Libri | Come leggere 52 libri all’anno

Come leggere 52 libri all’anno (senza imbrogliare)

Il 2019 è stato l’anno del mio ritorno felice alla lettura, sono riuscita a leggere 52 libri all’anno e vi spiego come ho fatto. Ero oramai preda di un circuito vizioso: comprare libri, leggerne qualche pagina, accantonarli per mancanza di tempo, voglia, interesse…
Fate questo per gran parte del 2018 e avrete la sintesi del mio baratro letterario.

Non so come sia stato possibile ma di fatto – a parte qualche episodio di lettura entusiasta niente più mi dava gioia. Per una come me che da bambina leggeva ad alta voce pure le istruzioni dello shampoo o i cartelloni pubblicitari è stato un grande cruccio.
Ora non che i numeri siano importanti, ma la varietà di voci, la moltitudine di storie, la diversità di stili e linguaggi, sì che sono fondamentali. Per me.

Quindi nel 2019 ho deciso di riprendere a tutti i costi a leggere e ho avviato una felice e inconsapevole strategia, che si può sintetizzare in 5 punti facili facili.

1. Mi sono data un obiettivo

Ho scaricato goodreads  e ho iniziato a tracciare le mie letture. Per gioco mi sono data un obiettivo per la 2019 reading challenge: 52 libri in un anno. In pratica uno a settimana. Quasi uno sproposito visto l’andazzo dell’anno precedente ma avere un obiettivo mi  ha motivata ad aprire libri accantonati e a finirli oppure a chiuderli per sempre. E non vi dico la gioia del 31/12 in cui ho speso tutto il pomeriggio a terminare ben 2 volumi (e presto vi dirò che ho avuto un piccolo aiutino).

2. Ho avuto un alleato prezioso

Mi hanno regalato Storytel,  alleato preziosissimo di questa avventura. Penso che sia davvero noto a tutti, ma per chi non lo conoscesse ancora, posso sinteticamente dirvi che è una piattaforma che consente di ascoltare libri di ogni genere. Dai best seller, ai classici, fino ai gialli, i thriller e la saggistica. Questo sia per la letteratura italiana, sia per quella internazionale.
Ero dapprima scettica sul mezzo ma da quando ho passato agosto sdraiata al sole ad ascoltare – dalla voce suadente di attori e interpreti – le pagine scritte da Kurt Vonnegut, David Foster Wallace, Arthur Conand Doyle  e altri. Tra le ultime scoperte alcuni bellissimi podcast come Lingua di Mariachiara Montera o The Big Seven di Francesco Costa.
Regalatevi un’esperienza Storytel e non tornerete più indietro…

3. Mi sono lasciata andare

Parola d’ordine: freestyle. Ho letto di tutto e nulla era di poca importanza o troppo impegnativo: saggistica, libri per ragazzi, gialli scacciapensieri, best seller, classici e così via…
Qualcuno di essi è rimasto incompiuto, tipo Le cinque equazioni che hanno cambiato il mondo di Michael Guillen, ma in compenso ho letto quasi tutta la saga dell’investigatrice Agatha Raisin, a cui sono riconoscente per avermi fatto compagnia nelle sere umide e afose della scorsa estate. Ho letto un libro per ogni notte insonne…

4. Ho ottimizzato i tempi

In ogni momento in casa o fuori, ho sempre avuto un libro con me. E potevo anche scegliere tra la carta, il pdf e l’audiolibro. Quindi ogni tempo di attesa, spostamento o di relax mi ha permesso di approdare alla lettura. Nessun giochino sul telefono, basta con le ore perse a scorrere svogliatamente i social. Avevo da fare una cosa molto più bella e divertente. Ancora ricordo le grasse risate fatte in motorino mentre ascoltavo Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace!

5. Mi sono premiata

E ne ha beneficiato anche il mio portafogli: vi spiego la tecnica. In pratica invece di fare l’accumulatrice seriale e rimpinzare la benedetta libreria, potevo acquistare un nuovo libro o scaricare un nuovo audio solo ogni 3 libri letti.
Un piccolo stratagemma che mi ha consentito di sfoltire l’altissima pila di libri che attendono di essere ancora letti e anche di fare pulizia tra audiolibri, pdf e file vari. Avrei potuto dirmi “da ora in poi non compri più niente” ma sono perfettamente consapevole che questo aut-aut non avrebbe mai potuto funzionare. Quindi la vecchia tecnica del bastone e della carota ha prodotto un discreto risultato.

Che ne pensate di queste tecniche per leggere di più?
Che esperienza di lettura avete avuto lo scorso anno? Soddisfacente o deludente?
Nel 2020 ho di nuovo una sfida: 60 libri all’anno. Ho alzato un po’ l’asticella per vedere come va a finire. Sarà come quest’anno, con la testa sui libri fino alle 18 del 31 dicembre per riuscire a vincere la challenge? Oppure andrà meglio?

Rimanete con me e lo scopriremo assieme…

 

About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

8 thoughts on “Libri | Come leggere 52 libri all’anno

  1. Molto interessante! Storytel utile anche per quando si guida, devo rinnovare l’abbonamento assolutamente! Volevo anche dirti che “una cosa divertente che non farò mai più” mi ha fatto morire dal ridere

  2. Anche per me il 2019 è stata la riscoperta del piacere della lettura! Nel mio caso Audible è stato l’alleato vincente!! Mentre guido, mentre cucino, mentre mi faccio le wave beach, mentre riposo gli occhi dopo pranzo, solo così ho ripreso a leggere!

    1. Ciao Cristina! Hai perfettamente ragione, secondo me la grande forza di questi audiolibri è che sono una coccola. Come farsi raccontare le fiabe. Io ero molto dubbiosa e invece ora grazie a questo servizio riesco rilassarmi e vivere storie bellissime. un bacio

  3. Ho letto il titolo del post e ho visto la luce. Anch’io negli ultimi anni ho lasciato sul comodino un bel po’ di libri impilati a prender polvere, senza perdere il piacere di acquistarli.
    Ho letto con interesse il post, anzi tutto. Felice di avervi incrociato in rete. 🙂

  4. Quindi per te gli audio libri valgono come “libri letti”? Mi stavo giusto prendi questo problema etico qualche giorno fa: mi sento in colpa a sommarli a quelli letti per davvero!

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