Musica | Life gives lemons, Beyoncé makes lemonade

Se siete tra i pochi che non sono stati ancora investiti dall’ondata mediatica Lemonade, ci pensiamo noi ad aggiornarvi. Beyoncé – ancora una volta – si è divertita a stravolgere l’industria pop e senza annunci, preview o comunicati stampa – domenica sera ha lanciato il suo nuovo album.
Solo un teaser trasmesso qualche giorno fa su HBO che annunciava un evento.

Lemonade è apparso così in anteprima su Tidal, la piattaforma di streaming online di Jay-Z, famoso produttore e marito di Bey.  E il suo ruolo non si esaurisce qui nella vicenda, ma ne parleremo dopo.

Perchè il punto centrale è e rimane Beyoncé, una che non le manda a dire e mette l’asticella sempre un po’ più in alto per se stessa e per gli altri.
Lemonade – che lei ha scritto, prodotto e diretto – rappresenta un unico discorso, una narrazione in musica ed elementi visivi che parlano della sua vita ma anche di quella di altre donne, mogli, madri, figlie e sorelle.
A partire dal titolo, ripreso dalla massima americana che almeno una volta nella vita tutti abbiamo usato: Quando la vita ti offre limoni, fatti una limonata.
Usa quello che la vita ti offre anche quando è amaro, aspro e non ha un sapore facile da buttare giù. Tu usalo e fallo diventare utile alla tua storia.

Dodici racconti in musica e immagini – ogni canzone è accompagnata da un video –  che compongono il viaggio di auto-conoscenza e guarigione che ogni donna intraprende.
Importanti le collaborazioni con Kendrick Lamar, Jack White – White Stripes, James Blake e The Weeknd. Emozionanti le apparizioni delle altre donne che Beyoncè supporta e apprezza, tra tutte: Serena Williams, Zendaya, Winnie Harlow,  Michaela DePrince.

La partenza è quella di un disco intimo e furioso che parla a un uomo che ha mentito, tradito e ingannato eppure al quale si vuole dare un’altra possibilità, per amore e non per abitudine o stupidità. Anzi!
Beyoncè si sfoga in rima e ci dice che se ci accorgiamo di avere un bel paio di corna sulla fronte dobbiamo ribellarci e spiattellare la verità – anche se in musica – come in Don’t Hurt Yourself, Chi cazzo pensi che io sia? Non ti sei sposato con una troia qualsiasi. Se ti azzardi ancora, perderai tua moglie. E tieniti i tuoi soldi, io ho i miei.

beyoncé - lemonade
(Giphy/HBO)

Insomma Jay-Z ha tradito Beyoncé?
Anche a una dea come Beyoncé può capitare di essere ferita e mortificata?
Pare di sì. Se pensate che lo speciale HBO si apre proprio su questa frase  You can taste the dishonesty, it’s all over your breath.

Poi arrivano tracce differenti come Freedom, inno ai diritti degli afroamericani, dalla schiavitù al razzismo, in cui Beyoncé si fa aiutare da  Kendrick Lamar per urlare con forza la necessità di aiutare tutti gli altri a raggiungere la libertà. Formation, la canzone già presentata al SuperBowl, è uno schiaffo a chi accusa Beyoncé di non essere abbastanza “nera” e un sostegno al movimento Black Lives Matter che combatte le aggressioni razziste della polizia.
Si parla poi di potere e ricchezza in 6 Inch e dall’alto dei tacchi da 15 centimetri Beyoncé domina. Fino a Forward che sa di comprensione e riconciliazione, ripartenza.

C’è tanto polverone intorno a questo disco, al tradimento di Jay-Z e all’ipotetica Becky-belli-capelli (Becky-with-the-good-hair) e  si potrebbe pensare a una mossa di marketing per mettere a tacere un po’ i tabloid sempre alla ricerca di notizia, oppure al tentativo di rilancio di Tidal che anche se appoggiato da molte popstar non ha proprio raggiunto i favori del pubblico.

Oppure si può pensare al disco adulto di una donna di colore che ha avuto successo, ma non ha dimenticato i problemi dell’infanzia, la sofferenza dei suoi amici, la brutalità degli stereotipi e la difficoltà della vita e dei rapporti con il padre e il proprio uomo.

Ma soprattutto Beyoncé sembra cantare che anche se la sua vita è totalmente esposta ai media e tutti possono esprimere il proprio parere, lei non si lascia influenzare e se ne frega del giudizio altrui. Quindi non vi scervellate troppo a pensare se debba o no perdonare Jay-Z.
Questa rimane la sua storia e noi siamo solo semplici spettatori.
Gradite una limonata?

Una foto pubblicata da Beyoncé (@beyonce) in data:

Per ascoltare Lemonade cliccate qui.

About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

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