Musica | Le canzoni delle non-groupie del 2016

Se questi primi 9 mesi dell’anno avessero una colonna sonora, sapremmo dirvi con precisione quali sono state le canzoni che hanno rappresentato meglio i nostri giorni. A gennaio con il freddo, ad aprile con le piogge e questa estate con il caldo torrido. Ogni canzone ha saputo accompagnare le nostre vite, portando dolcezza o malinconia. Insomma facendo tutto quello che ci aspettiamo la musica faccia, salvarci dalla banalità.

Quindi vogliamo anticipare i tempi delle “orge” di post con i best of 2016 e prima che finisca settembre, noi non-groupie ci portiamo avanti e vi mettiamo il nostro anno in musica.

Le canzoni delle non-groupie del 2016

Abbiamo ballato, cantato a squarciagola, sussurrato e irrimediabilmente stonato molte delle canzoni che troverete qui sotto.

Gennaio

Alessia Cara – Here
L’anno si apre con una giovane cantante italo-canadese che a soli 19 anni ha spopolato con 42 milioni di streaming su Spotify e 73 milioni di visualizzazioni su Youtube. Talento naturale, vocalità blues e natura da outsider. Una canzone che parla di come a volte nella vita ci si senta fuori posto.

Febbraio

Rihanna ft. Drake – Work
Forse non è la migliore delle sue hit ma il ritorno di Rihanna con il singolo Work, in collaborazione con l’ex rapper Drake, entra in testa e non se ne va. L’atmosfera dance c’è tutta e le radio lo passano in continuazione. Un brano commerciale e semplice ma lo scioglilingua wokwowowowok di sicuro avrà contagiato anche voi.

Marzo

Michael Calfan – Nobody Does It Better
A marzo ci siamo godute il singolo del dj francese Michael Calfan. Vibrazioni soul potenti e sonorità gospel con un ritornello che ci fa impazzire. Nobody Does It Better, un titolo azzeccato per uno dei maestri della house.

Aprile

Cee Lo Green – Sunday shoes
Cee Lo Green
ritorna alla sua infanzia con questo brano tra i più lenti della sua produzione. La chiesa come metafora, il gospel come omaggio alle donne della sua vita. E sullo sfondo la città di Atlanta con percussioni, organi e corni.

Maggio

Beyoncé – Sorry
L’uscita di Lemonade al di là dell’attenzione voyeuristica per la vita privata di Beyoncé – ha sparigliato le carte del mondo del pop. Il miglior esempio del cambio di passo è il singolo Sorry, una ballata di dolore, senza lamenti da cuore spezzato. Urla e rulli di tamburo, per punire il traditore.

Giugno

Alicia Keys – In Common
Con l’arrivo dell’estate, Alicia Keys ci porta una ventata di freschezza con un brano che si distingue da tutte le produzioni del momento. Un pezzo r&b innovativo, dal mood sensuale che fa emergere la sua voce stupenda.

Luglio

Anohni – Crisis
Anohni
, precedentemente noto come Antony Hegarty, con la sua voce d’angelo ha cantato estremi emotivi personali che scavavano nelle nostre anime . Con Hopelessness, la sua musica si proietta sull’attualità: la guerra dei droni, lo sfruttamento economico e il cataclisma ecologico. Cantate come ferite personali, di ognuno di noi.

Agosto

CAN’T STOP THE FEELING! – Justin Timberlake
Ok lo sappiamo è solo una canzone che fa da colonna sonora a un film per bambini. Ok lo sappiamo siamo ancora in attesa di un bell’album da Justin Timberlake. Ma il suo ritmo “inside my bones” lo rende un pezzo tormentone del 2016. Noi lo abbiamo ballato senza vergogna, e voi?

Settembre

Regina Spektor – Bleeding Heart
A fine settembre uscirà il nuovo album di Regina Spektor, annunciato dal brano di apertura Bleeding Heart. Accattivante, non convenzionale e inimitabile, questo brano inizia lentamente, con atmosfere cupe, per poi risollevarsi meravigliosamente.

E voi che canzoni avete avuto come soundtrack di questi mesi? Nuove uscite o ascolti d’annata? Amate sperimentare o andare sul sicuro? Siamo curiosissime di conoscere i vostri gusti!

About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

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