La mia vita è ribaltata (e non per mia volontà)

Eccomi qui.

runner e ranuncoli

Tuta, scarpe da ginnastica e una busta piena di fresie e ranuncoli.
Non avrei mai pensato che la frase qui sopra potesse descrivermi, almeno non prima dei 60 anni 🙂 eppure eccomi qui.

Sono io, di ritorno dalla mia lezione di cross-fit che mi godo uno splendido sole di primavera e compro fiori sulle bancarelle, passeggiando verso casa.

Mi sarebbe piaciuto dirvi che ho scelto il downshifting. Che letto tutto d’un fiato Adagio Urbano, Teresa Monestiroli mi abbia illuminato sulla via di damasco o su quella di Coroglio per la precisione. Che romanticamente ispirata dalla semplicità volontaria e dal simple living, io finalmente sia giunta a lavorare meno, conciliando mirabilmente lavoro e vita privata. Invece no! La mia vita si è ribaltata e io il downshifting l’ho subito.

Nessuna libera, volontaria e consapevole autoriduzione delle ore lavorative. Semplicemente il mio lavoro principale da un mese esatto non c’è più. Ecco senza tanti giri di parole sono riuscita a dirlo. Sono disoccupata. In realtà tecnicamente non è proprio così netta la situazione e ho ancora 1/2 commesse da seguire, ma credo sia per me importante scriverlo per dirlo e dirmelo. Sono disoccupata.

Amavo e amo il mio lavoro, ma solo oggi ho capito quanto male mi abbia fatto.
Dopo le peggio cose accadute alla sottoscritta negli ultimi 12 mesi, comprese carestie, cavallette e – aiuto – cellulite, stamattina ho deciso di accettare  lo stato delle cose.

E soprattutto di goderne. Basta sbatti per conciliare tutto. Corse su corse su corse. Ovviamente solo metaforiche, perchè alzavo il culo dalla sedia della mia scrivania solo per posarlo in una poltrona in riunione, sullo scooter, in auto e poi sul divano e  – finalmente – nel letto.

Ovviamente, dire che “stamattina” tutto si è magicamente placato in me non è propriamente corretto. Sono stata di merda malissimo, ho avuto coliche, mal di testa lancinanti e crisi di pianto, ma ho messo in atto un piano di sopravvivenza. E voglio raccontarvelo.

Piano di sopravvivenza alla vita ribaltata

1. Toccare il fondo

Mi sono presa almeno una settimana di lacrime e crisi di nervi e non ho fatto assolutamente nulla. NULLA. Avete presente Bridget Jones e All by myself? Ecco toglieteci le pene di amor perduto e il gelato e aggiungete le patatine fritte 🙂
Fissate un tempo in cui concedersi di toccare il fondo e crogiolarsi nella sfiga, ma scaduto il tempo. STOP

2. Alzare il culo

Ho imparato a respirare, davvero. Basta spalle incurvate e postura rannicchiata. Ho allontanato le spalle dalle orecchie, ho alzato il mento e aperto le braccia. Respiro.
Subito dopo ho iniziato ad allenarmi tre volte a settimana con Diana, la mia personal trainer che non ringrazierò mai abbastanza per la pazienza e la motivazione che mi infonde. Alzate anche voi il culo e iniziate a fare qualcosa che avete rimandato per tanto tempo. E’ il momento per iniziare ORA.

3. Ripetere un mantra

Ogni volta che un pensiero triste mi assale, che vengo a sapere di nuove ingiustizie o di angherie subite anche dai miei amici,  mi fermo e non reagisco subito. Lo so che vorrei fossero diversi questi momenti ma ancora una volta, decido che accettare la mia vita non è subire ma essere protagonista. Ho ideato un mantra che ripeto a me stessa: “Alive and Kicking” Si proprio come la canzone dei Simple Minds, e me la canto pure tutta in testa e funziona. Voi potete trovarne uno vostro.

4. Volersi tanto tanto bene

Ho imparato l’antica e difficilissima arte della pazienza. Ehhh Io non ne ho mai avuta troppa, soprattutto con me stessa. Mi faccio continuamente venire il nervoso da sola. E ho deciso che basta. Mi concedo qualche lacrimuccia se capita e anche una patatina di troppo, senza sensi di colpa. E quando mi sveglio davvero storta, non scendo dal letto prima di aver mentalizzato “Tutto quello che inizia finisce e anche questo passerà“. Forse sembra un po’ stupido ma con me funziona. E l’importante è che funzioni, no?

Il mio piano ha funzionato e stamattina ho finito la mia passeggiata e sono felice.
Non so voi, ma da questo preciso istante in poi non mi accontenterò più.
E punterò solo alla luna.
Ci vediamo tra le stelle 🙂

la vita e la luna

Punta alla luna anche se non ci arriverai ti troverai tra le stelle. Les Brown

About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

14 thoughts on “La mia vita è ribaltata (e non per mia volontà)

  1. Nunzia, sei una figa, fuori e dentro. E una grande professionista: lanciati! Ti auguro il meglio e sono certa che riuscirai a ricostruirti una carriera partendo da te. Ci credo! CREDICI ANCHE TU!

    Ti abbraccio forte
    Erika

    1. Grazie Erika <3
      Grazie davvero di cuore. Il difficile è proprio riacquistare fiducia nelle proprie possibilità e capacità. Ma non demordo 🙂 Sapessi quanto fa bene leggere il tuo commento. Scalda il cuore.
      Ti abbraccio anche io
      n.

    1. Ehi Francesca, sono io che ringrazio te per essere passata di qui a leggere il mio articolo. So che mi puoi capire, meglio di chiunque altro. Ti mando un abbraccio

  2. Donna Nunzia… da te mi aspetto grandi cose!!! Non mollare mai.. I perchè non possiamo permettercelo, II perchè non ti ci vedo (se non per il tempo necessario per prendere consapevolezza di ciò che ci accade) abbattuta. III perchè finalmente sei imprenditrice di te stessa e non disoccupata.
    Grande Donna, bella guerriera… il tuo post e la tua nuova pagina facebook https://www.facebook.com/imnotagroupie ti daranno le soddisfazioni che meriti ,emozioni e tanti saranno i followersssssss .
    Come asserisco sempre…spalle larghe ed avanti, e ricordiamoci: memento audere semper ..potresti anche tatuartelo.
    Te lo dice una ultra cinquantenne ! (p.s. non sono più neppure una milf per superati limiti di età)
    e come dicono le ragazzine…T.V.B.

    1. Ma ma ma che emozione mi da il tuo commento ❤️❤️❤️ Grazie Marianita per le tue belle parole e l’incoraggiamento! Sono molto felice della tua stima e di averti incontrato ❤️ tvb anche io donna stupenda

  3. Ho seguito i tuoi articoli in maniera disordinata, ma nella mia testa tutto tornava…sono interessanti, piacevoli da leggere e stimolanti.
    Questo sotto il quale commento è quello che per empatia mi ha suscitato più emozioni, perché mi ci ritrovo, ma perché spesso tutti coloro che si lanciano nel magico mondo dei freelance sembra che non abbiano paura, che tutto sia rose e fiori. E invece no, esistono persone umane che ammettono i loro sentimenti, ma che dentro, chiaramente, hanno una forza immensa.
    Sono molto felice di avere la possibilità di leggere questo blog e ti auguro il meglio! Grazie!
    Un abbraccio Elisa

    1. Elisa ho letto il tuo commento mentre ero in mezzo a tante persone e ho avuto un colpo al cuore. Mi sono riservata di risponderti con calma perché questo tuo scritto é per me un segnale e non sai quanto. Grazie! Di aver speso del tempo per leggermi e per cercare di capire. Non é da tutti e non é scontato. Ti ringrazio e ti abbraccio. Verrò a trovarti sul tuo domicilio virtuale 🙂

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