Le antenate | Le sorelle Gabor

Più scandalose delle sorelle Kardashian, più stupefacenti delle gemelle Olsen, le nuove antenate non-groupie sono le Sorelle Gabor.

Negli anni del loro massimo successo, furono descritte così “il fenomeno glamour delle tre ragazze Gabor e della loro onnipresente madre è scoppiato nei salotti dell’alta società e nelle colonne di gossip così all’improvviso, e con tale forza, come se fossero cadute dal cielo“.

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Belle, sfacciate, amanti del lusso, dalla lingua tagliente ma profondamente autoironiche, le sorelle Gabor scompigliarono un bel po’ le pagine dei rotocalchi e l’America degli anni ’30 – ’40. E nell’ombra della madre Jolie, che voleva per le figlie un futuro a Hollywood, lontano da Budapest.

Le tre sorelle ungheresi, Magda (1915-1997),  Zsa Zsa (1917) ed Eva (1919-1995) sono le antesignane del non-groupismo proprio per essere profondamente libere e amanti della vita. Certamente anche un po’ arriviste e arrampicatrici sociali, le ragazze però sapevano come ottenere quello che volevano. E girls just wanna have fun – money – and fun 🙂

La loro fama si costruì nel tempo non grazie a interpretazioni memorabili, ahimè. Delle tre, forse solo Eva ebbe qualche attenzione come attrice. Ma tutte e tre furono sempre alla ribalta per i loro numerosi matrimoni. Magda si sposò sei volte, Zsa Zsa otto volte (o nove, con un matrimonio annullato), ed Eva (solo) cinque. Per non farsi mancare nulla, un marito lo ebbero anche in comune, infatti l’attore britannico George Sanders è stato sposato con Zsa Zsa e poi a Magda.

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Conobbi le sorelle Gabor un bel po’ di anni fa, la prima che entrò nella mia vita fu Eva, la più giovane delle tre (Magda la maggiore e poco conosciuta).  Era la protagonista di una sit-com La fattoria dei giorni felici, che narrava le vicende dei coniugi Douglas, che abbandonano New York per rifugiarsi nell’Illinois in una fattoria di 160 acri. Da quella serie divertente, soprattutto per la figura della moglie Lisa – che incarnava in tutto le caratteristiche di Eva, ungherese, sopra le righe, abituata al lusso – mi catapultai nel mondo delle Gabor.

EVA Gabor

Eva fu considerata da tutti la più simpatica e talentuosa delle sorelle. Apparve in film famosi come L’ultima volta che vidi Parigi (1954), interpretato da Elizabeth Taylor, e Artisti e modelle (1955)  con Dean Martin e Jerry Lewis. Dall’intelligenza viva, fu anche un’imprenditrice di successo, a capo di aziende importanti che producevano parrucche, cosmetici e abbigliamento. Fu anche la voce di alcuni dei più famosi personaggi della Disney: Duchessa negli Aristogatti e Bianca in Bianca e Bernie.

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Magda Gabor

Magda, la maggiore dai capelli rossi e gli occhi grigi, fu la meno nota. Durante la seconda guerra mondiale, frequentò l’ambasciatore portoghese in Ungheria, Carlos Sampaio Garrido. O meglio, non è noto se ne fosse amante ufficiale o solo intima amica. Tale amicizia le consentì di fuggire in Portogallo nel 1944, dopo l’occupazione nazista dell’Ungheria, dove divenne l’amante di un nobile spagnolo, José Luis de Villalonga. Arrivò in America due anni dopo, dove nel giro di un anno sposò il suo secondo marito.

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Zsa Zsa Gabor

Ma passiamo alla più famosa e roboante delle tre: Zsa Zsa. Vi siete sempre chiesti come si pronunci? E allora ripetete con me Zhah-zhah Gah-bor.
Semplicemente unica,  fu la prima ad approdare in America. Dopo gli studi presso un collegio svizzero, fu scoperta dal tenore Richard Tauber durante un viaggio a Vienna nel 1934 e ingaggiata come soubrette nella operetta, Der Singende Traum (The Singing Dream). Nel 1936 fu eletta Miss Ungheria.  Arrivata a Hollywood riuscì con alti e bassi a ottenere ruoli in film di rilievo diretti da Orson Welles, Huston e  Minnelli.  Oltre 60 pellicole in 50 anni di carriera.

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Oramai vicina al compimento dei 100 anni e con qualche acciacco di troppo che ne mina la salute, Zsa Zsa Gabor resta nell’immaginario collettivo il prototipo della donna emancipata, bellissima e sicura di sè.

Immortali alcune delle sue frasi che ancora oggi usiamo anche noi!

Essere gelosa di una bella donna non ti renderà più bella.

Una ragazza deve sposarsi per amore, e continuare a sposarsi finché non lo trova.

 

About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

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