Le antenate | Marieda Di Stefano e la Casa Museo Boschi Di Stefano

Marieda Di Stefano
(1901-1968)

Marieda Di Stefano
Cesare Monti – Ritratto di Marieda Di Stefano

Un nome che forse, se non siete milanesi, non vi dirà molto.
Chi era Marieda Di Stefano?
Nata a Milano nel 1901, Marieda cresce in una famiglia amante dell’arte e della bellezza. Papà Francesco, costruttore edile, colleziona opere del Novecento e Marieda impara subito a riconoscere i diversi tratti artistici, appassionandosi alle diverse tecniche.
Rimane fortemente colpita dalla ceramica e dalla sua lavorazione. Con quella materia e diversi colori, si possono creare infinite forme, plasmando fantasie che si trasformano in mondi reali, in tre dimensioni.
Marieda, dopo la licenza di studi regolari, inizia a prendere lezioni nello studio dello scultore Luigi Amigoni. Affinerà la sua tecnica e negli anni esporrà le sue opere in mostre nazionali e internazionali, a volte sotto lo pseudonimo maschile di Andrea Robbio.

Vaso Antropomorfo - Andrea Robbio (pseudonimo di Marieda Boschi Di Stefano),
Vaso Antropomorfo – Andrea Robbio (pseudonimo di Marieda Boschi Di Stefano),

Marieda nel 1926 va in vacanza in Valsesia, la valle più verde d’Italia. In quell’atmosfera rilassata e rigenerante incontra un giovane ingegnere di origine novarese, Antonio Boschi.
È subito colpo di fulmine. I due vorrebbero sposarsi immediatamente, ma in quegli anni non sarebbe stato visto di buon occhio un matrimonio improvviso, così decisero di rispettare i tempi del fidanzamento e convolarono a nozze l’anno dopo, nel 1927.

Marieda Di Stefano e Antonio Boschi
photo credits | Archivio Monganti Mendini

La loro storia d’amore si nutre di passione. Non solo quella fisica, ma anche quella per l’arte, che entrambi amano intensamente.
Insieme iniziano la loro attività di collezionisti.
Insieme scelgono i pezzi, studiano gli artisti, investono denaro.
Insieme realizzano una delle più belle collezioni del Novecento, che a Milano è conservata in parte nella loro casa di via Jan 15, un palazzo magnifico progettato da Piero Portaluppi e costruito dal padre di Marieda.
In quelle stanze sono conservate e valorizzate pitture, sculture e disegni collezionati dalla coppia.
Stanze arredate con un gusto ineccepibile e l’innegabile fascino degli anni Quaranta e Cinquanta, pur con la consapevolezza che non si tratti di arredi originari dell’abitazione ma abilmente rimpiazzati con cura dalla Fondazione Boschi Di Stefano.

Casa Museo Boschi Di Stefano

Casa Museo Boschi Di Stefano

Casa Museo Boschi Di Stefano

Una casa-museo in cui immergersi, immaginando incontri tra intellettuali, cene con artisti ospiti della famiglia Boschi Di Stefano, chiacchiere culturalmente elevate e pettegolezzi tipici dell’ambiente.
Passeggiare per la casa-museo è fare un tuffo nel passato di una donna, Marieda, che amava l’arte tanto quanto amava il marito e i figli.
Un’antenata non-groupie, che non rinunciò mai alla propria passione, coltivandola fino alla morte, giunta nel 1968.

Casa Museo Boschi Di Stefano

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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