Food | Docchino e way: la golosità chic

Avete anche voi un amico geniale? Uno di quelli che una ne pensa e cento ne fa? Che vi chiama con l’idea del momento e l’attimo dopo la sta realizzando con successo?
Ecco ora avete capito il genere. Il mio si chiama Bernardo Pareres. Oltre a farmi mangiare (bene) da oltre 10 anni nella sua cucina che si chiama Osteria Doc Pareres, Bernardo è anche una delle poche persone al mondo che riesce a stupirmi ogni giorno.

Insomma, qualche giorno fa passo da lui e lo ritrovo alle prese con set fotografici, prove di stampa, scatole e ricette. Gabriella, moglie paziente e donna straordinaria, mi guarda e dice “Ne ha pensata un’altra“. Sapete cosa si era inventato? Una cosa semplice semplice, entrare nelle case di tutti con il suo piatto più famoso: il Docchino.

Il Docchino è una frittella dall’impasto dolce – con ingredienti segreti – farcita in variante classica con nutella, o con l’estro del momento.  Rappresenta la chiusura di ogni pasto da Bernardo, l’apoteosi e l’atto supremo di golosità che ti fa dire subito dopo “vabbe’ domani digiuno“. Ma mentre affondate la forchetta in questa delizia, vi sentite già riconciliati con il mondo.

Cos’è Docchino e  way?

Docchino e  way è  la risposta di Bernardo a clienti e amici che ogni santo giorno gli chiedono di portarsi a casa questa golosità. Quindi dall’11 novembre il Docchino esce dalle porte dell’osteria e viene con noi, per poterlo gustare per strada, nel parco o sul divano. Si passa a prendere oppure, tra pochissimo, si prenoterà anche con l’app.

Ma non finisce qui, perché c’è modo e modo per fare food delivery. E Bernardo, che ha un passato da stilista di moda, non può accontentarsi di un “cartoccio” qualsiasi o di un contenitore simil pizza. E lì il tocco di genio – ve l’avevo detto no? – Docchino e way arriva in una scatola luxury, progettata apposta da Bernie.
Il lancio di questa dolcezza fritta, come recita il nome, è avvenuto nelle strade di Napoli. La campagna promozionale infatti ha visto protagonisti cittadini e turisti, fotografati con la frittella diventata di moda. Come negli shooting che faceva per le sue collezioni di intimo e costumi da bagno, Bernardo non ha lasciato nulla al caso.

Osteria Doc Pareres è un gioiellino in terra flegrea e, benché io ne sia gelosissima, è stato già individuato tra i luoghi da non perdere sia dal magazine Elle, sia dalla Guida alle trattorie di Napoli della giornalista gastronomica Giulia Cannada Bartoli.
Un posto accogliente e caldo, con tappi di sughero che tappezzano le pareti. Il menù è fisso – a un prezzo sbalorditivo –  e cambia ogni settimana con ricette provenienti da tutta Italia. 
Per me è casa.

food- docchino e way -imnotagroupie

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Osteria Doc Pareres
Corso Umberto 181
80078 Pozzuoli

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About Nunzia Arillo

Sociologa, communications manager e, soprattutto, napoletana. Costantemente impegnata nella lotta tra serio e faceto. Riempie la sua vita - con la stessa intensità - di innovazione, libri e caffè. Non si ferma davanti a niente, nemmeno di fronte all'etichetta "lavare solo a secco". Crede nella reincarnazione e nella prossima vita vorrebbe essere manichino da Bergdorf Goodman. E' sedotta dal lusso, ma conosce la parola "mercatino" in tutte le lingue del mondo. Scrive sempre e ovunque pure su rotoloni asciugatutto (true story), non meravigliatevi di trovare la sua firma su magazine di musica, moda e luxury. Mollerebbe tutto per seguire Ivano Fossati ma la sua unica divinità è Stevie Wonder. La mattina si sveglia con il sorriso ma non dovete parlarle prima del caffè. Adora i numeri dispari, ma le piace ordinare le cose per 10.

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