Food | Il Festival del Prosciutto di Parma

Avrei voluto scomodare persino la memoria di Bigas Luna, intitolando questo post Prosciutto prosciutto, come il film del 1992, in cui quel gran figo di Xavier Bardem interpreta un magazziniere di un deposito di prosciutti, convinto delle proprietà afrodisiache di questo succulento cibo. Poi, mi sono detta che forse sarei stata tra i pochi a capirne il senso, visto che il compianto Bigas non è certo stato un regista da blockbuster cinematografici.
Su una cosa, però, il regista spagnolo ha fatto proseliti: il prosciutto è sicuramente uno dei cibi più lussuriosi dell’universo!

Per chi, come me, vive con questa questa convinzione, il paradiso è dietro l’angolo, al Festival del Prosciutto di Parma, che ho visitato durante il weekend appena trascorso e che aspetta voi il prossimo, 9 e 10 settembre, a Langhirano.

FINESTRE APERTE

Quando mangiate una fetta di crudo di Parma, vi siete mai soffermati a pensare alla filiera produttiva da cui nasce?
Grazie a Finestre aperte, la parte più importante del Festival, si può entrare nelle cattedrali del prosciutto, per farsi raccontare direttamente dai produttori come nasce una delle più importanti eccellenze italiane.
Io ho visitato il salumificio Bedogni Egidio, che dal 1954 produce prosciutti e salumi di alta qualità, scoprendo tutte le fasi che rendono il prosciutto di Parma la delizia che è.

Dalla scelta delle cosce per produrre gli 8.000.000 di prosciutti che vedono la luce nel territorio consorzio, all’arte della salatura e del massaggio, che viene fatta artigianalmente a mano da esperti maestri. Dalle diverse fasi del riposo delle carni, fino alla sugnatura e alla lenta stagionatura, che fanno in modo di portare sulle nostre tavole un salume profumato, morbido e saporito al punto giusto.
Perchè, come ci ha raccontato il signor Bedogni, “persino il Parma più salato riesce a essere più dolce del più dolce San Daniele”.
Forse c’è un po’ di campanilismo in queste parole, ma da emiliano-romagnola, non mi sento di dargli torto.
Sarà merito del Marino, vento che nasce dal mar ligure e attraversa le colline per arrivare fino a Langhirano, dove viene lasciato entrare da grandi finestre che danno su enormi sale straripanti di prosciutti.

Festival del Prosciutto di Parma

Festival del Prosciutto di Parma

Festival del Prosciutto di Parma

Festival del Prosciutto di Parma

Non ho potuto lasciare il prosciuttificio senza assaggiare il panino perfetto.
In realtà ne ho mangiati tre, ma a mia difesa posso dire che questo è stato il mio ultimo weekend prima della dieta.
Se voi la dieta la rimandate a fine mese, i prosciuttifici da visitare vi aspettano anche il 9, il 10, il 16 e il 17 settembre.

QUI trovate l’elenco e le modalità per organizzare la vostra visita.

Festival del Prosciutto di Parma

LA CITTADELLA DEL PROSCIUTTO

Nel centro di Langhirano, la Cittadella ospita una lunga serie di stand di grandi Prosciuttifici, che fanno assaggiare i loro prodotti e raccontano la loro artigianalità e tradizione.

Festival del Prosciutto di Parma

C’è poi anche uno spazio eventi, dove si svolgono incontri e degustazioni particolari: io ho avuto il piacere di scoprire che il prosciutto può essere degnamente accompagnato anche dal sakè, la tradizionale bevanda alcolica giapponese a base di riso.
Ma è con la birre Amarcord che le rosee fettine di maiale mi hanno dato maggior soddisfazione, così come hanno saputo accompagnare divinamente il Parmigiano Reggiano e l’aceto balsamico tradizionale di Modena.
Assolutamente da assaggiare la Ama Bionda Golden Belgian Ale, con prosciutto e Parmigiano 24 mesi, e l’edizione limitata Doppelbock – una rossa corposa, con malti caramellati e affinata in botti di rovere – perfetta per accompagnare un Parmigiano 30 mesi con gocce di saba (mosto d’uva).

Festival del Prosciutto di Parma

E se dopo le degustazioni vi avanza uno spazietto nello stomaco, nell’area ristorante c’è la bomba di riso, leggermente diversa dalla tradizionale ricetta reggiana ma comunque buonissima.

Festival del Prosciutto di Parma

Se passate dal centro di Parma durante tutta questa settimana, sotto i Portici del Grano trovate il Bistrò, dove degustare come se non ci fosse un domani.
Insomma, da una gita al Festival del Prosciutto di Parma si ritorna satolli e appagati.

Da oggi, per me, inizia la dieta.
Statemi accanto!

Per tutte le informazioni su orari e sul programma di eventi, potete cliccare QUI.

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About Elena Giorgi

Emiliano-romagnola, ragazzina negli anni ’80, si trasferisce a Milano nel 2008 e diventa un angelo custode di eventi. Lettrice appassionata, modera incontri letterari ed è stata direttore artistico di una rassegna segreta e notturna. Pratica mindfulness, mangia e beve con gusto e adora rilassarsi ascoltando musica jazz. Ogni giorno sceglie di sorridere. È meno cattiva di quello che sembra e vorrebbe morire ascoltando "La Bohéme".

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