Ricette | Il ragù a modo mio

Sono mezza emiliana e mezza romagnola.
La mia amica del cuore è napoletana.
Va da sé che ho un modo tutto mio – a dire il vero piuttosto creativo – di cucinare il ragù.

Ho iniziato tardissimo a prepararlo, prima vivevo idolatrando quello della mia mamma, mi sembrava insuperabile.
Poi, qualche estate fa, in un raro giorno di vacanza, mi sono messa ai fornelli e, tra improvvisazione e fantasia, ho iniziato a buttare in pentola gli ingredienti.
Tutto il resto lo hanno fatto la pazienza e il fattore C, quello dei principianti.

Il segreto del mio ragù, che alla fine in famiglia è stato giudicato addirittura più buono di quello di mia madre?
Davvero non ne ho idea.
Forse sarà l’olio extravergine di oliva, che scelgo toscano, dal gusto armonioso e delicato.
Forse sarà perchè il mio ragù è fatto di solo maiale che, non neghiamolo, sa essere decisamente più gustoso del manzo.
Forse scelgo la passata di pomodoro migliore: la Mutti è una mia passione, non riesco a farne a meno.

passata_mutti

Di certo il Sangiovese è la mia arma vincente. Niente vino da tavola scadente, nel mio ragù io metto solo Sangiovese superiore DOC, perchè fa parte di me, della mia tradizione, di tutti i miei ricordi più belli.
Amo il Sangiovese Le Viole, della Cantina Bartolini. Quando scendo in Romagna ne faccio scorta, anche per preparare il ragù.

sangiovese_le_viole

Allora, dopo la tenerina al cioccolato, vi svelo anche questo segreto: ecco la mia ricetta per fare il ragù a modo mio.

Ingredienti
1 carota, 1 gambo di sedano, 1 scalogno per il soffritto
olio evo toscano
150 gr di pancetta
250 gr di salsiccia
250 gr di polpa macinata di maiale
250 ml di passata Mutti
400 ml di Sangiovese superiore DOC
300 ml di brodo di verdura leggero (carote, sedano, cipolla, pomodori)
sale
pepe bianco

Preparazione
Tritate molto finemente le verdure. Io preferisco fare pezzetti piccoli piccoli, perchè mi piace dare risalto alla carne, senza vedere quadrotti di carote troppo grandi.
Prendete la pancetta e passatela nel mixer, fino a trasformarla in una crema.
Mettete un po’ di olio in una casseruola, poi fate rosolare le verdure e aggiungete la pancetta. Non appena quest’ultima si sarà leggermente asciugata, aggiungete la salsiccia spezzettata senza pelle e la polpa macinata. Fate rosolare per qualche minuto, poi bagnate tutto con il vino, lasciandolo evaporare a fiamma bassa.
Quando il vino si sarà asciugato, versate la passata e poi aggiungete un po’ di brodo, iniziando la cottura del ragù a fuoco lento. Man mano che il sugo si asciugherà, aggiungete altro brodo.
Il ragù deve cuocere lentissimamente, non abbiate fretta.
Ci vogliono almeno quattro ore.
Perchè sia buonissimo, tenero e saporito io lo lascio sul fuoco anche per sei.
La pazienza e la cura in cucina non bastano mai.
A fine cottura aggiungete sale e pepe, secondo i vostri gusti.

Invitate gli amici migliori a cena.
Preparate delle semplici tagliatelle e conditele con  questo ragù.
Non c’è modo migliore per dire ti voglio bene!

Ho scritto questo post ascoltando:

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About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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