Libri | La libreria delle storie sospese di Cristina Di Canio

Ho già raccontato più volte di un brutto periodo della mia vita.
Sono state due donne speciali ad aiutarmi a stare meglio e, forse, non è un caso che entrambe, proprio questo mese, pubblichino un libro. Mi piace pensare che il destino sapesse già che qualche anno dopo, avrei avuto il piacere e l’onore di tenere tra le mani i loro libri.

Cristina e Carolina, in modi diversi ma ugualmente intensi, mi hanno presa per mano e hanno ridato un senso alla bellezza della mia vita.
Di Carolina vi racconterò più avanti, abbiamo ancora qualche settimana di attesa.
Oggi partiamo da…

La libreria delle storie sospese

Questa non sarà una semplice recensione.
Questa è una storia d’amicizia, salvezza e amore per i libri.

Voglio raccontarvi, ancora una volta, di Cristina Di Canio.
Di quella volta che sono entrata nella sua piccola scatola lilla, quando siamo diventate amiche e di una straordinaria rassegna notturna e segreta che abbiamo realizzato assieme.
Di quando lei ha iniziato a chiamarmi Boss e io a chiamarla piccolo chihuahua siculo.
Vi racconterò di quel giorno in cui le ho suggerito di aprire un account su Twitter, perchè una come lei aveva tanto da dire e avrebbe dovuto usare ogni mezzo per farlo. O di quando ho registrato il dominio www.lascatolalilla.it, perchè regalarle un blog sarebbe stato l’ennesimo piccolo passo per renderla patrimonio di tutti.

Vi parlerò anche di un giorno triste e bellissimo di quasi tre anni fa, in cui entrai nella scatola e trovai Cristina affranta, con troppe tasse da pagare e poche speranze di riuscire a vedere un orizzonte nuovo: quel giorno le proposi di realizzare Segreta è la notte e ancora oggi qualcuno ci chiede di ricominciare a organizzare gli incontri al buio con gli scrittori.
Soprattutto, voglio raccontarvi di poche settimane fa, ero con lei nella scatola lilla e un cliente mi ha chiesto “Ma tu lo hai già prenotato il suo libro?” e io, di getto, ho risposto “Sì, tre anni fa!”.
Perchè è da quando conosco Cristina che credo in lei e nella sua magia, nella sua forza vitale e nella sua capacità di trasfonderla al mondo. Nemmeno per un secondo, da quando ho varcato la soglia di via Sannio 18, ho dubitato della sua straordinarietà.
Ho sempre pensato “Questa qui, un giorno, finirà sulle pagine di tutti i giornali” e così è accaduto, quando ha lanciato l’hashtag #librosospeso.

La storia del libro sospeso da giovedì 5 maggio sarà in tutte le librerie d’Italia.
Cristina Di Canio ha scritto un libro per Rizzoli, La libreria delle storie sospese, nel quale racconta una storia di fantasia, che però assomiglia tanto alla sua.

La libreria delle storie sospese - Cristina Di Canio

Ci racconta di come non sia affatto facile seguire una passione e realizzare un sogno, quello di vivere vendendo libri.
La libraia Nina ha una piccola libreria a Milano, dove gli avventori spesso sono un po’ bizzarri (tutte le strane persone di cui leggerete, esistono davvero e sono veramente passate nella scatola lilla) e dove accadono cose speciali.
Per esempio, un giorno un cliente compra un libro di Irène Némirovsky e lo lascia in sospeso per il prossimo lettore che entrerà nella libreria.
Nina non si capacita di questo gesto così generoso, che darà inizio a una serie di scambi tra i clienti e, forse, a una storia d’amore.
La libraia ha un’amica, Emma, che la sprona ad affrontare la vita con grinta, anche quando sarà travolta da amori sbagliati. Chi di noi donzelle non ha incontrato almeno un maschio fedifrago e bugiardo? Nina ha la forza necessaria per ricominciare, anche dopo la fine di una storia importante. E’ un’eroina semplice e contemporanea e ha un super potere invincibile, quello che viene dalle pagine dei libri, nei quali ritrova sempre le giuste parole per rimettere in sesto la sua vita.

Poi c’è Adele, un’adorabile presenza fissa della libreria, che se ne sta comodamente in poltrona, a osservare la vita che le scorre accanto e a ricordare la vecchia Milano, protagonista del libro tanto quanto i personaggi inventati da Cristina.
Adele ha un segreto, che probabilmente vi terrà in sospeso fino al penultimo capitolo o che forse – come me – intuirete dopo poche pagine. Anche se lo svelerete immediatamente, la vostra voglia di andare avanti resterà intatta, perchè vorrete continuare a leggere questa storia di vita bella e normale, che fa stare bene pagina dopo pagina.

Tu, lettore che entri in questa piccola libreria, sappi che qualcosa sta per succedere: come Alice, che scopre il suo Paese delle Meraviglie da un passaggio segreto. La Scatola Lilla è l’incantesimo.
Marco Missiroli

Parafrasando letteratura ben più nota, a chi da oggi varcherà la soglia nella scatola lilla potremo dire “ritrova ogni speranza tu che entri!”.
Perchè così è stato per me e così sarà per voi, sia che passiate realmente da Milano sia che vi tuffiate tra le pagine de “La libreria delle storie sospese”.

Giovedì 5 maggio, dalle 19.00 sarò ancora una volta accanto a Cristina per dare il via a questa nuova e incredibile avventura. Vi aspettiamo in libreria per fare quattro chiacchiere e festeggiare insieme.
Sarà bellissimo, non potete mancare.

La libreria delle storie sospese - Cristina Di Canio

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

9 thoughts on “Libri | La libreria delle storie sospese di Cristina Di Canio

  1. Io l’ho segnato in agenda, è una settimana pestifera tra dentista e fisioterapista (che detto così sembro proprio un catorcio), ma non metto limiti alla voglia di esserci.
    Nel marasma milanese emergere col proprio sogno non è per niente facile, si sa, chi ce la fa ha di sicuro qualche marcia in più nell’anima. W le storie belle!

  2. Elena che parole fantastiche! Sono qui che conto ormai le ore. E ti capisco benissimo…sono entrata in questa libreria giusto un anno fa e da allora io sono cambiata, succedono cose belle, tante ne accadranno ancora e tutto grazie a lei che, semplicemente essendo lei e facendo quello fa come solo lei sa fare, ti dà la forza necessaria per pensare che le cose belle esistono davvero, ci possono essere, la vita può cambiare in qualunque momento. Mi sento così fortunata ad averla incontrata. E’ un bene prezioso.
    Stefy.

    1. Everybody loves Cristina Di Canio!!!
      Ci vediamo giovedì e faremo festa tutti insieme!
      Credo che lei dovremo raccoglierla con il cucchiaino, ma faremo insieme anche questo. 🙂

  3. Nella scatola lilla succedono meraviglie. Io, ad esempio, ho conosciuto Elena.
    Chi l’avrebbe detto che anche le donne che riescono a stare per ore su un tacco 12 hanno un’anima?
    Perché la scatola lilla è una scatola vera e propria e contiene delle robe pazzesche. Che ci siano libri lo darei per scontato, ma mica libri qualsiasi, ci sono un sacco di libri che non sapevi di dover assolutamente leggere, libri che non volevi leggere e che alle tre di notte sei ancora lì a chiederti come avresti potuto vivere senza conoscere quella storia. Poi ci sono le deliziose pappe di mamma Rosa e delle Zampette e anche un sacco di birra e aperol.
    Ma, alla fine, per me che odio gli esseri umani l’aspetto che ogni volta mi lascia più esterrefatta sono le persone. Ci sono donne fatali, spilungone dolcissime, professoressone di pugliese, bionde che pensano (pazzesco), super eroi detti Mario, cuoche con il panorama, e persino il Carlo, il Giovanni e l’Antonio. Personaggi strepitosi, che quasi quasi, ci scriverei sopra un libro…

    1. Ma che magnifica descrizione Sarah, anche io conosco la scatola lilla ma non la vivo quanto voi e vorrei davvero essere lì giovedì per fare festa con tutti questi personaggi strepitosi (hai proprio ragione). Un abbraccio 🙂

    2. Io mi ricordo che tre anni fa non ti conoscevo ancora, poi ti ho conosciuta.
      Mi ricordo che la seconda volta che sei venuta a Segreta è la notte volevi farmi vedere l’invito e io ti ho detto “no, non c’è bisogno, ormai ti conosco”.
      Poi ricordo che abbiamo cominciato a vederci sempre più spesso in scatola, ma sempre di corsa.
      Infine, ricordo che abbiamo iniziato a parlare e quello non abbiamo ancora smesso di farlo.
      Siamo fortunate noi.
      Abbiamo una scatola lilla dove rifugiarci e ritrovarci per volerci bene.
      Giovedì scoppieremo d’amore, il nostro circo perfetto vivrà il suo show più bello.

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