Le antenate | Sandra Mondaini

Quando ero piccola detestavo Sbirulino.
Un po’ perchè non ho mai amato i clown e molto perchè sotto quel trucco si nascondeva una donna che amavo guardare in tutta la sua bellezza, nell’interpretazione di null’altro che se stessa: Sandra Mondaini.

Sì, cara Sandra, io ti ho amata subito, fin dalla prima volta che accesi la tv e ti vidì lì, accanto a Raimondo, a condurre Stasera niente di nuovo su Rai1.
Avevo sette anni e amavo i lustrini del varietà, le tue gambe bellissime, i tuoi occhi immensi, belli e radiosi, la tua prorompente simpatia, capace di farmi ridere anche quando non capivo veramente fino in fondo le tue battute.
Amavo la tua classe, perchè ho scoperto poi, crescendo, che una donna per far ridere deve necessariamente essere buffa, spesso bruttarella, mentre tu avevi eleganza da vendere e una bellezza insolita, ma presente e innegabile.

Sandra Mondaini

Eri a tuo agio in tv, sul palcoscenico, davanti alle telecamere, sempre in prima linea.
Forse perchè già all’età di sei mesi diventasti famosa grazie al tuo papà, che ti rese una piccola modella per una campagna contro la tubercolosi. A due anni comparisti su francobolli e manifesti, perchè il destino a volte c’insegue fin da bambini e spesso non ci da tregua, fino a quando non si realizza.

Eri poco più che adolescente quando, verso la metà degli anni quaranta, cominciasti a lavorare come modella per il fotografo Elio Luxardo.
Da lì a salire su un palco diretta da Marcello Marchesi, il passo fu breve.
La tua carriera di soubrette era già lanciata verso un grande avvenire e fosti presente sul piccolo schermo il primo giorno della messa in onda dei primissimi programmi Rai, il 3 gennaio 1954.

Sandra Mondaini

Sandra Mondaini

Ai tempi il varietà televisivo era una gioia per occhi e orecchie, fatta di musica, scenografie, eleganza, educazione.
Oggi è tutto diverso, ma allora essere in tv aveva un significato importante: si alleggerivano le giornate degli italiani, si ragalavano sogni, si accompagnavano le serate delle famiglie, unite sul divano a sentir canzoni e a scoprire mondi.
Tu c’eri, al fianco di Mike Bongiorno, Nino Taranto, Delia Scala.
Eri lì, a ribaltare il ruolo della soubrette e a trasformarlo in attrice pensante e brillante.

Sandra Mondaini

Nel 1958 incontrasti Raimondo Vianello, il tuo Raimondoooooo.
Il nostro Raimondo, perchè in tanti lo abbiamo amato.
Era l’uomo perfetto per te, alto, elegante, divertente, ironico, intelligente. Quattro anni dopo lo sposasti e divenne il tuo inseparabile compagno nella vita e sotto i riflettori.
Sandra e Raimondo, non servivano cognomi con voi.

Sandra Mondaini

Sandra Mondaini

Sandra Mondaini

Tra sceneggiati televisivi, altri varietà, quiz, cinema, radio e riviste, gli anni sessanta e settanta ti videro sempre più famosa. Ormai eri entrata nelle case di tutti e tutti si sentivano rassicurati dalla tua presenza. Se c’è Sandra Mondaini, allora si ride!
Con o senza Raimondo, eri una certezza.

Sandra Mondaini

Sandra Mondaini

Io ti ho vista per pochissimo sugli schermi Rai. Subito dopo passasti alla prima televisione commerciale, Canale 5, con Attenti a noi due.
Tu e Raimondo, grandi mattatori della prima serata di quello che sarebbe poi diventato un impero televisivo, anche grazie alla vostra presenza.
Nel 1984 ti ritrovai ospite fissa in alcune puntate di Zig Zag, il quiz condotto da Raimondo. Quante risate mi facevi esplodere in volto, quanto ti volevo bene!
Quel tuo modo di rispondere cinico-ironico-pungente, quei tuoi enormi occhiali e il caschetto biondo, il tuo stile elegante ma normale, tutto di te mi conquistava.

Poi vennero gli anni di Casa Vianello, la prima vera sitcom italiana. Le vostre avventure erano favolose, il tuo detto “CHE BARBA! CHE NOIA!” e i tuoi calci sotto le lenzuola, prima di dormire, sono diventati parte delle nostre vite. Chi non ha mai usato le tue parole, per sottolineare la fin troppo tranquilla quotidianità?
Sapevi esattamente dove e come colpirci.

Sandra, quanto lo amavi Raimondo? Infinitamente.
Avresti voluto da lui un figlio, ma quell’erede mai arrivò.
Arrivarono però degli affetti importanti, un’intera famiglia filippina che viveva con voi e vi curava, rendendovi la vita piena e felice.
Arrivò anche il cancro, sia per te che per lui. Lo vinceste e diventaste testimonial per AIRC, perchè nessuno più di voi avrebbe potuto dire al mondo “Si può guarire!”.

Sandra Mondaini

Ma se dal cancro di guarisce, non si può invece arrestare il passare degli anni.
Nel 2008 dovesti annunciare il ritiro dalle scene. Eri in sedia a rotelle, colpita da una pesante vasculite.
Avevi i tuoi enormi occhiali, per difenderti dal mondo.
Il mondo ti amava e non mancò di dirtelo in svariati modi.
Te lo ricordò soprattutto quando Raimondo morì, il 15 aprile 2010. Piangevamo lui, ma piangevamo soprattutto per Te, addolorata, contrita, minuscola su quella carrozzina.
Non ci fu il tempo di domandarsi cosa avresti fatto senza l’amore della tua vita, ci lasciasti pochi mesi dopo. Un cuore spezzato con quella profondità, non può sopravvivere a lungo.
Io, che vi e ti amavo moltissimo, piansi come si piange per i nonni che ti hanno cresciuta e che ti lasciano troppo presto.

Ancora oggi mi commuovo pensando a Te e al tuo alto e dinoccolato Principe Azzurro, ma voglio ricordarti così: bella e scintillante, una stella luminosa e mai caduta.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Ha fondato www.lalettricegeniale.it per dedicarsi con slancio e perseveranza ai libri e alla lettura. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

2 thoughts on “Le antenate | Sandra Mondaini

  1. Sono abbastanza datata da ricordare la mia omonima in trasmissioni stupende come NOI NO e TANTE SCUSE risate incredibili. Lei era una gnocca che faceva finta di non esserlo per non scadere nel clichè bella=oca.
    E quel programma con Hather Parisi appena arrivata in Italia? La divertentissima rivalità tra le due donne… spettacolo vero.
    Grazie per averla ricordata!

    1. Hai colto perfettamente nel segno, era una gran bella donna ma per far ridere senza sembrare scema, diventava goffa e sapeva come essere meno appariscente!
      Era davvero una grandissima attrice, io l’ho sempre amata e mi manca tantissimo.
      <3

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