Sanremo 2020 e la questione femminile

Dissidio qui in casa non-groupie, colpevole della situazione è Amedeo Sebastiani aka Amadeus, protagonista indiscusso della programmazione serale di Rai 1 e soprattutto presentatore del Festival di Sanremo 2020.
Amadeus è finito nell’occhio del ciclone per aver detto a Francesca Sofia Novello, già fidanzata di Valentino Rossi, che è brava perché “sa stare accanto a un grande uomo rimanendo un passo indietro”.
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Tra le non groupie è stato subito acceso dibattito: da un lato la Galma che nonostante i registri anagrafici ne datino l’epifania al 1976 è in realtà nata nel 1938, dall’altro il fronte biondissimo e compatto di Nunzia e Agnese, una falange armata pronta a scendere in campo contro il patriarcato.

Fase 1 – L’approccio cauto tra le parti

La Galma
La premessa è doverosa: evidentemente Amadeus non è Umberto Eco. Non ne ha la stessa proprietà di linguaggio, e si è espresso vagamente di merda, ok, ma non mi sentirei di metterlo alla berlina.

Il fronte biondissimo e compatto
Amadeus è un uomo che lavora nella TV di Stato e ha una grande responsabilità. Sanremo 2020 ha un grande potere perché arriva nelle case di milioni di italiani, quindi ha il dovere di curare la comunicazione, quello che dice e le parole che usa. Non è stato un incidente ma un errore dettato da un problema culturale. Il patriarcato di cui siamo impregnati ci impedisce ancora di vedere quanto sia stato offensivo? Parlare di una donna nel modo in cui ha fatto lui, dovrebbe essere equiparato alla bestemmia in prima serata. NON SI FA!
Non è una questione di cultura, ma di giustizia, di buon senso, di contemporaneità. Ci sentiamo anche di dire che i giornalisti presenti e la donna a cui si è rivolto, avrebbero dovuto fare delle domande, ponendo la questione e dando eventualmente modo ad Amedeus di chiarire. Ma come spesso accade, sorrisini, pacche sulle spalle e silenzio.

Fase 2 – Siamo già a 4 vocali a testa nella chat di redazione

La Galma
Io lo capisco. E capisco gli uomini che ancorché infelicemente si esprimono così perché in fondo è così che la pensano. E, FUCILATEMI, non trovo se ne debbano per forza vergognare. Volete davvero dirmi che non vi fanno una tenerezza immensa questi ragazzoni spaventati, completamente sprovveduti, che in un tempo decisamente molto breve si sono visti affiancare e superare dall’altra metà del cielo? Ce lo siamo già dimenticate l’invito a “maneggiarli con cura” che la divina Mina ci cantava?

Il fronte biondissimo e compatto
La divina Mina fu buttata fuori dalla RAI in quanto ragazza madre, in tempi in cui imperversavano uomini di dubbia moralità, ma sulla carta regolari padri di famiglia.
Non vogliamo trattare questi uomini da ragazzoni ma da pari. Devono essere a fianco delle loro madri, sorelle, compagne, figlie nella costruzione di una società equa.
Perché un appuntamento così diffuso e internazionale non può lanciare messaggi diversi. Questa nuova presenza di Sanremo 2020 avrà ben altro dalla sua oltre a essere bella, fidanzata di e camminare un passo dietro al proprio compagno, no?

Fase 3 – Gli animi si sono scaldati 

La Galma
Io penso, ma sempre perché sono nata nel 1938 sia chiaro, che due moine a questi sciamannati non è che gli fanno proprio male male.  E che sì, può essere rassicurante quando non addirittura piacevole avere accanto una donna che non scalpita per emergere, affermarsi, non entra necessariamente in competizione con l’uomo a cui si accompagna, che non passa le giornate a recriminare, rivendicare, ad abbaiare. Insomma, per dirlo con le parole di merda di Amadeus, che resta un passo indietro.

Il fronte biondissimo e compatto
Qui diremo la stessa cosa con parole diverse. E la differenza e la potenza del messaggio saranno proprio in questo: una donna può scegliere se restare nell’ombra, può scegliere di non essere competitiva, può scegliere di non abbaiare, ma deve essere una scelta, una via percorribile. La società attuale non lo permette, il divario di potere non lo permette. Se vuoi avere spazio come donna, lo devi prendere, chiedere e devi spingere. Oltre alla presentazione di Sanremo 2020, nei giorni scorsi abbiamo assistito alle nomination agli Oscar. Per la regia nessuna candidata, solo 5 in 90 anni di Academy, è normale?
Alle donne non piace salire su un palco? Mandano avanti lo sceneggiatore uomo? NO, nelle arti visive così come nella letteratura, le donne non vengono riconosciute come voci autorevoli. E quindi anche in una kermesse italiana, una giovane donna che ha visibilità, perchè viene scelta con due criteri che nulla hanno a che vedere con il merito, con la scelta, con la parità? E’ inammissibile!

Fase 4 – Si va avanti a botta di Notizione…

La Galma
Non mi sento meno di un uomo. Ma non mi sento neanche più. Mi sento, e dovremmo sentirci tutte così a mio avviso, differente. Perché questa corsa all’uguaglianza non ha senso, perché uguali non potremo diverntarLo mai, perche, NOTIZIONE, uguali NON LO SIAMO. Sono diversi gli ambiti di interesse, di azione, diverso è il modo di vivere, quello in cui reagiamo alle cose che ci succedono. E diverso è il modo anche di partecipare il mondo del lavoro proprio e altrui. Non svelo certo il quarto segreto di Fatima se dico che gli uomini si identificano con il loro lavoro e che le frustrazioni e le insoddisfazioni quando non la sua perdita ne causano sciagure che manco le cavallette.
E allora perché ostentatamente negare tutto questo?
Io credo solo che quel cretino voleva dire: “brava Francesca Sofia che segui il tuo fidanzato in giro per il mondo a macinare successi e gli stai vicino senza scassare troppo la minchia“. Ok vicino, non indietro ma raga, Amadeus fino alla terza media ha fatto, che pretese.

Il fronte biondissimo e compatto
L’altra notiziona è che il femminismo moderno parla di differenze, parla di donne, di tutti i colori LGBTQ+, colori di pelle, abilità e disabilità. Parla di raggiungere l’eguaglianza nei pesi di potere, non di rendere tutte le persone uguali nelle caratteristiche.
Francesca rimane un passo indietro perchè sta con un pilota? Un campione in un ambiente in cui le donne hanno difficilissimo accesso. Sta con un uomo molto più grande, molto più ricco e molto più potente di lei facendo una scelta consapevole nello stare un passo indietro? Oppure la cultura in cui è cresciuta, gli strumenti a cui ha avuto accesso e il sentirsi costantemente dire ‘bella‘ e non altro, l’hanno in qualche modo etichettata?
Dobbiamo porci sempre queste domande perché l’obiettivo non è uniformare ma far sì che la vita di una donna non sia segnata in partenza dal solo fatto di essere nata femmina.

Fase 5 – Le parti chiudono i contributi con battute sarcastiche, non è un buon segno…

La Galma
Spiace ricordare che la signorina Francesca Sofia non mi pare – ma potrei sbagliarmi – abbia fatto domanda al CERN, ma faccia la modella o qualcosa del genere. Dunque la prima a porsi e proporsi non per talenti intrinseci, percorso di studi o guizzi d’ingegno è proprio lei.
Esattamente come tutte le donne giovani o meno giovani che scelgono di percorrere strade analoghe che non mi sembrano siano percorribili in maniera così massiccia dai colleghi maschi. Abolire i concorsi di bellezza? Andare oltre il concetto di valletta muta? Ok, ma francamente il problema non è il sistema bensì le donne che scelgono ancora questo tipo di strada.
Finché la bellezza sarà uno strumento, e come tale utilizzato, è  a mio avviso inutile ciascun dibattito sull’argomento.
Forse essere nata senza tette mi ha reso più leggera la scelta.

Il fronte biondissimo e compatto
Appunto parliamo di scelta, il nocciolo sta sempre lì. Ed essere una donna consapevole e femminista non è regolato dall’aspetto fisico, dal livello di cultura e dai talenti personali. Se fossimo in un paese dove le donne sono al potere alla pari degli uomini, Amadeus avrebbe potuto dire quello che ha detto perché avrebbe parlato della scelta di una donna. Ma Amadeus ha usato delle espressioni svilenti, rafforzando una scelta che la dice lunga. A Sanremo 2020  sono tornate le vallette e poco potranno dire. Non sono 11 donne su un palco con il potere della parola ma saranno su un palco con il solo scopo di offrire una specie di catalogo del genere femminile. Dovranno essere gradevoli alla vista, giudicate belle o costumate (perché sanno stare un passo indietro) e mi raccomando sorridenti, che quando sorridi sei più carina…

Morale della favola?

Siamo amiche ma possiamo scannarci per le idee in cui crediamo fermamente. La questione femminile e il ruolo della donna nella società sono ancora temi scottanti. Non si può abbassare la guardia e pensare che non serva ancora una volta parlarne, discuterne e scontrarsi…

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La redazione delle non-groupie è un luogo scoppiettante, dove le idee si accavallano, bisticciano, prendono forma e si liberano nell'etere. Tante menti diverse, che mettono i propri pensieri a disposizione l'una dell'altra, per creare post che raggiungano altre non-groupie ma anche tutti quei maschi che credono nel non-groupismo come stile di vita.

2 thoughts on “Sanremo 2020 e la questione femminile

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