Life | 5 consigli per superare la malinconia del Natale

Ci siamo quasi e scatta la malinconia del Natale.
Amici di Facebook hanno il countdown impostato da ottobre, il primo lo vidi che avevo i piedi a mollo in un caldo week end in Toscana.
I negozi impilano i pandori ed i panettoni sempre prima, a volte con in cima una zucca, visto che Halloween non è ancora passato. Le luci si accendono e partono le discussioni tra gli entusiasti delle Feste e i detrattori, nel fantastico gioco tra lovers and haters dove si sprecano commenti in una direzione o nell’altra.
Foto di alberi di Natale, a volte orrendi, infestano le nostre timeline. Vorrei provare un po’ a capire perchè per molte persone, me compresa, il Natale è malinconia e se è possibile cambiare atteggiamento e non crogiolarsi nel lamento (redazione: rima!), in perfetto stile non-groupie.

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1. NATALE COINCIDE CON LA FINE DELL’ANNO, TEMPO DI BILANCI

Penso che uno dei motivi principali di tutta questa tristezza, sia l’avvicinarsi della fine dell’anno, di cui Natale è la porta. Finisce un nuovo ciclo e ci sentiamo in dovere di azzardare bilanci e abbandonarci all’ansia del chiudere qualsiasi tipo di pendenza.
Eppure, dal primo Gennaio il mondo prosegue la propria corsa e il lavoro è un ciclo mai finito per definizione, niente crollerà se non lasciamo la scrivania sgombra da qualsiasi To Do. Questa sensazione di finito, di incompiuto, è una vera e propria frenesia ansiosa che serpeggia nelle nostre giornate. Respiriamo, diamoci tregua, godiamoci la dolcezza di archiviare un ennesimo anno e abbandoniamoci al mistero di quello nuovo che verrà.
Perdoniamoci e incoraggiamoci, non solo dando un voto a quello che è stato. Non vi chiedo di non riflettere e fare sana autocritica, ma non concentrate tutti i pensieri negativi in queste ultime due settimane dell’anno.

2. CHI TI MANCA, A NATALE TI MANCA DI PIÙ

Non crediamo a Babbo Natale da un pezzo perchè siamo cresciuti e crescendo abbiamo perso per strada nonni, genitori, amici.
Alcuni sono andati via per sempre, altri li abbiamo persi per chissà quale meccanismo della vita. Amori finiti, famiglie divise, amicizie saltate, tutto a Natale ci manca di più. I ricordi sono più feroci e mordono come i pesciolini della pedicure sul lungomare di Riccione, e noi non possiamo far altro che intristirci.
Oppure no? Perchè non combattere queste mancanze con le presenze? Facciamo lo sforzo di concentrarci su chi è rimasto, su chi ci vuole bene, su chi possiamo ancora vivere e lasciamo andare le cose finite e chiuse. Diamoci tregua e molliamo quando la vita ci molla, aggrappandoci alla corda degli affetti che sono rimasti. Amiamo il Natale per chi, intorno a noi, ha bisogno di vederci amare ancora.

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3. I REGALI

Amo fare i regali, mi pesa fare regali a comando.
Non da sempre però, io ero quella dei pacchetti in tinta con l’albero, dei biglietti, dei pensieri azzeccati. Poi la stanchezza, la mancanza di tempo, di soldi e di idee agiscono e abbruttiscono un piacere che si trasforma nella peggiore delle incombenze.
Anche qui, datevi tregua, chi vi apprezza capirà il momento e non vi valuterà da un regalo mancato. Anzi, vi consiglio una bellissima idea che ha avuto una donna molto dolce e meravigliosa nei pensieri: scrivete un bigliettino, inserite un buono, un buono con il vostro tempo ed una proposta per usarlo con la persona a cui tenete. Io sono stata invitata a bere una birra per conoscerci meglio, ed è stato uno dei regali che più mi ha colpita quest’anno.

4. I BAMBINI

Consumismo, fretta, regali, ansia, corse. Non mi piacciono e non è quello che voglio insegnare ai miei figli.
Non credo ci sia bisogno di un albero colmo di pacchi, di una overdose da fiocchetti per costruire loro dei ricordi caldi e solidi a cui attingere in futuro. Vorrei per loro il desiderio, l’attesa, lo stupore. E lo vorrei anche per me.
Vorrei che il Natale fosse tutto questo e anche vedere gli affetti, passare con loro più tempo possibile. E ancora le cene, gli aperitivi, i regali trash per scherzo. Questo è ciò che vorrei mostrare. È per questi ricordi che amiamo il Natale delle nostre infanzie, quindi, invece di lamentarci, proviamo a riviverlo così e invitiamo, apriamo le nostre case, facciamolo in modo semplice, come ci và, e godiamo della compagnia di grandi e piccini. Torniamo bambini e mostriamo a loro un Natale vero nella sostanza, e non solo nelle apparenze luminose.

5. GODIAMO DELLA LUCE

Le luci di Natale mi uccidono. È più forte di me, mi sale il magone, la malinconia, e tutte le sensazioni negative che mi rendono inquieta. Il primo tentativo è di godermele passeggiando in città, la sera. Tentativo che di solito fallisce.
Per reagire, candele e luci a casa mia, nella mia confort zone. Contrattacco l’esterno freddo e cattivo, con l’interno accogliente. Provate anche voi. Alla fine vinco io, e il mio albero, rifatto ogni anno con mille improperi, rimane fino a febbraio, testimone della luce che ancora posso apprezzare.

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Che le Feste siano per alcuni un momento faticoso è una dato di fatto, care non-groupies, non sentitevi in colpa e non mollate mai, anche a Natale. Testa alta e candela accesa, sul terrazzo e dentro di voi.

About Agnese Scarito

Mamma di gemelli, digital pre-Social, sostenitrice del tacco 12 ma proprietaria di Birkenstock. Leggo, ascolto, scrivo e lavoro in ordine sparso. Ho fissazioni anziane come Mina, Cesare Pavese e le auto. Amo i cambi Steptronic ma la mia macchina preferita è una Giulietta del '59. Mi appassiono di quasi tutto, se chi me lo racconta ha passione. Quindi scrivo per passione.

6 thoughts on “Life | 5 consigli per superare la malinconia del Natale

  1. Natale sa fare molto bene una cosa: amplifica. Quindi i vuoti diventano tremende voragini e la felicità per – cito random – nuovi amori, brindisi con gli amici, euforia bimbesca e molto altro tocca i vertici. Banale ma è così e si ripete ogni anno, solo che non sempre ci sono felici novità all’orizzonte mentre è fisiologico che i vuoti aumentino col passare degli anni.
    Sui regali davvero certe scene di guerra nei centri commerciali sono un affanno che reputo inutile e riesco a evitare.
    Però le luci delle vie dello shopping mi piacciono un sacco!

  2. Agnese cara, i ricordi vanno tenuti stretti per le cose belle che ci hanno donato ma il nostro presente e ora, e siamo diversi, il confronto, la nostalgia ci farà sfuggire la bellezza delle persone che abbiamo vicino adesso che sono
    il nostro presente e le più importanti …quest’anno Matteo ha voluto nuovamente un albero gigante come una volta, sono felice del suo desiderio perche anche questo Natale, condividere dei momenti, luce negli occhi ! un abbraccio
    Federica

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