Oltrepassare il confine del pop: la voce di Ida Sand

Che brava Ida Sand, l’ho scoperta per caso a fine anno, durante la piccola vacanza a Orvieto per Umbria Jazz Winter.
Non che la Sand fosse ospite del Festival (magari al posto di qualche trombettista molesto…), purtroppo la nostra è stata una conoscenza discografica.
Al tramonto, me ne stavo fuori dallo spaccio dischi di Egea, di fronte al Palazzo del Popolo. Fumavo beata il mio sigaro e mi lasciavo rinfrescare il viso da un leggero nevischio, coccolata da una profonda e piacevolissima voce mai ascoltata prima.
Improvvisamente la musica è stata interrotta, lasciando trasparire la mia vera natura da scaricatore di porto, tutt’altro che romantica, e dalla mia bocca è uscita una brutta parola di forte dissenso. Una parola davvero molto pesante e detta evidentemente a voce molto alta, perchè poco dopo essere entrata nel temporary store, la simpaticissima e competente commessa mi si è avvicinata con un disco tra le mani, dicendomi “ho visto che ti sei arrabbiata quando abbiamo interrotto il disco di poco fa… eccola, è Ida Sand”.
Inutile dirvi che sono uscita dal negozio con quel disco nella borsa, che poco dopo ho ascoltato nella mia camera d’albergo, in un momento davvero mistico.

Non ero così rilassata da mesi, forse anni.
La svedese Ida Sand è indubbiamente un’artista dotata di fascino e classe, con una voce semplice ma intensa.
Rivisita famosi brani rock, folk, pop e compone per se stessa sonorità tra il jazz e il soul.
Sarò sincera, nessuno dei suoi due dischi – “Meet me around midnight” del 2007 e “True love” del 2009 – è un capolavoro indimenticabile, eppure la Sand ha uno straordinario talento nel creare un’atmosfera rarefatta e rasserenante, elevandosi al di sopra del banale pop, senza però raggiungere le vette del più ricercato jazz.

Insomma, se vi spaventa tutto ciò che sconfina dalla musica popolare, Ida Sand è un buon inizio per allontanarsi dai soliti sentieri battuti e inoltrarsi in un bosco inesplorato ma non certo pericoloso.
Buon ascolto.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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