Pozzuoli | Al Rione Terra con Igerscampania e Igersnapoli

SABATO MATTINA ALLA SCOPERTA DEL RIONE TERRA A POZZUOLI

Pozzuoli, sabato 30 gennaio ore 10. E’ ora di mettere in pratica uno dei miei buoni propositi realizzabili del 2016.

Per chi non lo sapesse, sono diventata puteolana – così si chiamano gli abitanti di Pozzuoli – da circa 15 anni e non ero mai stata (shame on me!) al Rione Terra. A mia – parziale – discolpa c’è da dire che solo dal 2014 è possibile di nuovo accedere a questa parte della città, grazie ai lavori di restauro e riqualificazione.

Ora grazie a questa passeggiata organizzata da IgersCampania e IgersNapoli, posso colmare questa lacuna e come promesso a me stessa il primo giorno dell’anno 2016, impegnarmi a scoprire la bellezza che mi circonda e conoscere meglio la mia terra.

SI COMINCIA…

Sono la solita ritardataria e arrivo per un pelo alla partenza del primo gruppo di igers pronti a immergersi nelle viscere del Rione Terra. Senza tanti preamboli una delle guide mi appiccica un bollino rosso sul giubbino e mi spinge tra gli altri che già sono assorti nel racconto della nostra guida.

E’ il mio primo #instameet e già ne ho combinata una, speriamo di non inciampare in uno dei reperti archeologici visto che anche in questa occasione non ho rinunciato ai tacchi 12. Credetemi non è fanatismo, è proprio shemità ®

Iniziamo la visita dal percorso archeologico sottostante il Rione Terra, proprio nel mezzo della collinetta che sovrasta il porto di Pozzuoli. Che siamo appassionati di fotografia lo si capisce subito, ogni igers è munito di smartphone e fotocamera: da quelle più basic, alle reflex ai capolavori della scienza e della tecnica con ottica spaziale.

Il percorso guidato ci conduce nel decumano, considerata la via dello shopping dove si susseguono numerosi edifici, granai e botteghe e persino un complesso termale. Apprendo che il Rione Terra è uno dei pochissimi luoghi che consente di leggere la storia come un libro, sfogliando le epoche storiche che lo caratterizzarono: dalla colonizzazione greca, ai fasti della colonia romana fino alla decadenza del romano impero.

GLI IGERS

Siamo tutti intenti a scattare foto da qualunque angolatura e a cercare la connessione per animare subito i nostri profili instagram che quasi non ci diciamo nemmeno ciao, ma sono tanti i sorrisi per quello che stiamo vedendo assieme e molti gli scatti suggeriti e regalati.

Dopo un po’ l’atmosfera si scioglie e inizia a parlottare tra noi e grazie agli amministratori della community campana e napoletana ci ritroviamo a dare finalmente un volto a un nome, anzi a un nick!

Riconosco bionditudine, ms_sannino, anna pernice, svoltarock e raffamuffin (lo ricordate? Raffaele fu la mia guida igers per il mio primo articolo su instagram e sulla gallery perfetta che uscì proprio un anno fa.

Usciamo all’aria aperta e ci ritroviamo nei vicoli che tornano in  vita del Rione Terra. Potrete notare, infatti, che ci sono molti lavori ancora in corso e vi spiego perché. A causa del fenomeno geologico denominato bradisismo, il Rione Terra fu sgomberato negli anni ’70. Subì ulteriori danni nel corso del terremoto del 1980 e di una recrudescenza della crisi bradisismica degli anni ’80 che resero tutta Pozzuoli una cittadina fantasma.

Per tentare di capire cosa abbia significato lo svuotamento del Rione Terra attraverso le vicende di una famiglia puteolana, vi consiglio di guardare il bellissimo film del 1998 di Gaudino, Giro di lune tra terra e mare.

Pozzuoli è una cittadina stupenda, affacciata sul mare, che ogni sera mi regala dei tramonti da favola. E chi mi segue su instagram sa di cosa parlo 🙂
Potete anche voi visitare il Rione Terra in tutti i fine settimana fino al 27 marzo, ricordate di inviare una mail per prenotarvi a prenotazioni@comune.pozzuoli.na.it.

Grazie a IgersCampania e IgersNapoli per questa splendida mattinata. Seguite tutti i bellissimi scatti dei miei compagni di avventura igers con l’hashtag #pozzuoliterramare

Alla prossima!

Pozzuoli

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About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

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