Musica | Non smetterò mai di ascoltare… Fabio Concato

Esistono voci che hanno una corsia preferenziale per raggiungere il nostro cuore. E alcune canzoni che con il loro calore si insinuano nelle pieghe dei nostri pensieri e ci fanno compagnia. E ti riscopri a cantarle senza motivo in un giorno qualunque, tornando a casa sotto la pioggia.

Immaginate che quella voce che tanto amate si metta a cantare canzoni senza tempo – quelle che fischiettava vostro nonno, o che insegnate ai vostri bambini – e le riveli in tutta la loro poesia, reinterpretandole con due “signori” strumenti.

Ecco la formula perfetta  per un disco che dovete assolutamente ascoltare. La voce è quella calda, amichevole e intensa di Fabio Concato, che assieme a uno dei talenti della tromba jazz  Fabrizio Bosso e a un pianista eccellente qual è Julian Oliver Mazzariello, reinterpretano i più famosi pezzi della canzone italiana.
Il titolo è già una promessa Non smetto di ascoltarti – edito dalla Warner Music e i tre musicisti non intendono fare mistero di preferenze, affinità e modi di vivere e intendere la musica. Grandi, grandissimi i nomi che troverete tra i credits di queste canzoni, c’è Dalla, Endrigo, Mogol, De Gregori e Concato stesso. E già immagino quanto sia difficile riuscire a “rifare” questi pezzi che tutti conoscono e cantano a memoria.

E’ un disco sincero questo, che non ha bisogno di etichette. Jazz, pop, cantautorato, tutto miscelato sapientemente e senza infingimenti.

L’ascolto si apre con Canto, e Fabio Concato ci mostra subito quanto sia jazz il suo cuore, in Nessuno al mondo, la sua voce ci sorprende saturando tutta l’aria intorno a noi. E poi Non smetto di aspettarti dall’ultimo album di Concato, che tanto abbiamo amato.

L’ironia dello swing di Mille lire al mese che con armonie semplici fa emergere il dialogo tra Bosso e Mazzariello. Le canzoni in cui più si lasciano andare sono proprio i vecchi successi di Concato, ad esempio Rosalina si mostra subito “asciutta” e ci stupisce con un intenso assolo di tromba di Bosso.
E cosa dire di Anna verrà di Pino Daniele? Ero un po’ preoccupata quando l’ho avvistata nella track list – troppo frequenti i casi di tributi opportunistici – eppure i miei dubbi sono stati fugati dalla grazia con cui questa canzone è stata riletta, con trasporto ma senza pateticità.
La casa in riva al mare è un capolavoro di misura, tutti e tre si mettono al servizio completo di musica e parole. Ogni pezzo merita più di un ascolto e tutto il disco non uscirà facilmente dal vostro lettore.

Un lavoro che i tre musicisti dichiarano essere assolutamente spontaneo, nato dal piacere di stare assieme sul  palco. Un modo per raccontare quanto la musica sia fatta per essere amata e ascoltata, reinterpretata e fatta propria. Un disco work in progress nato su diversi palcoscenici, che ha rivelato –  grazie alla potente magia che sono in grado di sprigionare le note musicali –  non solo l’anima di queste canzoni, ma anche un po’ delle emozioni che Fabio, Fabrizio e Julian hanno sprigionato in quel preciso istante.

Le canzoni sono riviste, risentite, reimmaginate, con l’intento di mostrarne l’anima, nato sui palchi di tutta Italia, perchè evoluzione dello spettacolo “Canzoni”, in cui i tre artisti hanno portato in giro famosissimi brani del cantautorato italiano, mostrandoli in veste inedita. Ma la genesi parte da lontano, Bosso e Concato si erano incontrati nel 2001 quando il cantautore partecipò al disco del contrabbassista Massimo Moriconi. E’ solo nel 2014, che i due scoprono una sintonia spontanea quando Concato invita Bosso a condividere il palco in occasione di un concerto al Teatro Petruzzelli di Bari. Di lì a poco Bosso e Mazzariello registrano l’album Tandem e chiamano Concato a interpretare la sua celebre Gigi, dedicata al padre che gli ha trasmesso l’amore per il jazz.

Sono belle queste storie che ci vengono porte come tessuti ricamati, come trame composte dalla voce di Concato che come lampi illumina e come pioggia pulisce, alla tromba di Bosso che freme e irrompe e il pianoforte di Mazzariello che qui si fa delicato e lì diventa più battente e la magia del jazz fa tutto il resto.

La fotografa pugliese Antonella Aresta ha proposto gli scatti realizzati per l’album e, nella Galleria Formaquattro, i visitatori si sono divertiti a intonare le canzoni dell’album.

TRACKLIST

  • Canto
  • Nessuno Al Mondo
  • Non Smetto Di Aspettarti
  • L’arcobaleno
  • L’armando
  • La Casa In Riva Al Mare
  • Diamante
  • Rosalina
  • Anna Verra’
  • Mille Lire Al Mese
  • Io Che Amo Solo Te
  • Domenica Bestiale
  • 051/222525
  • Scrivimi

Musica | Concato, Bosso, Mazzariello - I'm not a groupie

Musica | Concato, Bosso, Mazzariello - I'm not a groupie (PH_Antonella_Aresta)

Musica | Concato, Bosso, Mazzariello - I'm not a groupie (PH_Antonella_Aresta)

Musica | Concato, Bosso, Mazzariello - I'm not a groupie (PH_Antonella_Aresta)

Musica | Concato, Bosso, Mazzariello - I'm not a groupie (PH_Antonella_Aresta)

Musica | Concato, Bosso, Mazzariello - I'm not a groupie (PH_Antonella_Aresta)

Musica | Concato, Bosso, Mazzariello - I'm not a groupie (PH_Antonella_Aresta)

About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

2 thoughts on “Musica | Non smetterò mai di ascoltare… Fabio Concato

  1. Io e Concato abbiamo un bar in comune, per lui credo sia quello vicino casa, per me quello vicino al parrucchiere, per cui capita di vederlo mentre beve un caffè. E’ molto schivo Le foto che hai pubblicato sono bellissime!

  2. Io non smetterei di osservarlo, mettendo a dura prova la sua privacy e la mia proverbiale – e inaspettata – timidezza. Le foto sono della fotografa pugliese Antonella Aresta, hai visto anche che carino quel video con i visitatori della mostra che canticchiano?

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