Musical | Evita al Teatro della Luna

Ieri sera ho avuto il piacere di poter assistere alla prima nazionale di Evita al Teatro della Luna di Milano. Il celebre musical di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber per la regia di Massimo Romeo Piparo, per la prima volta in italiano e con una splendida protagonista: Malika Ayane.

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Questo nuovo allestimento a distanza di vent’anni, ha come pilastro la scelta della lingua italiana per i testi. La struttura operistica e cioè interamente cantata e senza spazi di prosa, fa sì che nelle canzoni si racchiuda tutta la magia e la poesia del racconto. Usare una lingua immediatamente e totalmente comprensibile ha permesso di andare più a fondo nella psicologia dei personaggi e rende prontamente leggibile la differenza tra Storia e Fantasia, in un continuo gioco di contrasti, tra luce e buio, bianco e nero, giusto e sbagliato, possibile e impossibile.

Massimo Romeo Piparo

La voce di Malika ha incantato la platea, una voce potente e calda che mi ha emozionata sulle splendide e premiatissime You must love me e Don’t cry for me Argentina. Completamente cantate in italiano, con testi assolutamente fluidi che non hanno risentito della trasposizione nella nostra lingua.

DA ORA IN POI, ARGENTINA (Don’t cry for me, Argentina)

Non so spiegare, non c’è un perché.

E fatico a capire cos’è…

so che adesso sto qui, ho bisogno di voi.

Non mi credete…ma sono io

sempre io quella là

Lo so sembro un’altra però

nel cuore non cambierò mai.

Non ebbi altra scelta, non una in più.

Sarei morta di noia a Junin,

sguardo in su verso il cielo sognando Baires…

Ho vinto io! Giocando ogni hatu

senza cedere mai, nella sfida più grande per me.

Adesso non chiedo di più.

 

Da ora in poi Argentina

quel pianto ti sia lieve!

Io non ti lascio

non chiedo altro

ti stringo forte in un abbraccio.

 

Il mio successo baratterei

giammai l’ho inseguito benché

il mondo mi dia strane colpe, si sa.

È tutto vano, non ho alternativa

compenso così

col grido d’amore che mai

si spegnerà dentro di noi.

Da ora in poi Argentina…

 

Da ora in poi Argentina

quel pianto ti sarà lieve!

io non ti lascio, te l’ho promesso

ti stringo forte in un abbraccio.

 

Ora tacerò…non credo che altro da dire serva più.

Negli occhi miei c’è già risposta a quei perché

che non avrai mai più.

 

STAI QUI, SII MIO! (You must love me)

Tutto svanisce qui.

Si torna al via da sconfitti oramai.

L’amore tuo si è sommato al mio,

ma non basta già più.

Certe idee vanno via.

I sogni miei, il futuro per noi.

Come si può dare l’anima e poi

fallire così!

Dentro di me tengo tutto.

Non so più dire chi sei,

che cosa penso di noi…

Scappi, non parli più.

Stai qui, sii mio!

Stai qui sei mio…

Accanto a me che fai…

non posso più fare molto per noi.

Se crederai di tenermi con te,

ti sorprenderò!

Dentro di me tengo tutto.

Non so più dire chi sei,

che cosa penso di noi…

Scappi, non mi ami più.

Stai qui sii mio…

Stai qui sei mio…

dimmi di sì!

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photo credit | Oscar Cecere
Malika mi ha entusiasmata con tre diversi outfit che hanno segnato momenti memorabili dello spettacolo: era bellissima in un abito di raso rosso, austera in un abito bianco da principessa per il discorso dal balcone della Casa Rosada (tuttora sede del Presidente della Repubblica Argentina a Buenos Aires) e strepitosa, sul finale, in un scintillante abito di paillettes argentate che rifletteva la luce con lampi in tutto il teatro.

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La protagonista non ha solo cantato, ma si è esibita in diverse figure con il corpo di ballo e in tanghi molto sensuali con il suo amato Peron.

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Menzione speciale per Filippo Strocchi, bravissimo e trascinante nel ruolo dI Che, voce narrante di tutta la storia. Canti e movenze conivolgenti.

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I 27 brani dell’opera sono stati eseguiti dal vivo dalla  grande orchestra del maestro Emanuele Friello. Una grande opera corale che ha visto sul palco, nel momento di massima del musical, quasi 70 persone tra attori, musicisti e bambini del coro.

Le coreografie di Roberto Croce, esaltate dalle splendide scene di Teresa Caruso, completano uno spettacolo molto ben sviluppato, scorrevole, esaltante, mai caotico nemmeno nei momenti più corali. Ho molto amato il momento in cui uno dei palazzi sulla scena, si è ripiegato in parte su se stesso creando il famoso balcone della Casa Rosada.

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Le repliche milanesi proseguiranno fino al 27 Novembre, poi lo spettacolo si sposterà nelle seguenti città:

GENOVA dal 29 novembre al 4 dicembre (POLITEAMA)

FIRENZE dal 6 all’ 11 dicembre (TEATRO VERDI)

ROMA dal 14 dicembre al 15 gennaio 2017 (TEATRO SISTINA)

TRIESTE dal 18 al 22 gennaio 2017 (TEATRO ROSSETTI)

Non perdetevelo non-groupies e state molto attente alla storia, perchè Evita è una di noi e merita sicuramente di essere inserita tra le nostre antenate. Arriva a Buenos Aires quindicenne, diventa una star e sposa Peron prima della Presidenza. Si batte per i diritti dei lavoratori e delle donne, muore a soli 33 anni ed il suo corpo viene imbalsamato. File di oltre due chilometri si formeranno per renderle omaggio.

Cosa ne dite? Le dedichiamo una pagina del nostro albero genealogico?

About Agnese Scarito

Mamma di gemelli, digital pre-Social, sostenitrice del tacco 12 ma proprietaria di Birkenstock. Leggo, ascolto, scrivo e lavoro in ordine sparso. Ho fissazioni anziane come Mina, Cesare Pavese e le auto. Amo i cambi Steptronic ma la mia macchina preferita è una Giulietta del '59. Mi appassiono di quasi tutto, se chi me lo racconta ha passione. Quindi scrivo per passione.

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