Musica | Sei canzoni per innamorarsi degli Stadio

Del Festival di Sanremo si è già detto tutto e il contrario di tutto.
La mia parte più cattivella l’ho riservata al post che ho scritto per Fashionblabla, il blog di Arianna Chieli.
Anche sulla nostra pagina FB abbiamo voluto dirvi la nostra, serata dopo serata.

Poi, è arrivata la finale e hanno vinto gli Stadio.
Fermi tutti.
Gli Stadio?
I MIEI AMATI STADIO?
Sì, proprio loro.
Come buona parte degli emiliano-romagnoli della mia generazione (e di quella prima), sono cresciuta con la loro musica.
Ho visto decine di concerti e queste sono le mie canzoni del cuore.
Ve le regalo, così anche voi potrete innamorarvi di Gaetano Curreri e della sua band.

Acqua e sapone
Era il 1983, ero solo una bambina ma ricordo bene che questa canzone, colonna sonora dell’omonimo film di e con Carlo Verdone, passava ripetutamente nella mia radiolina.
E fu amore al primo ascolto.

Chiedi chi erano i Beatles
Questa canzone era nel loro primo EP. Avrei dato un braccino da decenne per averlo, ma mi accontentai di registrare le loro canzoni, mettendo il mangiacassette accanto alla radio.
Questo testo mi commuove ancora oggi.

La faccia delle donne
C’era anche Vasco Rossi, cantavano di santarelline e puttane, io ero piccolina e ancora non capivo da che parte mi sarei schierata da grande.

Generazione di fenomeni
A quei tempi c’era un telefilm tutto italiano, I ragazzi del muretto, seguitissimo da milioni di ragazzi come me.
Eravamo noi i fenomeni che avrebbero cambiato il mondo? Chissà.
Di certo abbiamo avuto la colonna sonora perfetta.

Stabiliamo un contatto
In quell’anno sono diventata maggiorenne e ai concerti degli Stadio avrei finalmente potuto andare in macchina. La festa iniziava già a bordo, cantando a squarciagola questa canzone.

Vorrei
E’ stata la colonna sonora di un mio grande amore.
L’amore è finito in un dirupo, ma questa canzone rimane una delle mie preferite in assoluto.
Questa è la versione del 1998, anche se l’orginale è del 1984 e aveva un altro arrangiamento.

Che vi piacciano o meno, che questo post vi abbia fatto sorridere o inorridire, gli Stadio meritano successo e rispetto, per essere stati una parte importante della musica italiana.
Io continuerò ad andare ai loro concerti, cantando con le mani verso il cielo, come se avessi ancora quindici anni.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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