Serie TV | Perché amo Grace and Frankie

Eravamo negli anni ’80.
Io ero una bambina fortunata, avevo la televisione in camera e potevo vedere i film ogni volta che volevo. Un giorno vidi “9 to 5”, un film americano sulle avventure di tre impiegate, alle prese con l’ufficio e la quotidianità della vita. Le tre erano Dolly Parton, Jane Fonda e Lily Tomlin.
Fu amore a prima vista.

Immaginate quanto io abbia gioito nel ritrovare la Fonda e la Tomlin insieme su Netflix, nella serie Grace and Frankie.
Grace (Jane Fonda) e Frankie (Lily Tomlin) sono due signore che hanno passato da poco i settanta. Grace è fredda, snob, formale e sempre impegnata ad apparire splendida e felice, mentre Frankie è una pazzerellona hippie, fissata con le terapie olistiche (leggete pure “droga”) e un look da rockettara asceta.
Non sono amiche, si sopportano a malapena ma sono costrette a frequentarsi, perché i loro mariti, Robert (Martin Sheen) e Sol (Sam Waterston), sono soci da anni.
È proprio durante una delle solite cene che entrambe cercano sempre di evitare, che i coniugi confessano alle mogli di essere perdutamente innamorati da anni e che è giunto il momento di trasformare la loro relazione clandestina in uno sfarzoso matrimonio.

Da quel momento Grace e Frankie saranno costrette a vivere insieme nella casa al mare, di proprietà di entrambe le famiglie, e piano piano da nemiche si trasformeranno in complici solidali, per riemergere insieme dal dolore che le ha travolte.

Grace and Frankie è una serie televisiva che ruota intorno a una sola, grande e profonda domanda: si può cambiare vita a 70 anni?
Se di solito siamo abituati a vedere protagonisti che sopravvivono a un lutto, con Grace e Frankie impareremo che un divorzio in età avanzata può essere pure peggio di una vedovanza. Passata l’umiliazione d’essere state abbandonate dai mariti bugiardi e omosessuali, le nostre due eroine rimetteranno in discussione quarant’anni di vita, tirando un’unica feroce somma: no, non siamo affatto felici. E ora, che si fa?

Se nella prima serie ci si diverte davvero parecchio con i bisticci tra le due donne, così diverse nei gusti, negli atteggiamenti, nella filosofia, con la seconda ci si emoziona con la loro voglia di ritrovare il senso della vita e un posto nel mondo.
La loro amicizia cresce puntata dopo puntata, confermandoci che la solidarietà femminile è un arma invincibile e capace di portare in alto anche i sogni più assurdi.
Mentre Frankie tenterà di diventare un’imprenditrice, mantenendo un aura bio e ultra green, Grace scoprirà di avere forti attitudini altruiste.

Grace e Frankie parlano di sesso senza peli sulla lingua, confessano cose indicibili come l’incapacità di raggiungere un orgasmo e lavorano su loro stesse per riprendersi quello che i mariti, co-protagonisti in ogni puntata, hanno cancellato con la loro rivelazione: dignità e autostima.
Poi ci sono il senso di solitudine e la morte, che fanno capolino tra una risata e l’altra, perchè a 70 anni non puoi evitare di pensarci, non puoi non domandarti quando sarà il tuo turno e darti un motivo in più per cercare di vivere al massimo gli ultimi anni che rimangono.

Sono letteralmente innamorata di Jane Fonda e della sua Grace, magnifica e bellissima, altera ma fragile, apparentemente distaccata ma solo infinitamente ferita.
Lily Tomlin non è da meno, anche se la sua Frankie è così sopra le righe da divenire quasi grottesca.

Ci sono anche dei figli di mezzo, squinternati e problematici: Mallory, la mamma chioccia, e Brianna, la ragazza in carriera, figlie di Grace; Nwabudike “Bud”, avvocato sensibile, e Coyote, tossicomane alcolista e svampito, figli di Frankie.
Una bella squadra di simpatici folli, che mai riescono a oscurare la raggiante bellezza delle nostre due settantenni smaglianti.

Grace and Frankie sono le favolose vicine di casa che vorrei avere, con cui trascorrere le serate a bere Martini, raccontandoci l’amore e la vita.
Potete seguire le loro avventure su Netflix, in due serie da 13 puntate, di mezz’ora ciascuna.
Io sto aspettando la terza stagione, che già mi mancano troppo.

Grace and Frankie

Grace and Frankie

Grace and Frankie

Grace and Frankie

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

3 thoughts on “Serie TV | Perché amo Grace and Frankie

  1. Non scherziamo, non sai quanto ho amato 9 TO 5! può essere che fossimo davanti alla tv nello stesso momento quando lo trasmisero nei mitici anni 80! Buona settimana, è un delirio di impegni, ma prima o poi ci si rivede.

  2. Il terzo gemello alla Ken Follet, che io una gemella ce l’ho sul serio! 😀 No, non lo sto vedendo, è che tra scrivere e leggere guardo pochissima tv, però hai ragione, sembra super!

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