Libri | Woody di Federico Baccomo, un piccolo eroe a quattro zampe

Io non ho pianto, leggendo Woody.
Lo premetto, perchè quasi tutte le persone che me ne avevano parlato, prima che io lo leggessi, mi avevano fatto una carezza sulla spalla dicendo “Piangerai”.
No, io non ho pianto leggendo la storia di questo cane di razza basenji, devoto alla sua padrona ventenne, che finisce in una gabbia per aver fatto qualcosa che molti uomini non farebbero: difendere qualcuno a costo della propria stessa vita.

Ogni volta che fa cose nuove, Woody: guarda sempre Padrona, segue sempre Padrona, cerca di fare sempre tutto quello che fa lei. Salta se salta, corre se corre, soffre se soffre. Perchè Padrona è intelligente, piena di idee, esperta di mondo. Insegna, spiega. Conosce trucchi e pericoli, differenza tra cose giuste (che si fanno) e cose sbagliate (che non si fanno). Tutto.

Non ho pianto, perchè ero troppo impegnata a sorridere di come Woody ci racconta la sua vita da cane, con quella cadenza così ben resa dal bravissimo Federico Baccomo.
Non ho pianto, perchè ero così incazzata con tutti quei mezzi maschi che perseguitano, aggrediscono, violentano le donne, da augurare loro la stessa punizione che colpisce lo stronzo di turno in questo romanzo.

Vero: Woody disubbidiente.
Vero: saltato su divano, abbaiato, ringhiato contro ospite.
Ma botte: troppo forti, Woody: non merita botte troppo forti.
In piedi, sotto tavolo di cucina, Woody: sente peli dritti su tutto corpo, coda dura e arrotolata tra gambe, orecchie schiacciate. Abbassa testa come per: rimprovero. Trema forte come per: freddo. Respira veloce come per: corsa. Fa lamento come per: Padrona andata via. Woody: ha paura. Paura nuova, mai provata. Più grande di paure vecchie. Come misto di rimprovero, di freddo, di corsa e di Padrona andata via.

Non ho pianto, perchè ho letto le 91 pagine alle cinque del mattino dello scorso sabato, dopo i terribili fatti di Parigi, e non avevo davvero bisogno di piangere ancora. Avevo solo bisogno di riempirmi il cervello di bellezza.

Woody di Federico Baccomo

No, Woody non mi ha commossa, ma non sono affatto stupita che su altre persone abbia toccato le corde della compassione.
Woody è un eroe che ti conquista, che ti rimane nel cuore, che ti fa venire voglia di essere una persona migliore, degna di un cane così.
A me Woody ha regalato un’ora di puro piacere, una lettura leggera e profonda, rara come le mie lacrime.
Baccomo, che con i suoi primi tre romanzi aveva usato ironia e sarcasmo per sbatterci in faccia l’eccesso grottesco dell’umanità ai giorni nostri, con il suo protagonista a quattro zampe ci fa un regalo bellissimo e necessario: ci dona speranza e giustizia.
E oggi, si sa, nulla è più caro e prezioso.

Woody di Federico Baccomo
I gatti sono gelosi del successo di Woody!

Woody e Federico Baccomo vi aspettano giovedì 18.30 alla libreria Il Mio Libro, in via Sannio 18 a Milano.
Andate a conoscerli.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

2 thoughts on “Libri | Woody di Federico Baccomo, un piccolo eroe a quattro zampe

    1. L’ho scattata domenica, mentre ero dispersa tra le nebbie del Monferrato!
      Il gattone era davvero offesissimo per essere stato considerato meno del libro… poi però me lo sono coccolato tanto e gli ho spiegato che Woody meritava quelle attenzioni!

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