver più bisogno di delegare ad altri ma diventando libere di scegliere secondo le nostre vere priorità. Questo è il vero lusso secondo me: avere la libertà di scegliere ciò che conta davvero per noi, coi modi e tempi giusti per noi Donne.

Grazie a Virginia potremo diventare  cintura nera di Kakebo e non prigioniere delle nostre finanze. Il prossimo appuntamento sarà a Marzo, nel frattempo seguite La borsa di Virginia e fatele tutte le domande del caso, senza remore nel pronunciare la parola soldi.

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La redazione delle non-groupie è un luogo scoppiettante, dove le idee si accavallano, bisticciano, prendono forma e si liberano nell'etere. Tante menti diverse, che mettono i propri pensieri a disposizione l'una dell'altra, per creare post che raggiungano altre non-groupie ma anche tutti quei maschi che credono nel non-groupismo come stile di vita.

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