Shopping |Ditelo con una t-shirt

Chi mi conosce e frequenta lo sa. Sono capace di indossare t-shirt tutto l’anno e nelle occasioni più disparate. Adoro, per esempio, mixarle con giacche eleganti o su vestiti a sirena. Mi piace non prendermi troppo sul serio e non manco di metterne qualcuna per amore di provocazione.

Colorate, a fiori, black and white, mimetiche e con molti, molti, teschi sono il mio piccolo atto di ribellione quotidiano. Alla noia, al potere, alle ingiustizie.

nunzia_tshirt_imnotagroupie

#snobtee Diario di una snob

Ricordo che da adolescente mi autoproducevo t-shirt con ritagli di magazine e acqua ragia in un complicato processo di stampa artigianale, scovato nelle pagine dell’enciclopedia del fai-da-te di mio padre. Oggi lo chiameremo diy e io ero davvero brava! Finii con il produrle anche per le amiche: i modelli più gettonati con collage di Paul Young e George Michael 🙂

Tra le prime acquistate, ricordo una t-shirt firmata Parole di Cotone con una stupenda frase e illustrazione di Andrea Pazienza E ringraziate che ci sono io, che sono una moltitudine“.

tshirt_imnotagroupie_6Come Bartleby su Fontsinuse

Le t-shirt parlanti con messaggi più o meno seri, ma soprattutto ironici e spesso sarcastici sono quelle che preferisco. Oramai sono una moda e le indossa e produce quasi chiunque, ma la loro proliferazione anche in versioni banali e di pessima qualità, non mi frena dall’adorarle. Scelte con cura, riescono sempre ad aiutarmi ad affrontare la vita con leggerezza e a ridere di occasioni perdute, giornate storte e gente stupida.

tshirt_imnotagroupie_9

tshirt_imnotagroupie_10

A metà tra Bart Simpson e Sheldon Cooper ma immaginandomi (eh autoironia portami via) come Halle Berry che sostiene Obama, e le Pussy Riot, mi aggiro per le strade con una certa baldanza, lasciando che la maglietta parli per me.

tshirt_imnotagroupie_3

Feminist punk group Pussy Riot members, Nadezhda Tolokonnikova, right, Maria Alekhina, center, and Yekaterina Samutsevich sit in a glass cage at a court room in Moscow, Russia, Friday, Aug. 17, 2012. Security is tight around a Moscow courthouse where three members of the feminist punk band Pussy Riot are to hear the verdict Friday in a trial that could send them to prison for seven years. (AP Photo/Misha Japaridze) Russia Punks vs Putin Russia Punks vs Putin.JPEG-0d77b.jpg

Ovviamente tutte le mie ossessioni trovano casa sul mio pinterest e come poteva mancare la bacheca “Ditelo con una t-shirt“? Un piccolo estratto dalla mia collezione virtuale e reale.

tshirt_imnotagroupie_11

Ve l’ho detto che adoro i teschi, su Etsy.com

tshirt_imnotagroupie_1

My awesomeness is awesome tshirt_imnotagroupie_2San Gennaro disegnata dai Creativi TeeShirt

tshirt_imnotagroupie_4Being Frank Underwood on Fab.com

tshirt_imnotagroupie_5Diritti inalienabili su Thug Life Shirts

tshirt_imnotagroupie_7Si capisce che ho sempre fame? su Etsy.com

Le potenzialità espressive di questo indumento sono già note dagli anni ’70 e nel 2006 Claudio Spuri, creativo romano ci ha scritto un libro T-shirt, il tatuaggio di stoffa. Storia e attualità formato maglietta che descrive la trasformazione della maglietta attraverso l’uso negli anni e ne racconta la capacità di vestire non solo il nostro corpo ma di diventarne parte, come un tatuaggio di stoffa e quindi parte della nostra identità.

t-shirt-il-tatuaggio-di-stoffa_imnotagroupie

Incredibile quanto questo piccolo rettangolo di tessuto dica tanto di noi.

About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *