Motori | La Jeep Renegade, una rediviva.

Oggi vi racconto la storia di come una piccola guerriera americana della Seconda Guerra Mondiale, sia diventata una moderna italiana a spasso per le strade di città.

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Nascita della jeep

Prima di arrivare all’attuale Jeep Renegade, eroina moderna delle nostre metropoli, un po’ di storia ripercorrendo il suo onorato servizio al fronte.

La Jeep nasce come mezzo militare americano, nella Seconda Guerra Mondiale. Il suo nome deriva dalla pronuncia dell’acronimo GP, ossia  General Purpose – usi generali.
Sono proprio i molteplici usi generali a renderla un mezzo prezioso, infatti viene utilizzata in tutti i diversi fronti europei come veicolo di collegamento e di ricognizione sul campo di battaglia, traino di artiglierie leggere e mezzo di evacuazione dei feriti.

La Jeep ben si adattava alla necessità di un veicolo militare leggero, esteriormente rustica, costruita con una semplice piattaforma su quattro ruote motrici, con linee molto squadrate e semplici e l’abitacolo protetto da barriere laterali che non superano in altezza il cofano. Un semplice parabrezza con due vetri, sostenuti da un telaio abbattibile, le davano l’aspetto spartano che ben ricordiamo in tanti film di guerra.

Negli anni che incendiarono i conflitti in Europa, questi mezzi non prevedevano particolari cure per la carrozzeria, tanto che furono studiate modifiche per realizzarla in compensato, per ridurre ulteriormente il consumo di acciaio che in quel periodo storico era più utile all’industria pesante.

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Dai campi di battaglia alle strade americane

La versione commerciale della Jeep debutta nel 1944 trasformandosi nella Jeep CJ, Civilian Jeep, una vettura fuoristrada costruita dalla Willys-Overland, marchio diventato  poi Jeep nel 1944. L’utilissimo mezzo militare diventa auto prodotta in serie per il mercato USA.

Da quel momento il termine Jeep indicò genericamente qualsiasi veicolo leggero non blindato con un aspetto simile alla jeep originale. Un classico caso di potere del branding, quando il marchio di un prodotto denomina in modo univoco il prodotto stesso.

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Famoso modello di Jeep CJ: la Golden Eagle
Da Hazzard a Batman

Diversi furono i modelli celebri della Jeep CJ, famosi anche televisivamente!
Chi non ricorda la sexy Daisy Duke, la cugina di Bo e Luke nel celeberrimo Hazzard, e la sua Jeep CJ “Dixie” bianca modello Golden Eagle.

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E più recentemente la Jeep Renegade che affianca la Batmobile nell’ultimo film della celebre saga Batman Vs Superman – Dawn of Justice .
Batman viaggia su Jeep Renegade, ormai SUV cittadino, allineato alla faccia pulita di Ben Affleck.

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Una cittadina italiana

La Jeep Renegade è ormai italiana e viene prodotta dal 2014 a Melfi. Il marchio simbolo del 4X4 ha varcato le terre americane e le piccole Jeep sono ormai molto diffuse anche in città, senza abbandonare la loro indole guerriera.

Ma cosa vuol dire 4×4? Un 4×4 è un veicolo a trazione integrale (4 ruote motrici inseribili), con la possibilità di andare a 2, dove di solito la trazione delle sole 2 è posteriore. Inoltre le vere Jeep hanno la riduzione dei rapporti del cambio: per ogni marcia c’è la sua ridotta e le ridotte permettono una trazione migliore, a bassi giri, nei terreni impervi e nelle salite tortuose.

La Jeep Renegade ha mantenuto il suo tipico musetto con fari tondi e griglia, una sua caratteristica immutata nei decenni, tranne che per un breve break anni ’90 con uno strano faro quadro che non ebbe molto successo. Distintivo l’attuale faro posteriore con una riconoscibile X.

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Photo credit | Blogo

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La moderna Jeep Renegade, in meno di 4 metri e mezzo, è ancora un vero fuoristrada con quattro ruote motrici, ma anche con due soltanto a trazione anteriore. Ed è questo il segreto del suo successo a prescindere dalle motorizzazioni, perché ha una buona resa con tutte. Per i motori benzina, meglio puntare sul 1.400 sovralimentato, che è quel che serve per trovarsi tra le mani un’auto piacevole e molto ben guidabile. Per i turbodiesel, invece, tra il 1.600 e il 2.000 è una scelta personalissima, da fare in base alle esigenze e alla disponibilità economica di ciascuno, per le prestazioni nessun patema, è affidabile e ha una guida sempre fluida.

A voi la scelta care non-groupies!

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About Agnese Scarito

Mamma di gemelli, digital pre-Social, sostenitrice del tacco 12 ma proprietaria di Birkenstock. Leggo, ascolto, scrivo e lavoro in ordine sparso. Ho fissazioni anziane come Mina, Cesare Pavese e le auto. Amo i cambi Steptronic ma la mia macchina preferita è una Giulietta del '59. Mi appassiono di quasi tutto, se chi me lo racconta ha passione. Quindi scrivo per passione.

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