Oscar 2017: quello che dovreste sapere

La serata degli Oscar è quella più attesa dell’anno dopo Natale e sta volgendo al termine, proprio mentre chiudo questo articolo. Mi ero fatta un’idea precisa di cosa scrivere, e avevo la mia opinione su tutto. Avevo seguito tutti gli account giusti su Twitter e monitorato la parola chiave. Quand’ecco che…

Ma partiamo dall’inizio che non c’è gusto a partire dalla fine, oppure siete come me che sbirciate le trame, leggete le ultime pagine dei libri? Impazienti ecco cosa siete (siamo!).
La 89esima edizione degli Oscar è stata… come al solito. Stupenda, emozionante, come al solito.
Tutti i momenti topici sono stati rispettati e ve li racconto così come li ho vissuti.

OSCAR NIGHT: THE RED CARPET

La mia top three:
Emma Stone in Givenchy Haute Couture. Il canto del cigno di Riccardo Tisci per Givenchy, un vestito indimenticabile con finissime decorazioni e frange.
Dakota Johnson indossa Gucci, osando parecchio! Maniche lunghe, spalle imbottite e fiocco sul ventre. Poteva essere osceno, invece è un ritorno alla Hollywood degli anni d’oro che ci faceva sognare.
Taraji P. Henson in Alberta Ferretti customizzato, quando il cliché (star in velluto blue e scollo a cuore) diventa idealtipo di eleganza.
Anche i gioielli sono da podio: Emma in Tiffany – Dakota in Cartier Vintage – Taraji in Nirav Modi.

oscar night - emma stone - imnotagroupie

oscars night - dakota - imnotagroupie

oscars night - taraji - imnotagroupie

TOP AND FLOP

Bellissima e top la testa di Halle Berry che ha affermato di voler mostrare la vera natura dei suoi capelli. Grandi complimenti sui social per la scelta nature. L’abito di Versace è da dimenticare, ma lei sta bene anche con un sacco di patate.

oscars night - halle berry - imnotagroupie

Dite a Pharrell che non basta uno Chanel. Addio.

oscars night -flop - imnotagroupie

IL MOTIVATIONAL CHE ASPETTAVAMO

Viola Davis vince l’Oscar come migliore attrice non protagonista in Fences e ci regala lo speech che aspettavamo da tutta la notte. Good job, Viola!

I became an artist, and thank God I did, because we are the only profession that celebrates what it means to live a life.

LE CONFERME

La cerimonia si annunciava per essere la più anti presidenziale del secolo, così è stato. Salvo che è molto facile sbeffeggiare Trump al di qua del muro.
I giornali italiani scavano a fondo per trovare un connazionale da citare nei titoli e finalmente Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini vincono l’Oscar per il trucco di Suicide Squad. Bertolazzi li ripaga con un “Sono un immigrato, arrivo dall’Italia e lavoro in tutto il mondo. Questo premio è per tutti gli immigrati”.

Balletti e canzoni al top.

Delusione per Fuocoammare battuto da O.J. Made in America di Ezra Edelman: un documentario sulla vita dell’ex giocatore di football O.J. Simpson. DI SETTE ORE.

La La Land si piglia ben sei statuette.

Miglior attori protagonisti Emma Stone per La la land (che ha battuto una divina, ma assente alla cerimonia, Natalie Portman, interprete struggente e intensa di Jackie) e Casey Affleck per Manchester by the sea. Su Twitter giustamente c’è chi insorge perché non si può premiare uno che ha semplicemente interpretato sé stesso: tizio che vive nell’ombra del fratello. Intanto il “fratello” piange in platea come un vitello.

COLPO DI SCENA

Eccoci qui. Warren Beatty e Faye Dunaway compiono il fattaccio. Annunciano come miglior film La La Land. Sul palco sale mezza Hollywood e si danno grandi pacche sulle spalle e bacetti. Iniziano a fare i discorsi di ringraziamento di rito. Ma qualcosa tra le fila si muove, gente che discute.
Signori e signore, il colpo di scena agli Oscar 2017 è servito!
C’è un errore di busta.
Il miglior film non è La La Land, ma Moonlight, film diretto da Barry Jenkins.
Imbarazzo e sconcerto, fai scendere lo squadrone festoso (?!) e fai salire gli increduli.
A raccontare il misfatto ci pensa Beatty, che ha spiegato di avere aperto la busta che annunciava la miglior attrice.
Fate quindi ciao ciao con la manina all’amore patinato e canterino e celebriamo assieme l’outsider che spariglia le carte!

oscars night - busta - imnotagroupie

Tipo così…

Ah ma voi volevate sapere chi ha vinto? Ops… Non ve l’ho raccontato?
Va bene, ecco qui la lista dei vincitori.

Vincitore Premio Oscar Film
Mahershala Ali Miglior Attore non Protagonista Moonlight
Bertolazzi-Gregorini Trucco e Acconciature Suicide Squad
Colleen Atwood Migliori Costumi Animali Fantastici
Sylvaine Bellemare Miglior Montaggio Sonoro Arrival
O’Connell Miglior Sonoro Hacksaw Ridge
Viola Davis Miglior Attrice non Protagonista Barriere
Asghar Fahradi Miglior Film Straniero Il Cliente
Barillaro Miglior corto di animazione Piper
Moore-Spencer-Howard Miglior film di Animazione Zootropolis
Raynolds-Wasco Migliori Scenografie La La Land
Legato Migliori Effetti Speciali Il Libro della Giungla
Gilbert Miglior Montaggio La battaglia di Hacksaw Ridge
Einsiedel Miglior Cortometraggio documentario The White Helmets
Deak Miglior Corto Live Action Sing
Linus Sandgren Migliore Fotografia La La Land
Hurvitz Miglior Colonna Sonora La La Land
Hurvitz Miglior Canzone Originale City of Stars
Lonergan Miglio Sceneggiatura Originale Manchester by the Sea
Berry Jenkins Miglior sceneggiatura non originale Moonlight
Damien Chazelle Miglior Regista La La Land
Casey Affleck Miglior Attore Protagonista Manchester by the Sea
Emma Stone Migliore Attrice Protagonista La La Land
Berry Jenkins Miglior Film Moonlight

Sull’argomento torneremo tra un anno.
Nel frattempo, andiamo tutti al cinema!

About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

2 thoughts on “Oscar 2017: quello che dovreste sapere

    1. Si é stata dura e ti assicuro ci sono stati parecchi momenti di coma anche per me! Ma a un certo punto é diventata una sfida a poter raccontare tutto sul blog! E vi ho risparmiato le mie foto in pigiama! Ciao Francesca 🙂

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