Siamo tutte Wonder Woman (ma Wondy lo è un pochino di più)

Da qualche giorno sto leggendo il libro autobiografico “Wondy, ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro”, scritto dalla brillante Francesca Del Rosso, aka Wondy.

Sono pagine pregne di energia, calore, determinazione, intelligenza e ironia, credo sia impossibile non affezionarsi a Wondy e alla sua famiglia.

La sua storia sta diventando parte della mia quotidianità, un bel punto di riferimento a cui pensare nei momenti in cui la noia, il fastidio, la sofferenza rendono apparentemente difficile qualche attimo di vita.

Wondy è terribilmente mindfulness, è qui e ora, è sorrisi e vita.

 

“Si crede che dopo la malattia tutto cambi radicalmente. Falso: per vincerla devi amare alla follia la vita di sempre. Le cene fuori con tuo marito, le passeggiate con i figli pestiferi e i brindisi con le amiche. Devi rimanere te stessa.” 

Un inno alla normalità, che – giorno dopo giorno – mi appare come la cosa più speciale che possa accadere a un essere umano.

La colonna sonora che accompagna la lettura di questo enorme pillolone di forza e volontà?
Wondy mi fa pensare a tutte le cose che mi piacciono!

Non faccio in tempo a raccontare il mio entusiasmo a Cristina e lei che fa? Invita Wondy in libreria!

Domani, in pausa pranzo, anche io mi trasformerò in Wonder Woman (un bel po’ appesantita, a dire il vero…) e farò un triplo salto carpiato per schivare mille impegni e correre in via Sannio 18 a salutare e ringraziare Francesca.
Perchè #wondysonoio.

QUI l’evento su Facebook.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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