Informarsi | Slow news, fact checking e buonsenso

Sono giorni strani questi, informazioni che ci stanno rotolando addosso in un lungo susseguirsi di notizie dell’ ultima ora, Ansa, realtime. L’ antidoto c’è e si chiama slow journalism e fact checkingqw e funziona contro collegamenti costanti e dirette, aggiornamenti di bollettini e conteggi vari.

In questo momento il protagonista è un virus, in altri sono stati un omicidio, un attacco terroristico, una catastrofe naturale, un incidente ferroviario, il crollo di un ponte.
A cosa serve avere dettagli dal minuto uno e tanto rumore di fondo io non l’ho mai capito. Spesso le prime informazioni sono errate, vengono smentite o ridimensionate ma solo dopo ore e ore di video, commenti e pagine di quotidiani cartacei e online.

Ho trovato il mio personale vaccino (eh eh) a tutto questo, lo applico e mi aiuta, quindi cerco di condividerlo con voi.

Le Fonti

Innanzitutto assicuratevi di informarvi da fonti autorevoli e autorizzate, scegliete di volta in volta il sito istituzionale, il diretto ente interessato, la sorgente dei dati numerici coinvolti. Fate lo sforzo di andare oltre lo strumento da cui leggete la notizia e arrivate a chi dirama i dati e le informazioni che vengono comunicate.

Nel caso del Corona Virus il Ministero della Salute, le Regioni e la Protezione civile hanno aggiornato i loro siti con pagine ad hoc che trasmettono  disposizioni decise, informazioni sulla situazione e consigli sulle precauzioni da attuare. In particolare la Regione Veneto ha supportato un progetto online pro bono nato da un pull di professionisti della comunicazione digitale – Viral Veneto   su Instagram – che si sono offerti di amplificare le informazioni ufficiali sui canali social, costruendo una comunicazione fruibile, graficamente efficace e velocemente condivisibile. Questo in modo da raggiungere il maggior numero di persone anche attraverso diversi testimonial regionali con un grande seguito, coprendo il target che non guarda la TV e non legge i quotidiani cartacei. Qui trovate il progetto e le sue basi.

Viral Veneto

Slow News

C’è un giornalismo che non tratta l’ultima notizia, ma raccoglie dati e scandaglia fonti prima di scrivere una sola parola. Lo fanno molto bene nella redazione di Slow News, una piattaforma di informazione indipendente, finanziata dalla comunità delle sue lettrici e dei suoi lettori e guidata dal Direttore Alberto Puliafito.

I lettori sono il centro del progetto sia dal punto di vista finanziario sia dal punto di vista editoriale: propongono storie, ci danno consigli, diventano nostri consulenti, possono diventare dei veri e propri fixer.
Pubblichiamo giornalismo seriale, seguendo storie e tematiche nel tempo, intrecciando la ricerca giornalistica al racconto della realtà.
Il progetto può essere sostenuto e si può partecipare alla comunità di Slow News, decidendo quanto pagare, qui.

Questo è un’esempio di approccio alla Slow News:

Fact Checking

Altro progetto che mi conforta ogni volta che leggo i suoi articoli è Valigia Blu.
Arianna Ciccone e la sua squadra fanno un lavoro di approfondimento prezioso, anche qui, spesso su richiesta dei lettori che alimentano la community e il progetto.

Basata sui fatti
Aperta a tutti
Sostenuta dai lettori

Quest’anno, con quasi 2000 donatori, hanno per la prima volta sfondato il tetto dei 50.000 € di donazioni, avendo così i fondi per nuovi reportage.

In questi giorni di fiumi di parole, ad esempio, Valigia Blu è uscita solo ieri con l’approfondimento Cosa sappiamo sul nuovo Coronavirus in Italia

I toni sono chiari, i fatti sono quelli, opinioni e foto da clicKbait (quelle foto e quei toni forti e allarmistici che portano a cliccare) sono abolite.

Post Facebook di Valigia Blu

Questo è il modo in cui ho imparato a informarmi, anche in questi giorni di delirio mediatico, controllo le notizie due volte al giorno ed evito di essere coinvolta da toni che non mi appartengono, evito di entrare in conflitto sui Social e se non ho niente che arricchisce la discussione, non la alimento. Mi assicuro di condividere solo informazioni verificate e se individuo una bufala non ancora segnalata, la segnalo.

Impariamo insieme a dei professionisti dell’informazione le buone pratiche dell’informazione, e usiamole. 

About Agnese Scarito

Donna in progress, mamma di gemelli, femminista, digital tata e sostenitrice del tacco 12 ma proprietaria di Birkenstock. Leggo, ascolto, scrivo e lavoro in ordine sparso. Ho fissazioni anziane come Mina, Cesare Pavese e le auto. Amo i cambi Steptronic ma la mia macchina preferita è una Giulietta del '59. Mi appassiono di quasi tutto, se chi me lo racconta ha passione. Quindi scrivo con passione.

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