Le antenate | Angelica De Peyrac

Angelica.
La meravigliosa e indomabile Angelica.
Quante quarantenni di oggi sono cresciute con questa eroina bellissima e tumultuosa come musa a cui ispirarsi?
Io, per esempio.

Essere stata travolta in tenera età dai film tratti dai libri Anne e Serge Golon, non è stata certamente l’educazione sentimentale più facile e felice in assoluto, ma volete mettere che tempra tosta e immarcescibile io abbia sviluppato, pur di assomigliare anche solo per un milionesimo del mio DNA alla settecentesca dama, che lottava contro tutto e tutti per amore del suo Jeoffrey (ma anche per amor proprio, s’intende)?

Ma facciamo un passo indietro. Chi era Angelica?
La giovane figlia di un barone decaduto e ormai campagnolo, bella da togliere il fiato, con lunghi capelli di un biondo ramato impossibili da trovare in natura e occhi scuri da cerbiatta, pelle di porcellana e  labbra succose come ciliegie mature.
Siete già innamorati? Aspettate di sapere che la nostra eroina, promessa dal padre in sposa a un ricchissimo conte rimasto sfregiato e zoppo in battaglia, aveva anche carattere da vendere. Angelica era una vera non-groupie!

Angelica
la bellissima Michèle Mercier nel ruolo di Angelica

Angelica, sfrontata e irriverente, incontra Jeoffrey de Peyrac, il suo sposo promesso, e al primo impatto prova per lui disgusto e insofferenza. Come può lei, giovane e bellissima, amare un uomo vecchio e sfigurato? Gli sfugge, lo respinge, addirittura desidera morire pur di non cedere a quell’orribile uomo.
Poi…
Poi il piacere della carne sarà più forte di qualsiasi remora e le arti seduttive di Jeoffrey – uno che di certo non ha studiato catechismo dai frati cappuccini – forzeranno la porta per accedere al cuore della nostra eroina.

Angelica
Jeoffrey mon amour!

Angelica

Angelica imparerà da Jeoffrey il piacere sublime e di quel piacere, insieme all’astuzia, farà la sua arma più efficace, quando il marito sarà ingiustamente incarcerato e poi condannato a morte.
Imparerà ad usare le armi della seduzione per ottenere informazioni, perchè il suo cuore non tradirà mail la certezza che il suo amato sia ancora vivo e nascosto, lontano da lei per sfuggire a quella condanna a morte.
Intreccerà relazioni pericolose, frequenterà i freak della Corte dei Miracoli, diventerà locandiera e amante del Re, navigherà per mari e sfuggirà a destini infelici, tutto per amore dell’uomo che l’ha ammaliata con il sesso e la passione.
Avrei sinceramente fatto lo stesso per quell’uomo dalla faccia sfregiata, lo stregone capace di far sentire una donna unica e bellissima, signora in sala da ballo e puttana tra le lenzuola.

Confesso: Jeoffrey è stato uno dei miei primi amori, l’ho sognato per molte notti, pirata pronto a rapirmi da una vita banale e priva d’avventura.
Avevo poco più di 10 anni.
E, di lì a poco, avrei sviluppato una malsana sindrome da “maschio problematico e misterioso”, che mi avrebbe accompagnata per molti anni, facendomi vivere parecchie gioie e infiniti dolori.

Io volevo essere come Angelica. Volevo sedurre e combattere, lottare e fare l’amore, essere corteggiata e fuggire, correre tra le braccia del mio uomo ma non disdegnare altri incontri lungo il mio cammino.

Volevo essere femmina ribelle, forte, intelligente, furba e indipendente.
Chissà se, dopo più di trent’anni, ci sono riuscita.

Angelica

Angelica

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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