Napoli Teatro Festival

Stamattina era in programma un altro post, ma complice una notte insonne e una serata passata a comprare i biglietti e a incastrare posti e opinioni, ho deciso che valeva la pena parlarvi del Napoli Teatro Festival.

Napoli Teatro Festival

Da oggi e per un mese intero di programmazione, la nona edizione del Napoli Teatro Festival Italia offre un cartellone con 45 spettacoli con letture, incontri e performance  diffuse in tutto il territorio campano. Ingredienti di questa edizione: la direzione artistica di Franco Dragone, la polemica Al Pacino sì, Al Pacino no, ma anche le correnti artistiche di Europa, Asia, Africa, America Latina e Stati Uniti, e il mix tra danza, cinema, teatro, fiaba e atmosfere circensi. I nomi di rilievo non mancano, come Svetlana Zakharova che porta in scena la Carmen o le sorelle Labèque che si esibiscono in Love stories fino a Robert Lepage, Shiro Takatani, Shirin Neshat e il giovane regista siriano Omar Abusaaada. Tra gli italiani, Federico Buffa debutta con Olimpiadi del 1936, Claudio Santamaria con il progetto Una favola di Campania, e Giuseppe Zeno, protagonista de Il funambolo.

Perchè se non lo avete fatto sappiate che ci sono ancora tantissime cose da vedere, pochissimi posti liberi e state rischiando – come la sottoscritta – di perdervi momenti che si incastoneranno in quella parte nascosta e dedicata alla bellezza, che abbiamo tra gli occhi, lo stomaco e il cuore.

Anzi tutto vi parlo del mio rammarico e delle cose che mi sono persa per la mia solita tendenza a procrastinare: poi lo faccio, poi prenoto… mannaggia a me!

LA TEMPESTA (omaggio a Eduardo De Filippo)
Il Festival si apre con un omaggio incrociato: Eduardo che traduce Shakespeare, nella sua opera più rappresentativa nonchè ultima, La Tempesta. In una location eccezionale – l’Istituto Penale Minorile di Nisida – andranno in scena brani tratti dal testo di De Filippo, in una mise en espacea cura di Fabrizio Arcuri, protagonista Michele Placido e il coinvolgimento dei ragazzi che partecipano al laboratorio di scrittura e teatro. Anche il luogo è strettamente legato al ricordo di Eduardo che aveva particolarmente a cuore il destino di ragazzi a rischio emarginazione.
Una scelta non casuale quella di aprire il festival con un naufragio per poi, in una sorta di “odissea” attraverso ogni spettacolo e performance farà tappa in altre storie, fino allo sbarco della speranza, quello dei migranti di Welcome, spettacolo che chiude la rassegna il 16 luglio.

Quale insegnamento più attuale avrebbe potuto dare un artista all’uomo di oggi, che in nome di una religione o di un “ideale” ammazza e commette crudeltà inaudite, in una escalation che chissà dove lo porterà? E preciso che tra gli “ideali” ci metto anche il denaro, la ricchezza, che appunto come ideali vengono considerati in questa nostra squallida società dei consumi.
Così Eduardo a proposito della “sua” Tempesta

CAGNASSE TUTTO – FOJA@SANCARLO
Sì avete letto bene il 27 giugno al Teatro di San Carlo ci sarà lo spettacolo concerto dei miei adorati Foja. Sarà sicuramente qualcosa di unico perchè concepito dallo stesso direttore artistico del Napoli Teatro Festival e costruito su misura del San Carlo.
I Foja saranno al completo con Dario Sansone (voce e chitarra), Ennio Frongillo (chitarra elettrica), Giuliano Falcone (basso elettrico), Giovanni Schiattarella (batteria), Luigi Scialdone (chitarre, Ukulele, Mandolini).  Leggo nel comunicato stampa che il concerto seguirà un filo logico narrativo suddiviso in quattro momenti: il desiderio unione e condivisione, l’incontro con l’amore, il ritorno alla solitudine, la rinascita e l’amore senza tempo. Il tutto condito dalle illustrazioni di Alessandro Rak che collabora con loro da tempo e che sicuramente ricorderete per L’arte della felicità.

Sono orgogliosissima, però, di aver passato la notte insonne per riuscire a prenotare tutti gli spettacoli del mio abbonamento in un gioco di incastri e click a vuoto!

Ecco cosa ho scelto di vedere durante il Napoli Teatro Festival e perchè:

PINOCCHIO al Teatro Mercadante
Per la prima volta in Italia la creazione teatrale, liberamente tratto da Carlo Collodi, di Joël Pommerat con Myriam Assouline, Sylvain Caillat, Hervé Blanc, Daniel Dubois,Maya Vignando. Pommerat, tra i protagonisti più interessanti della scena teatrale internazionale, torna a Napoli con uno spettacolo adatto ad adulti e bambini che prende spunto dalla più famosa fiaba italiana. Non vedo l’ora di conoscere un Pinocchio nuovo e lasciato alla sua dimensione di bambino un po’ smarrito e incantato, la cui immaginazione infantile si confronta con la durezza degli adulti, il contrasto tra l’austerità del reale e la magia della fantasia.

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LES AIGUILLES ET L’OPIUM al Teatro Politeama
Spettacolo ideato e diretto da Robert Lepage, con Marc Labreche e Wellesley Robertson III. Di notte e sospeso in volo, sull’aereo che lo sta riportando in Francia, Jean Cocteau scrive Lettera agli americani. Ha appena scoperto New York, dove ha presentato il suo ultimo film. Nello stesso periodo, Miles Davis si trova a Parigi per la prima volta,  con sè ha solo la sua tromba e il suo suono unico. Mi aspetto uno spettacolo magico che fonda teatro e illusionismo, un viaggio nella notte che passa dalle tenebre per arrivare alla luce.

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UBU AND THE TRUTH COMMISSION
Sarò di nuovo al Mercadante per lo spettacolo di  William Kentridge, adattamento drammaturgico Jane Taylor, marionette Adrian Kohler, con Dawid Minnaar, Busi Zokufa e i marionettisti Gabriel Marchand, Mandiseli Maseti, Mongi Mthombeni. Un’opera che William Kentridge ha scritto nel1997 dalla collaborazione con la Handspring Puppet Company.  Ho grandi aspettative su questo lavoro, che contaminerà il capolavoro di Alfred Jarry (Ubu re) con la politica dell’apartheid, mescolando marionette, recitazione, musica, film d’animazione e immagini di repertorio.

UBU

LA GRENOUILLE AVAIT RAISON al Teatro Bellini
Ecco la perfomance che più di ogni altra attendevo con ansia! Il danzatore, scenografo, acrobata, James Thierrée con Valerie Doucet, contorsionista ed equilibrista, Dominie Hooper, cantante e le danzatrici Yann Nedelec e Thi Mai Nguyen porterà in scena un racconto sul mondo dell’infanzia. Nato e cresciuto in una famiglia circense, Thierree prosegue il suo percorso che mescola circo, danza e teatro. Mi aspetto di immergermi in atmosfere oniriche, al contempo realistiche e grottesche, uno spettacolo che manifesti i più segreti sogni e incubi.

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Tra le belle novità di questa edizione il Bus Theater che per 12 giorni ha aperto al pubblico un vero e proprio teatro su gomme, con una sala attrezzata per 25 posti a sedere nella parte superiore e una fiancata che funge da ribalta per gli spettacoli all’aperto. Fino al prossimo 26 giugno, il Bus Theater raggiungerà il pubblico di vari centri della regione.

BusTheater

Allora vi ho convinti che c’è tanta bellezza che vi aspetta? Poi ci raccontiamo tutto come sempre su queste pagine.

About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

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