Jazz: non esistono più le mezze stagioni…

… ma esiste ancora (per fortuna) il buon vecchio Jazz di una volta.
Quello che sa di swing, con un forte retrogusto di leggenda.
Carosello Records, etichetta discografica che nel 2010 festeggia 50 anni di produzioni, ha rimasterizzato e messo in vendita su iTunes tutti i titoli della collana “Jazz from Italy”.
Le registrazioni di Lino Patruno, Renato Sellani, Franco D’Andrea, Enrico Pieranunzi e molti altri Signori della Musica, sono finalmente disponibili prive dei fastidiosi fruscii delle incisioni stagionate.
I puristi del genere certamente detesteranno questa “pulizia”. Personalmente, sono convinta che la digitalizzazione e il rilancio di queste tracce audio, permetta ad un pubblico certamente più giovane e profano di avvicinarsi con curiosità alle meraviglie del passato.
E tra le preziose meraviglie di questo glorioso passato, la mia preferita è certamente la Milan College Jazz Society, nata nel 1951 per merito e impegno di Carlo Bagnoli, composta da giovani studenti universitari e musicisti professionisti.
Vorrei citarli tutti, mi limiterò a due soli nomi, Musicisti e Signori, che conosco bene: Paolo Tomelleri e Lino Patruno.
Per lavoro, trascorro 10 ore di ogni mia giornata a meno di 100 metri dal Santa Tecla, storico locale in cui la MCJS era solita esibirsi, tra tournée nazionali ed internazionali.
Mi capita spesso di soffermarmi davanti all’entrata, gli auricolari dell’i iPod che m’infondono “Singin’ the Blues”.
Immagino giovani musicisti scendere quelle scale, carichi dei loro strumenti e dell’entusiasmo gioioso di chi fa swing.
Auguro a tutti voi di sentire, almeno una volta nella vita, l’emozione che mi attraversa di fronte a queste nostalgiche fantasie.

About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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