Sigaro, che passione!

Lungi da me osannare un vizio terribile e malsano come il fumo, ma non posso più tenere nascosta la mia passione per i sigari, e in particolare il mio grande amore per il Toscano, che nel 2015 ha festeggiato un compleanno con 200 candeline.

Sigaro, che passione!
cubana con sigaro cubano

La leggenda racconta che nel 1815 un grosso carico di tabacco, conservato nell’ex convento di Sant’Orsola a Firenze, subì un pesante acquazzone, che avrebbe dovuto portarlo direttamente nella spazzatura. L’idea geniale, invece, fu quella di asciugare il tabacco al Sole e di produrre dei sigari di basso costo, da vendere al popolo che non avrebbe potuto permettersi qualcosa di qualità superiore.

E il popolo, che quando è necessario regna sovrano, decretò il successo di quell’operazione, chiedendo a gran voce che ne fossero prodotti altri. La fermentazione avvenuta tra l’inzuppo e l’asciugatura del tabacco Kentucky, aveva dato un sapore inconfondibile a quei sigari piccoli e imperfetti.

Così nacque quello che era comunemente chiamato lo stortignaccolo (per la sua forma bitorzoluta) e già nel 1818 la Manifattura Tabacchi fondata da Ferdinando III, Granduca di Toscana, li aveva in produzione costante.

Perchè amo così tanto il sigaro toscano?
Non fumo sigarette, per me puzzano e mi fanno puzzare.
Ma il sigaro no, lui non puzza. Il sigaro ha un profumo sublime, rustico, corposo, forte, così come il suo gusto inconfondibile, che si differenzia a seconda del tipo di qualità e lavorazione.
Ho provato a fumare anche i pregiati cubani, ma non mi danno lo stesso piacere sensoriale e, addirittura, spesso mi hanno fatta stare male, azzerando la mia pressione sanguigna e annebbiandomi la mente.

Sono quindi una grande fan dei Toscani, che hanno nomi importantissimi.
C’è il Moro, sigaro prestigioso e costoso, limited edition, che riservo a occasioni molto speciali. Per 40 € l’occasione deve essere decisamente straordinaria (ce ne sono di ben più costosi, sia chiaro, ma mi domando sempre se ne valgano davvero la spesa).
C’è il Garibaldi – il mio preferito – delicato e dolce, nato nel 1982 e prodotto con tabacco campano. C’è il Modigliani, gusto molto aromatico e corposo; poi c’è il Soldati, morbido, raffinato e leggero.
Questi i cosiddetti sigari d’autore, che spiccano tra i Toscani interi, come il Classico, l’Antico, l’Originale, l’Extravecchio.
Perchè, se siete alle prime armi, scoprirete che esistono anche i sigari ammezzati, ovvero quelli tagliati a metà, detti anche Toscanelli. E tra questi trovate gli aromatizzati, snobbati dai veri intenditori ma piacevoli da fumare in diverse occasioni: tra caffè, vaniglia, grappa, anice, fondente, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Io non ne vado pazza, ma se proprio mi va di farmene uno, scelgo il fondente, che si sa che il cioccolato è sempre una manna.

Sigari d'Autore

Credete che siano poche le donne appassionate di sigari?
Forse sì, è sicuramente un gruppo di nicchia, ma nel team Toscano troviamo la cantante cult Nada Malanima e la mitica Katia Ricciarelli, a riprova che forse fumare il sigaro non nuoce più di tanto alla voce.

Tra le amanti dei cubani ci sono Demi Moore, Madonna, Whoopi Goldberg e, in passato, Marlene Dietrich. Ma secondo me non si sono convertite al Toscano per pura ignoranza.

Se ho stuzzicato un po’ la vostra curiosità e ora volete provare a fumare un sigaro, vi consiglio di trovare un tabaccaio di fiducia, di quelli che hanno la competenza per consigliarvi al meglio e farvi scoprire questo particolare mondo di aromi e sapori.
C’è poi un intero universo di accortezze per godersi appieno il tempo di un sigaro toscano e per scoprirle vi consiglio la lettura di un libro leggero, veloce ed efficace, come quello scritto da Francesco Testa e Aroldo Marconi, edito da Giunti.

Io qui lo scrivo e non lo nego: aspetto con ansia le vacanze, per godermi una serata immersa nel verde, con un buon Garibaldi tra le mani e un bicchiere di corposo vino passito (rum e whiskey, per quanto io ci abbia provato, non sono nelle mie corde).
Questo per me è il vero relax.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *