Libri | Chi vincerà il premio Il Mio Libro 2014?

Torna il premio letterario ideato da Cristina Di Canio della libreria Il Mio Libro, giunto alla quarta edizione, dopo aver visto vincere nel 2011 Vincenzo Costantino e le poesie di “Chi è senza peccato non ha un cazzo da raccontare” (Marcos y Marcos), nel 2012 Federico Tavola con il thriller “Che bella vita” (Mursia) e nel 2013 Marco Missiroli con lo struggente “Il senso dell’elefante” (Guanda).

Quando Cristina ha istituito il premio, non ha esitato nemmeno un attimo pensando alle modalità di voto: i libri in finale sarebbero stati i dieci più venduti in libreria nell’arco dell’anno e il vincitore sarebbe stato scelto direttamente dai lettori e clienti della sua piccola scatola lilla.

Il premio ha un’altra caratteristica molto speciale: vede in lizza anche volumi di non recentissima uscita, segno che quando c’è la passione di una vera libraia che consiglia i lettori non esiste libro che possa essere considerato “vecchio”.

I finalisti del 2014 sono diversissimi tra loro e alcuni sono già stati candidati nelle precedenti edizioni, proprio perchè continuano a essere molto amati e altrettanto venduti.

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Per chi voterò?
Forse per Fabio Bartolomei e per l’adorabile Al Santamaria, protagonista di “We are family”.
Oppure per l’amico Gioele Dix e la storia della sua famiglia, raccontata in “Quando tutto questo sarà finito”, che ho avuto l’onore di presentare proprio a Il Mio Libro un paio di settimane fa (QUI LE FOTO).
O per la commovente storia di Samia, raccontata con il cuore in mano da Giuseppe Catozzella in “Non dirmi che hai paura”.
Quasi quasi potrei votare il poeta che mi ha fatto innamorare di Milano, il mio amico Vincenzo Costantino che con “Non sembra neanche dicembre” ha dato un nuovo significato al Natale.
Potrei anche decidere di dare il mio voto a un libro molto coraggioso, “Non chiedermi come sei nata”, scritto con grinta e passione dalla giornalista Annarita Briganti.
Se però io fossi così indecisa da non sapere come uscire da questi dilemmi, potrei votare Silvano Agosti e il favoloso mondo descritto in “Lettere dalla Kirghisia”.
E i quattro finalisti di cui non ho letto il libro?
Avrò sicuramente modo di recuperare questa mancanza, così l’anno prossimo, se le loro opere saranno ancora tra le finaliste, potrò forse votare per Giorgio Fontana o per Martina Liverani o per Paolo Pizzato o per Federico Tavola.

Avete tempo fino al 20 ottobre per esprimere la vostra preferenza.
Il premio sarà consegnato all’autore più votato, durante una grande festa al circolo Ohibò domenica 9 novembre, condotta dallo scrittore Christian Mascheroni (indimenticabile il suo “Non avere paura dei libri”) e arricchita dalle performance dei Nomadi di Parole.

E quando mi ricapita di avere il privilegio di fare parte di una giuria così importante?
POTERE AI LETTORI!

Il Mio Libro
Via Sannio 18
Milano

Ho scritto questo post ascoltando:

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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