Musica | la playlist di ottobre

Eccolo qui, è tornato ottobre, forse il mio mese preferito in assoluto, anche se marzo e dicembre avrebbero qualcosa da ridire.
Perchè mi piace così tanto?
Perchè adoro i profumi, i sapori e i colori autunnali: le castagne calde, il vino rosso, i funghi, il tartufo, le calde sfumature delle foglie, l’odore umido dei parchi dipinti di arancio.

Questo ottobre è già arrivato a metà del suo percorso e manca pochissimo alla fine di questo mio estenuante semestre professionale, che mi ha sfiancata tanto quanto mi ha arricchita.
Voglio festeggiare con questa playlist, che mi fa dondolare tra passato e presente, senza alcuna malinconia e con tanta voglia di continuare a dare il massimo.

Allora partiamo con i mitici Duran Duran, che hanno segnato la mia infanzia con questo 33 giri che ora giace consumato a casa dei miei.
Quando ascolto Rio provo ancora le stesse emozioni di quando avevo otto anni, mi sembra ancora magnifico e potente!
Voi eravate dalla parte dei Duran o degli Spandau?

Il nuovo disco di David Gilmour, storico chitarrista e cantante dei Pink Floyd, mi è stato segnalato dalla mia sora Nunzia, che ha dedicato una notte all’ascolto di questa nuova creatura musicale. Ah, quanto può essere utile a volte l’insonnia!

Ogni volta che sento le prime note di questo disco di Phil Collins, mi vengono i brividi. Quando uscì ero piccolina e ovviamente non riuscivo a capire il significato del testo di In the air tonight.
Ora che sono più grandicella, ho capito cosa significa quel the hurt doesn’t show, but the pain still grows… e ancora rimango ipnotizzata da questa musica.

James Bay sarà uno dei tanti ospiti degli MTV EMA del prossimo 25 ottobre al Forum di Assago e finalmente avrò il piacere di ascoltarlo dal vivo.
Chaos and the calm è il disco perfetto per descrivere queste mie ultime settimane.

Chiudo questa cinquina con un omaggio a Phil Woods, grande sassofonista scomparso un paio di settimane fa.
Qui è con il suo quintetto e interpreta alcuni standards che sono tra i miei preferiti.

Nulla mi fa stare meglio di un buon disco jazz!
Buon ascolto e godetevi le foglie d’autunno.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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